Asuit, Ferro lascia. Tonina: "A breve il bando" ed è già toto-direttore, da Furlani a Ziglio spuntano i primi nomi. Ma Fugatti spera ancora in un ripensamento?
Il mandato di Ferro scadrà ad aprile e, sul suo possibile mancato rinnovo, Tonina preferisce non entrare nel merito. Duro il commento che arriva dalla consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri: "Andarsene non è un regalo che ci fa il direttore, ma un atto dovuto: quando chi comanda vive nel suo mondo e non vede che la sanità sta crollando, il divario diventa incolmabile"

TRENTO. “Il bando uscirà a breve. Entro aprile sarà individuato il nuovo direttore generale dell’Asuit”. L’assessore provinciale alla Salute, Mario Tonina, parla di tempi e prossime tappe per il rinnovo dei vertici dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. La procedura per individuare il successore dell'attuale dg Antonio Ferro, dunque, è ormai alle porte e dovrebbe concludersi entro la prossima primavera.
Ferro, avrebbe infatti già manifestato da tempo scarso interesse a un rinnovo del proprio mandato senza contare che a maggio del prossimo anno compirà 65 anni e ha anche i requisiti per andare in pensione. La decisione di lasciare è una prospettiva che si scontra con le intenzioni del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che, stando a quanto emerge, vedrebbe ancora in Ferro la figura a cui affidare la guida dell’Azienda sanitaria. Un fiducia che negli ultimi anni è sempre stata riconfermata nonostante i tanti problemi che ci sono stati e che hanno investito in pieno l'Asuit.
Antonio Ferro, nato a Bassano, specializzato in allergologia e immunologia clinica e in malattie infettive, prima di arrivare a Trento ha lavorato all’Azienda Ulss 22 Este-Montagnana e per più di otto anni all’Azienda Ulss 17 Este-Monselice dapprima come coordinatore del servizio immigrati, poi come responsabile degli screening oncologici e, successivamente, come direttore dell’Unità operativa complessa igiene e sanità pubblica. E' stato poi dirigente del Servizio sanità pubblica e screening della Direzione per la prevenzione della Regione Veneto. Successivamente ha ricoperto diversi incarichi nelle Ulss del Veneto, fino all’approdo, nel 2019, all’Azienda sanitaria di Trento. In quegli anni alla guida dell’ente c’era Paolo Bordon, che gli affidò la responsabilità del Dipartimento di prevenzione. Un incarico cruciale portato avanti nel periodo del Covid.
A metà del 2020 Paolo Bordon decide di dimettersi dall'incarico di direttore generale e al suo posto arriva Paolo Benetollo mentre Ferro assume l'incarico di direttore sanitario dell'azienda. Un anno dopo, nel 2021, un nuovo scosso colpisce l'allora Apss. Benetollo, travolto dallo polemiche legate al caso Tateo si dimette e al suo posto, ai vertici dell'azienda, arriva Antonio Ferro che un periodo di facenti funzioni, viene nominato definitivamente direttore generale.
Il mandato di Ferro scadrà ad aprile e, sul suo possibile mancato rinnovo, Tonina preferisce non entrare nel merito. L’assessore evita di commentare la decisione che il direttore generale avrebbe già maturato, quella di non proseguire alla guida dell’Azienda sanitaria. Del resto, i rapporti tra i due non sono mai stati particolarmente distesi.
Accanto ad alcuni passaggi importanti portati a termine negli ultimi anni, dalla trasformazione dell’Apss in Asuit alla nascita delle Case di comunità, fino all’avvio del corso di laurea in Medicina, restano tuttavia diverse criticità che non hanno trovato soluzione nel corso degli ultimi cinque anni. A partire dalle liste d’attesa e dalla carenza di personale sanitario, passando per i rapporti con la sanità privata e i liberi professionisti, fino ai problemi legati alla sicurezza all’interno degli ospedali e alle difficoltà sul fronte informatico. Questioni che il prossimo direttore generale sarà chiamato ad affrontare.
