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Trento
23 marzo | 08:19

Farmaci anti-obesità, aumenta il consumo in Trentino e si spende fino a 400 euro al mese. L'esperta: “Attenzione agli effetti collaterali. Senza terapia difficile mantenere il peso”

“Il loro successo è dovuto ad una maggiore efficacia e sicurezza rispetto ai vecchi anoressizzanti”, ci spiega Marina Ferri, dirigente farmacista del Servizio politiche del farmaco e assistenza farmaceutica dell'Asuit e responsabile del Centro provinciale di Farmacovigilanza. Per un trattamento di 4 settimane si va da 270 a 390 euro

TRENTO. L'aumento è confermato dai numeri. Anche in Trentino i nuovi farmaci anti-obesità stanno rivoluzionando il modo di affrontare il dimagrimento.

 

Sono simili ad un ormone naturalmente presente nell’organismo, responsabile della regolazione dell’appetito: si va dalla liraglutide (Saxenda), presente sul mercato da alcuni anni, ai più recenti semaglutide (Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro), che nel 2025 hanno visto una rapida crescita nei consumi.

 

“Il loro successo è dovuto ad una maggiore efficacia e sicurezza rispetto ai vecchi anoressizzanti”, ci spiega Marina Ferri, dirigente farmacista del Servizio politiche del farmaco e assistenza farmaceutica dell'Asuit e responsabile del Centro provinciale di Farmacovigilanza.

 

Si tratta di farmaci a carico del cittadino e i costi non sono del tutto irrilevanti: per un trattamento di 4 settimane si va da 270 a 390 euro.

 

Ma tra entusiasmo e possibili effetti collaterali, il quadro è tutt’altro che semplice. In Trentino il fenomeno è già realtà ma serve fare molta attenzione: ad oggi gli effetti a lungo termine restano in gran parte sconosciuti.

 

Dottoressa Marina Ferri, partiamo con le basi. Quali sono i farmaci che ad oggi vengono usati per il dimagrimento?
I più utilizzati sono Wegovy e Mounjaro: il primo contiene semaglutide, la stessa sostanza contenuta anche in Ozempic, che però è autorizzato solo per il diabete ed è in classe A, quindi rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Invece Wegovy è attualmente in classe C, quindi a pagamento per il cittadino.
Mounjaro contiene tirzapatide ed è autorizzato sia per il diabete, quindi con il costo coperto dallo Stato, che per la gestione del peso corporeo e in questo caso il costo è a carico del cittadino.
E' bene chiarire però che questi farmaci vanno prescritti dal medico e non sono indicati per chi deve perdere solo qualche chilo: sono stati studiati in pazienti obesi o in sovrappeso con altre condizioni rischiose per la salute (un BMI 'Indice di Massa Corporea' pari o superiore a 30 indica una condizione di obesità secondo l'OMS) e vanno associati ad una dieta povera di calorie e ad un aumento dell’attività fisica.

 

Questi medicinali si assumono tramite iniezione o per via orale?
Tramite iniezione sottocutanea, da effettuare tutti i giorni (liraglutide) oppure una volta alla settimana (semaglutide e tirzepatide). La semaglutide è disponibile anche in compresse per via orale, ma in Europa sono indicate solo nel diabete. Per il momento queste formulazioni sono risultate meno efficaci di quelle iniettive, ma la ricerca si sta muovendo verso farmaci per via orale, perché più semplici da somministrare e più accettati dai pazienti.

 

Abbiamo dei dati sul consumo di questi due farmaci in Trentino? C'è stato un aumento?
Dai dati di vendita forniti da IQVIA Italia si evince che nel 2025 il consumo è cresciuto rispetto al 2024, ma bisogna sempre considerare che si tratta di medicinali entrati in commercio tra il 2024 e il 2025. Prima era disponibile solo liraglutide, ma va somministrata ogni giorno, mentre le molecole più recenti richiedono una sola somministrazione alla settimana.
Complessivamente nel 2024 abbiamo avuto un consumo giornaliero di 32 dosi ogni 100.000 abitanti, che sono poi passate a 85 dosi ogni 100.000 abitanti nel 2025, per una spesa a carico dei cittadini trentini di circa 1,5 milioni di euro.

In Trentino il consumo è comunque molto inferiore a quello medio nazionale, anche perché il tasso di sovrappeso e di obesità è più basso di quello della maggior parte delle altre Regioni.

 

Questi due farmaci, il Wegovy e il Mounjaro, hanno delle controindicazioni e degli effetti indesiderati?
La principale controindicazione riguarda la gravidanza, perché gli studi sugli animali hanno evidenziato effetti negativi sullo sviluppo embrionale. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, oltre alla cefalea i più frequenti sono quelli gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolore addominale. Per questo vanno evitati in pazienti con svuotamento dello stomaco lento (gastroparesi), perché possono provocare eventi avversi gravi.
Sono stati segnalati anche casi di pancreatite acuta (infiammazione del pancreas), un evento grave, ma fortunatamente non comune. Ovviamente più il farmaco è diffuso e maggiore è la possibilità di incontrare persone che manifestano effetti collaterali.
Alcune persone sono costrette ad interrompere il trattamento perché gli effetti indesiderati, in particolare quelli gastrointestinali, non sono trascurabili e non vengono sempre tollerati: negli studi clinici si tratta di circa il 7% di coloro che iniziano la terapia, ma fuori dagli studi si arriva fino al 15%.

 

Il trattamento si interrompe quando si raggiunge il peso voluto? Poi cosa succede?
Sì, di solito il trattamento termina quando si è raggiunto il peso desiderato, ma purtroppo è possibile che sia necessario un trattamento continuo per mantenere la perdita di peso ottenuta. Sarà il medico a decidere per quanto tempo è necessario proseguire. Su cosa accade dopo l’interruzione sono ancora in corso degli studi, ma sappiamo che si recuperano progressivamente i chili persi, in media entro 1 anno e mezzo. La velocità con cui si riprende il peso dipende da caso a caso, ma sicuramente è necessario modificare gli stili di vita, per non ritornare rapidamente al peso iniziale.
Può essere importante anche il modo in cui si interrompe l'assunzione del farmaco: farlo in maniera graduale forse può rallentare il recupero del peso, ma su questo aspetto gli studi sono ancora in corso e non ci sono dati definitivi.

 

L'utilizzo di questi farmaci per il dimagrimento è esploso negli ultimi anni. Come mai?
Di fatto sono i primi farmaci veramente efficaci. Fino ad ora non c'erano altri medicinali che funzionassero in questo modo ed i vecchi anoressizzanti presentavano diversi problemi di sicurezza. Possiamo dire che i nuovi farmaci hanno colmato un'area priva di opzioni di cura. Però è necessario pensare anche alla prevenzione.

 

Qual è la strada giusta da seguire?
Il sovrappeso e l’obesità hanno tante cause, ma sappiamo che sono correlati soprattutto a fattori sociali, ad esempio un basso reddito ed un basso livello di istruzione. È particolarmente allarmante l’aumento dell’obesità nei bambini e nei ragazzi, causata dalla disponibilità sempre maggiore di cibo ipercalorico e dalla scarsità di spazi dove effettuare movimento. Da questo punto di vista in Trentino siamo fortunati, ma non è dappertutto così.
Agendo su questi fattori si potrebbe ridurre il numero di persone che devono ricorrere ai farmaci. La strada da seguire oggi? A mio parere va bene investire nella terapia, ma bisogna investire almeno altrettanto nella prevenzione.

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