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Bolzano
11 aprile | 20:55

Dall'abbattimento "necessario di 200 cormorani" alla nuova App per i permessi di pesca: in città la 62° Assemblea generale dell'Unione Pesca Alto Adige

Centrale nell'assemblea l'adeguamento del piano di gestione dei cormorani: per la prima volta in provincia si è autorizzato l’abbattimento fino a 200 esemplari: "Ciò è necessario, poiché è dimostrato che questa specie danneggia le popolazioni ittiche, in particolare la trota marmorata e il temolo adriatico"

di Redazione

BOLZANO. Dall'autorizzazione, con nuove disposizioni, all'abbattimento di circa 200 cormorani “che danneggiano le popolazioni ittiche” alla lotta ai fattori che incidono negativamente sugli ecosistemi, fino allo sviluppo della nuova App per l'emissione e la gestione dei permessi di pesca: questi i temi principali toccati nel corso della 62esima assemblea generale dell'Unione Pesca Alto Adige.

 

Ad aprire l'assemblea e a presentare la relazione annuale il presidente dell’Upaa Markus Heiss e un punto centrale, come detto, ha riguardato l’adeguamento del piano di gestione dei cormorani in provincia: ad essere specificato è come “grazie all’eccellente raccolta dei dati da parte dell’Ufficio Gestione fauna selvatica”, per la prima volta l’Alto Adige, quale unica amministrazione in Italia, ha potuto autorizzare l’abbattimento fino a 200 cormorani nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 31 marzo.

 

“Ciò è necessario, poiché è dimostrato che questa specie danneggia le popolazioni ittiche, in particolare la trota marmorata e il temolo adriatico”, ha sottolineato Heiss rimarcando come l'Unione sia impegnata a promuovere un costante adeguamento delle misure esistenti per la gestione dei predatori ittici.

 

“Sappiamo che anche altri fattori, come lo sfruttamento idroelettrico e i cambiamenti climatici, incidono negativamente sulle nostre popolazioni ittiche - ha proseguito Heiss – e anche su questi fronti l’Upaa è impegnata a operare in modo costruttivo e pragmatico, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di sviluppo delle popolazioni ittiche”.

 

Dai cormorani, alla nuova App “Südtirol Fishingper il rilascio e la gestione digitale dei permessi di pesca. Ad illustrarrne i primi mesi di operatività è stato il direttore Alex Festi che ha specificato come l'Unione abbia supportato attivamente i gestori delle acque di pesca e come l'avvio “digitale” della stagione di pesca si sia rivelato “migliore delle aspettative”.

 

Attualmente, ha sottolineato, circa 3.000 pescatori e pescatrici altoatesini sono registrati nell’app e a questi si aggiungono circa 300 utenti dall’estero e circa 500 provenienti da altre regioni e province italiane. Dall’inizio della stagione, poi, sono già state registrate oltre 5.000 uscite di pesca, con una chiara concentrazione nei fine settimana, quando la presenza di pescatori risulta circa tre volte superiore rispetto ai giorni feriali.

 

“La pesca in Alto Adige ha in gran parte accolto l’innovazione digitale e molti scettici si sono convinti della qualità e dell’utilità dell’app” ha dichiarato Festi, sottolineando anche la “buona collaborazione con le autorità” e annunciando ulteriori sviluppi futuri.

 

Oltre a questi temi principali, è stata presentata una panoramica delle numerose attività svolte dall’Unione Pesca Alto Adige nel corso dell’ultimo anno. Particolare rilievo è stato dato all’impegno dei pescatori e delle pescatrici volontari: “I nostri membri offrono un contributo indispensabile alla tutela delle acque e della biodiversità. Che si tratti di interventi di manutenzione, attività di protezione della natura o azioni di pulizia, il loro impegno rappresenta un valore significativo per l’intera collettività”.

 

Nel corso dell'assemblea il direttore di dipartimento Ullrich Höllrigl ha poi voluto evidenziare la collaborazione positiva tra Unione Pesca Alto Adige e amministrazione,  annunciando un convegno sulla trota marmorata a inizio ottobre a Bolzano, mentre il direttore della ripartizione Servizio forestale Günther Unterthiner ha anticipato l’imminente approvazione del regolamento attuativo della legge sulla pesca, illustrandone le principali novità. Infine ad essere proiettato è stato il cortometraggio sullo svuotamento del lago di Zoccolo.

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