Allarme caldo negli ospedali, l'affondo del Team K: "Non possiamo esporre pazienti a rischi sanitari aggiuntivi: servono un piano di protezione e interventi strutturali"
Le temperature da record di quest'estate colpiscono anche le strutture sanitarie. Attesa una mozione di Ploner in Consiglio per un piano di protezione dal caldo e interventi tecnici e strutturali.

BOLZANO. La crisi climatica colpisce anche gli ospedali. Le ondate di calore record registrate quest’estate, con picchi vicini ai 40 gradi, hanno messo in difficoltà anche il sistema sanitario. Questo quanto comunicato da Franz Ploner, consigliere provinciale di Team K, che la prossima settimana presenterà una mozione per chiedere un piano di protezione dal caldo valido per tutta la provincia, oltre a piani specifici per ospedali, strutture sanitarie e case di cura, a tutela di pazienti, ospiti e personale.
L’estate appena trascorsa è stata una delle più calde mai registrate anche in Alto Adige, superando i record registrati nel 2003 (QUI ARTICOLO). Secondo l’Istituto Robert Koch, il caldo in Germania avrebbe causato oltre 16.300 morti, il dato più alto dal 2018, quando le vittime furono 8.900.
Un problema che colpisce tutti senza eccezioni, anche gli ospedali.
Nelle camere di degenza e nei locali non climatizzati si sarebbe arrivati anche ai 30 gradi. E ancora oggi negli ospedali di vecchia costruzione e nelle strutture di cura della Provincia mancherebbero schermature esterne, impianti di ventilazione moderni o camere climatizzate. Condizioni sicuramente non ideali per chi in quelle stanze cura o deve essere curato.
“Ospedali e strutture di cura fanno parte delle infrastrutture critiche e devono restare pienamente operativi anche in caso di caldo estremo. Non possiamo esporre persone malate e non autosufficienti a rischi sanitari aggiuntivi”, dichiara Franz Ploner.
La mozione del consigliere Ploner impegnerebbe la Giunta a redigere un piano di protezione dal caldo valido per l’intera provincia e piani specifici per ospedali e strutture di cura, a realizzare interventi tecnici e strutturali secondo un ordine di priorità, a dotare la protezione civile di condizionatori portatili per le emergenze e a predisporre elenchi aggiornati dei locali climatizzati disponibili in caso di necessità.














