Insulti agli amministratori sulla pagina Facebook del Comune, la sindaca chiude i commenti e scoppia la polemica. La replica: "Non abbiamo chiuso l'ascolto ai cittadini"
La decisione della sindaca Rosa Vitale accende il confronto con le opposizioni, che contestano l'impossibilità di commentare i post del Comune. La prima cittadina difende la scelta: "Siamo disposti a ricevere critiche, ma un conto è parlare con i cittadini e un altro è nascondersi dietro uno schermo per insultare"

BRESCIA. “A quanto pare c'è qualcuno che pensa che il problema più grande per Rodengo Saiano sia non poter commentare la pagina Facebook del Comune. Capisco che a qualcuno possa dispiacere, ma voglio raccontarvi perché e come siamo arrivati a questa decisione".
Queste le parole della sindaca di Rodengo Saiano Rosa Vitale che, attraverso un video sui social sulla pagina del Progetto Comune Rodengo Saiano, spiega la scelta di disattivare i commenti, in modo da contrastare il fenomeno dei “leoni da tastiera”, tutelando sia gli amministratori che le persone che lavorano per il comune.
"Quando ci siamo insediati, a fine del 2021, la pagina Facebook era aperta ai commenti – spiega la prima cittadina – e tutti potevano scrivere quanto volevano, ma nell'arco di alcuni mesi abbiamo proprio verificato che gli insulti, le parole offensive, nei confronti degli amministratori erano davvero tanti e pesantissimi. Allora abbiamo deciso di chiudere i commenti, mantenendo aperta comunque la pagina”.
La scelta, vien da sé, ha animato un acceso dibattito soprattutto tra le opposizioni: la Lista civica Uno di Noi, sempre a mezzo social, ha voluto sottolineare come in tutte le pagine Facebook dei comuni limitrofi sia possibile commentare, mentre a Rodengo Saiano questo non è possibile. “L'amministrazione parla – sottolinea Luigi Caimi – e nessuno può dire niente. Ascoltare i cittadini significa anche accettare una domanda, una critica o semplicemente un'opinione diversa”.
E proprio sul tema dell'ascolto arriva la precisazione della sindaca Rosa Vitale. “Questo non significa che abbiamo chiuso l'ascolto ai nostri cittadini e con i nostri cittadini – prosegue la prima cittadina – perché i nostri uffici sono sempre stati aperti: abbiamo ricevuto tante persone, alcune delle quali erano arrabbiate, alcune deluse, alcune amareggiate, ma ci hanno sempre esposto i loro problemi, e li abbiamo ascoltati. Abbiamo cercato di trovare delle soluzioni, non ci siamo riusciti sempre, però abbiamo spiegato perché non era possibile fare quello che ci veniva richiesto”.
Ad essere specificato è come l'amministrazione abbia “incontrato le persone ai parchi, al mercato, organizzato anche momenti assembleari ed eventi aperti a tutta la cittadinanza, proprio per continuare questo dialogo fra noi e i cittadini”.
“Per me fare la sindaca significa anche questo, riuscire ad ascoltare i problemi delle persone, ma guardandosi negli occhi. Questo vogliamo continuare a fare – chiosa Rosa Vitale – e questa credo che sia la strada: incontrare le persone, parlare direttamente. Perché siamo disposti anche a ricevere le critiche, e non ho mai avuto paura della critica anche quando questa è dura, ma un conto è riceverla direttamente parlando con i cittadini e un conto è nascondersi dietro uno schermo per insultarli. Non mi interessa avere ragione, mi interessa ascoltare, capire i problemi della nostra comunità, per cercare soluzioni. A volte le soluzioni si trovano proprio insieme ai cittadini”.














