"Concessa estensione di 15 giorni a Massimo Moratti, il corrispondente può restare in Serbia in attesa dell'esito del ricorso"
In queste ore le autorità serbe hanno concessione un'estensione di 15 giorni a Massimo Moratti, si attende l'esito del ricorso. L'aggiornamento dell'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa

BELGRADO. "Le autorità serbe sono intervenute oggi e hanno rilasciato a Massimo Moratti, il nostro corrispondente da Belgrado, un’estensione di 15 giorni in attesa di una decisione sul ricorso presentato alle autorità nei giorni scorsi". A riferirlo è l'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.
L'estensione che è stata concessa in queste ore permette a Moratti di restare in Serbia in attesa dell'esito del ricorso.
Difensore dei diritti umani di lunga esperienza, Moratti lavora nella regione balcanica da oltre 20 anni e risiede stabilmente in Serbia dal 2022.
Il 4 settembre scorso, però, le autorità serbe hanno respinto la richiesta di permesso di soggiorno temporaneo adducendo "rischi inaccettabili per la sicurezza del Paese" e hanno ordinato al corrispondente italiano di lasciare la Serbia nel giro di due settimane.
Non solo, contestualmente è stato imposto un divieto di ingresso della durata di un anno (Qui articolo).
Le autorità locali, commenta l'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (che ha sedi in Trentino tra Trento e Rovereto), non hanno fornito ulteriori informazioni in merito alle motivazioni delle decisioni, riconducibili probabilmente ai diversi ruoli ricoperti da Moratti come difensore dei diritti umani e della libertà dei media, ai suoi reportage per l'Osservatorio Balcani Caucaso Traneuropa sulle tensioni sociali e politiche in crescita in Serbia negli ultimi anni, oppure al suo lavoro all’interno del consorzio Mfrr.
A rendere più complessa la situazione è il rinnovo del permesso alla compagna, distaccata in Serbia per motivi professionali.
Assistito dal suo legale, il 10 settembre Moratti ha presentato ricorso contro la decisione dell’Ufficio e ha successivamente chiesto al Tribunale amministrativo una misura cautelare per sospendere la procedura di espulsione, sollecitando la Corte a tenere conto della separazione forzata dalla famiglia che comporterebbe tale provvedimento.
Ora c'è un po' più di tempo. Fin da subito, l'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa si è schierato con il corrispondente da Belgrado. Inoltre Moratti è supportato dal Consorzio Media Freedom Rapid Response con European Federation of Journalists, European Centre for Press and Media Freedom, Free Press Unlimited, Article 19 Europe, International Press Institute, Index on Censorship Reporters Without Borders, Balkan Free Media Initiative e International Federation of Journalists.


















