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| 01 novembre | 12:36

Oltre 600 euro di castagne acquistate dagli alpini per i bimbi, ma la normativa blocca la festa tanto attesa: “Una pugnalata al cuore”

"Siamo rimasti sbigottiti avendo sempre cotto le castagne in questo modo" spiegano. "Da alpini abbiamo ubbidito. Ma per noi è una pugnalata al cuore perché quest’anno non riusciremo a vedere lo stupore e la felicità negli occhi dei nostri bambini/ragazzi. Siamo delusi e tristi"

Oltre 600 euro di castagne acquistate dagli alpini per i bimbi

TORRE BOLDONE. Niente castagne, niente festa. E soprattutto, niente sorrisi. Quella che per oltre dieci anni è stata una piacevole tradizione d'autunno che ha sempre visto il coinvolgimento di alpini, volontari e scuole del territorio, quest'anno si è fermata sul più bello. 

 

A bloccare tutto sarebbe stata la normativa sulla modalità di cottura delle castagne. Ed ecco allora che a poche ore dagli appuntamenti programmati con i bambini, gli alpini hanno ricevuto la richiesta di annullare tutto. Fine della festa. Con 630 euro di castagne già acquistate, attrezzature pronte e settimane di preparativi alle spalle.  Una vicenda che lasciato l'amaro in bocca. 

 

A raccontare nei giorni scorsi quello che è successo sono gli alpini di Torre Boldone con un post sui social dal titolo “Niente caldarroste per i nostri figli e nipoti”.

 

Per capire quello che è successo facciamo un passo indietro. Come ormai da tradizione ultra decennale anche quest’anno nel mese di ottobre gli alpini si sono resi disponibili ad offrire le caldarroste ai bambini e ragazzi delle scuole del paese. “Fatti tutti i preparativi, caricato le padelle e gli attrezzi sul camion e i bancali per il fuoco che deve essere bello e scoppiettante, abbiamo acquistato le castagne (630 euro pagati dagli alpini) – spiegano -  pronti per iniziare le tre manifestazioni (materna, primaria e PaoloVI).  Alla materna una decina di alpini accompagnati da alcuni aggregati e dalle stelle alpine (alla materna le caldarroste vengono offerte sbucciate ai bambini per ovvie ragioni) hanno cotto le castagne con il metodo utilizzato da 10 anni a questa parte. E’ stata una bellissima mattinata. Per gli alpini leggere la felicità e la contentezza negli occhi dei bambini li ripaga ampiamente del loro impegno e del loro lavoro”.

 

Nel pomeriggio è stato nuovamente caricato il camion per le manifestazioni del giorno dopo alla primaria (al mattino) e alla Paolo VI (al pomeriggio). E' stato a quel punto che è arrivata una chiamata.   

 

“Mentre stavamo ultimando le operazioni – spiegano sempre gli alpini - abbiamo ricevuto una telefonata da parte del comandante dei vigili e del sindaco che ci chiedevano di annullare le due manifestazioni del venerdì in quanto in Comune era arrivata una segnalazione ( anche ai carabinieri e alla forestale) che le castagne venivano cotte senza il rispetto della normativa (divieto di accendere fuochi a legna ed utilizzo di bancali)”. 

 

 

Una comunicazione che ha bloccato tutte le attività. “Siamo rimasti sbigottiti avendo sempre cotto le castagne in questo modo” spiegano gli alpini. “Da alpini abbiamo ubbidito. Ma per noi è una pugnalata al cuore perché quest’anno non riusciremo a vedere lo stupore e la felicità negli occhi dei nostri bambini/ragazzi. Siamo delusi e tristi”.

 

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