L’attenzione ora già si sposta sulla successione: chi prenderà il posto di Ferro alla guida dell’Azienda sanitaria? In attesa della pubblicazione del bando, è già partito il toto-nomi. E' bene ricordare che possono candidarsi al bando che pubblicherà la Provincia solamente i professionisti che rientrano nell' “Elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale.
La lista è lunga, circa 75 pagine, e comprende professionisti provenienti da tutta Italia. Ma tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza c’è quella che il prossimo direttore generale possa essere una figura che già conosce la realtà sanitaria trentina, perché ci lavora attualmente o perché ha avuto modo di confrontarsi con il sistema provinciale in passato.
Tra i tanti nomi che stanno girando compare quello di Paolo Bordon, già direttore generale dell’Azienda sanitaria, anche se un suo ritorno alla guida dell’ente appare un’ipotesi abbastanza improbabile. C’è poi Andrea Ziglio, oggi dirigente del Dipartimento Salute della Provincia, insieme a Debora Furlani, direttrice del Dipartimento tecnico di Asuit. Quest’ultima viene indicata tra i profili da tenere d’occhio, anche per il lavoro svolto nella complessa gestione dei progetti legati al Pnrr.
Nell’elenco figurano inoltre Denise Signorelli, direttrice sanitaria, Luca Comper, dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione di Asuit, Simone Cecchetto, dirigente delle Professioni sanitarie della Riabilitazione, e Rosa Magnoni, direttrice amministrativa dell’Azienda sanitaria. Tra i possibili candidati anche Michele Sommavilla direttore del Servizio ospedaliero provinciale, Giuliano Mariotti, alla guida del Dipartimento di governance.
E non manca il nome dell’attuale direttore generale, Antonio Ferro. La sua presenza lascia aperto uno scenario: quello di un possibile ripensamento e di una permanenza alla guida dell’Azienda sanitaria, magari anche alla luce delle richieste che potrebbero arrivare dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti.
“UN PASSO INDIETRO CHE MISURA UNA GESTIONE”
“La parabola si chiude confermando ciò che era chiaro fin dall'inizio: nessun dirigente pubblico può promuovere se stesso”. Questo il commento che arriva dalla consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri in merito alla decisione di Antonio Ferro di lascire la guida dell'Asuit.
“Per mesi – spiega la consigliera - abbiamo assistito alla difesa imperterrita del proprio operato, ai richiami alla 'coscienza a posto', al lavoro 'pancia a terra' 24 ore su 24. Ma la valutazione di un manager pubblico non è una questione intima né un atto di autocertificazione. Non contano le intenzioni o le citazioni illustri: contano i risultati, la tenuta dei servizi e il clima organizzativo con chi l'Azienda la manda avanti ogni giorno”.
La Demagri, la realtà è che Antonio Ferro non è stato promosso da chi la sanità la vive. Non dai sindacati, che hanno parlato apertamente di fallimento della gestione chiedendone le dimissioni; non dai lavoratori, stremati da criticità organizzative mai risolte; e nemmeno da una parte importante delle stesse istituzioni, con le note prese di posizione critiche dell'assessore alla Sanità Mario Tonina.
“Se c'è stata una promozione o meglio, una difesa ad oltranza contro ogni evidenza politica e sociale questa è arrivata da una sola figura: il Presidente Maurizio Fugatti. È stato il Presidente della Provincia – continua Demagri - a volerlo, confermarlo e blindarlo al suo fianco, prorogando uno stato di sofferenza organizzativa che ha finito per logorare l'intero sistema sanitario e la pazienza dei cittadini”.
L'uscita di scena di Ferro, conclude la consigliera provinciale di Casa Autonomia, “dimostra quello che la gente comune sa benissimo: difendere la poltrona non serve a salvare gli ospedali. Andarsene non è un regalo che ci fa il direttore, ma un atto dovuto: quando chi comanda vive nel suo mondo e non vede che la sanità sta crollando, il divario diventa incolmabile. Mentre nei palazzi in Piazza Dante e Viale Degasperi ci si scambia i complimenti, nei corridoi le persone aspettano mesi per una visita: la realtà alla fine batte sempre il palazzo”.














