Dimissioni scuotono l’Apsp, tre consiglieri lasciano per divergenze sulla gestione, decaduto l’intero Cda. La presidente: “Dispiace visti i risultati ottenuti”
“Le dimissioni sono un atto di responsabilità nei confronti della comunità di Mori e di un contesto più ampio, considerando il ruolo sovracomunale dell’Apsp 'Cesare Benedetti' e le ricadute dei suoi servizi su un territorio esteso" hanno spiegato in una nota i tre consiglieri

MORI. “La scelta è maturata a seguito di una riflessione responsabile sull'attuale assetto di governance dell'Ente e sul quadro complessivo entro cui si colloca l'esercizio della funzione amministrativa, che allo stato attale non appare pienamente coerente con il ruolo così come da noi inteso”. Divergenze sulla gestine dell' Apsp Cesare Benedetti di Mori hanno portato nei giorni alla dimissione di tre dei cinque consiglieri. Si tratta di Martina Kostner, Nicola Palumbo e Monica Filagrana che hanno deciso di rimettere il proprio mandato facendo automaticamente decadere l’intero consiglio di amministrazione dell’Apsp.
Si apre così un momento molto delicato dopo due anni e mezzo di mandato dell'attuale consiglio. “Le dimissioni – hanno spiegato i tre consiglieri - sono un atto di responsabilità nei confronti della comunità di Mori e di un contesto più ampio, considerando il ruolo sovracomunale dell’Apsp “Cesare Benedetti” e le ricadute dei suoi servizi su un territorio esteso".
L'obiettivo, visto le divergenze, è quindi quello di riorganizzare il consiglio “che consenta di operare in condizioni di piena funzionalità e con un mandato amministrativo adeguatamente sostenuto, nell'interesse primario dell'Ente, degli ospiti, delle famiglie , del personale e della comunità”.
A dirsi “dispiaciuta” delle dimissioni è la presidente Maria Viola Tonolli: “Spiace che, visti i soddisfacenti risultati già raggiunti e le progettualità in essere, sia arrivata la lettera di dimissioni dei 3 consiglieri”. La presidente ha fatto poi un bilancio sui risultati ottenuti in questo mandato.
“Voglio ringraziare chi mi ha dato la possibilità di ricoprire questo ruolo, impegnativo e gratificante, e tutto il personale. Grazie anche a tutte le persone che, a vario titolo, ruotano attorno alla struttura: residenti, parenti, operatori e volontari. Abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere e migliorare gli standard qualitativi dei servizi. Dall’ultima rilevazione fra i familiari abbiamo visto i livelli di soddisfazione salire sopra al 90%”.
Il clima all’interno della casa, ha spiegato la presedente, è migliorato e una serie di criticità sono state superate. Nell’ultimo anno sono state ulteriormente potenziate le attività di animazione e, nei pomeriggi, vengono organizzati momenti di svago molto graditi da ospiti e familiari. “Ho svolto il mio ruolo in modo gratuito, come gli altri componenti del Cda, e questo ha consentito di evitare costi che altrimenti si sarebbero scaricati sulle tariffe pagate dagli ospiti”.
Tra i risultati ricordati l'approvazione di una proposta indirizzata e condivisa con l’amministrazione comunale per la gestione, da parte dell’Apsp, di un centro di socializzazione e servizi per anziani a Villa Annamaria. Progetto per il quale erano già stati stanziati, nel bilancio dell’anno scorso, i primi fondi per dare un incarico di progettazione. La struttura è del Comune di Mori e a quest’ultimo competeranno i lavori necessari.
A fine 2024 il Cda ha approvato una convenzione con l’Apsp di Avio per la messa a disposizione del Direttore per 6 mesi. Al termine del periodo, visto il buon esito della collaborazione, dopo un approfondimento svolto congiuntamente col Cda di Avio, è stato deliberato il rinnovo della convenzione fino al 2028. A fine 2025 si è stipulata un’ulteriore convenzione per gestire assieme una serie di servizi – al momento amministrativi – per realizzare economie di scala e consentire maggiore specializzazione delle risorse umane che si devono confrontare con normative complesse. Questa scelta consente anche una migliore gestione del personale, permettendo a entrambe le strutture di coprire le funzioni quando gli addetti sono in ferie.
“Con l’approvazione del bilancio previsionale 2026 – ha spiegato la presidente - siamo riusciti a non aumentare le tariffe anche grazie ai risparmi conseguiti con la convenzione. Abbiamo intrapreso il percorso con Avio perché è rilevante, in questo tipo di collaborazioni, avere una vicinanza territoriale e l’ambito della Bassa Vallagarina è quello naturale per noi”.
Durante questi 2 anni e mezzo, infine, la presidente ha spiegato di aver dedicato “attenzione e tempo a curare i rapporti con Upipa, in quanto ritengo essenziale la collaborazione con questa cooperativa delle Apsp, che fornisce servizi alle Case di riposo e rappresenta un momento imprescindibile di confronto fra enti che affrontano le medesime problematiche”.













