Contenuto sponsorizzato
Belluno
30 ottobre | 20:38

Cortina, salta la maxi galleria "olimpica" da 500 milioni? "Usiamo quei soldi per una viabilità più sostenibile e green"

Il Consiglio comunale di Cortina ha approvato la variante urbanistica del lotto 1, nonostante la richiesta di rinviarla da parte della minoranza. La quale plaude però alle decisioni sul lotto 2 (il bypass di Cortina) dell'amministrazione, che ha già avviato un confronto con Regione e Ministero: i soldi stanziati, troppo pochi per la galleria, vanno usati per una viabilità più sostenibile all’interno del paese

Cortina, salta la maxi galleria "olimpica" da 500 milioni?

CORTINA D’AMPEZZO. “Stiamo dialogando con Regione Veneto e Mit per mettere a terra una viabilità leggera per decongestionare le realtà oggi critiche. La viabilità di San Vito, Valle e Pieve, e quella futura di Longarone, non è volta a far passare i tir, ma a velocizzare il traffico turistico, altrimenti sarebbe un fallimento di sistema. La parte Alto Adige, Ampezzo e Cadore è un parco delle Dolomiti, bisogna averne rispetto e non è facendo un buco nella montagna che acceleriamo il traffico. Serve una viabilità per permettere ai turisti di venire con più serenità, mentre i tir devono andare sulle autostrade”.

 

Così l’amministrazione di Cortina ha risposto in sede di Consiglio alle richieste sulla variante stradale Cortina lotto 2. Sul tavolo c’è in realtà l’approvazione del lotto 1 e a porre la questione è il consigliere Benedetto Gaffarini. “Il lotto 1 - rileva - è parte di un sistema che funziona se completo. Assieme al lotto 0 dovrebbe garantire la penetrazione turistica verso il comprensorio di Tofane e il passo Falzarego e funziona se l’impianto Apollonio Socrepes funziona e c’è un parcheggio adeguato”.

 

Diversi però i dubbi: la rotatoria a nord “non sembra contemplare l’accesso al parcheggio, anche se c’è scritto che il dettaglio sarà stabilito nella progettazione dell’impianto”, mentre il tracciato attuale negli anni “ha subito molte modifiche” ed è “più invasivo dell'abitato”. Infine il lotto 2. “Nella rotatoria sud - prosegue - non mi sembra ci sia la possibilità di uno sbocco verso il lotto 2, che riguarda il bypass di Cortina vero e proprio. Tutti i paesi, dalla Pusteria a Longarone, hanno ormai il loro bypass e questo tracciato sarà molto attrattivo per traffico pesante”. Senza il bypass di Cortina, dunque, c’è il rischio che il traffico dei tir si riversi direttamente nel centro.

 

In risposta, il sindaco Gianluca Lorenzi e l’assessore Stefano Ghezze pongono un problema di costi e di sostenibilità. Per quanto riguarda il parcheggio, la progettazione è ancora previsionale: si lavora alla sovrapposizione con la rotatoria “affinché ci sia il giusto dialogo urbanistico tra gli interventi".

 

Sulla viabilità, invece, il ragionamento si fa più ampio. “La rotonda sud - sottolinea Ghezze - è fatta in previsione dell’allacciamento con il lotto 2, per accoglierne i flussi. Di viabilità parliamo da oltre vent’anni: ne abbiamo viste di tutti i colori, ma oggi, in virtù dell’evento olimpico, abbiamo calato sul territorio una viabilità di cui finora si è solo discusso”. E la visione non è di guardare agli interventi fatti (le varianti di Tai e Valle più quella futura di Longarone) come “di attrattività per i mezzi pesanti”, altrimenti “avremmo sbagliato l'intento".

 

Infatti, anche sul lotto 2 non mancano le perplessità: oltre al forte impatto ambientale, andrebbe a intercettare il traffico pesante creando problemi sull’abitato di Zuel. Da qui il percorso avviato con Regione e Ministero: i primi 220 milioni stanziati con Dpcm non bastano per il lotto 2 (che ne vale 500), per cui la richiesta dell’amministrazione è valutare se usare quei soldi “per una viabilità più sostenibile e green all’interno del paese, riproponendo il passante di Zuel e altre opere che fanno parte di un progetto complesso cui stiamo lavorando. Al governo quindi diciamo di fare prima le opere essenziali più urgenti, poi si ragioni con grande lotto 2 e la penetrazione della galleria”.

 

Plaude la consigliera Roberta De Zanna, che condivide le considerazioni sul lotto 2 nonostante le perplessità sul resto del progetto. “Questa stessa attenzione doveva essere messa in campo per il lotto 1: sarà anche un progetto Anas - ribatte - ma lo fanno a casa nostra quindi prima dell'approvazione sarebbe stato opportuno discuterne. Ben venga quindi che il Consiglio si occupi di viabilità e non sia un semplice passacarte, ma cogliamo il momento per fare chiarezza”.

 

La denuncia è del mancato ascolto del comitato di cittadini di via delle Guide, che si è attivato per portare avanti istanze (una galleria unica per stabilizzare il costone, garanzia per la sicurezza delle case e tornare alla rotatoria più piccola del progetto per i Mondiali 2021) mai accolte. Inoltre, il lotto 1 è stato esaminato quando il quadro di rischio idrogeologico era diverso dall’attuale. Secondo De Zanna, andrebbe verificato nuovamente alla luce degli aggiornamenti del Pai e Pgra. Tuttavia la richiesta di rinviare il punto è stata respinta dalla maggioranza e la variante urbanistica del lotto 1 approvata.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 ottobre | 20:38
Il Consiglio comunale di Cortina ha approvato la variante urbanistica del lotto 1, nonostante la richiesta di rinviarla da parte della minoranza. [...]
Cronaca
| 30 ottobre | 20:02
Un impatto violentissimo sulla provinciale in Destra Adige tra un'auto e una moto. I mezzi distrutti. A nulla sono valse le manovre del personale [...]
Cronaca
| 30 ottobre | 19:09
La content creator friulana prende la parola dopo le polemiche degli ultimi giorni per il suo ruolo di testimonial della regione: "Ho indicato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato