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Trento
19 marzo | 12:54

Fertilizzanti, scarse disponibilità e prezzi alle stelle. Gli effetti della guerra in Iran preoccupano gli agricoltori: "Colpita l'intera filiera, aumenteranno i costi di produzione"

A commentare il momento critico che sta affrontando il settore è Paolo Zanolli, presidente di Compag Trentino, la federazione delle rivendite agrarie italiane: "Le difficoltà nei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz, importante snodo per il commercio di materie prime, stanno contribuendo a una fase di incertezza nei mercati globali, con possibili rallentamenti negli approvvigionamenti"

di Redazione

TRENTO. La situazione internazionale legata alle tensioni in Medio Oriente sta producendo effetti anche sul comparto agricolo italiano e trentino, con ripercussioni sulla disponibilità e sui costi dei fertilizzanti

 

A commentare il momento critico che sta affrontando il settore è Paolo Zanolli, presidente di Compag Trentino, la federazione delle rivendite agrarie italiane: "Le difficoltà nei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz, importante snodo per il commercio di materie prime, stanno contribuendo a una fase di incertezza nei mercati globali, con possibili rallentamenti negli approvvigionamenti. Parallelamente, si registra un incremento dei prezzi, in continuità con le dinamiche osservate negli ultimi anni. In particolare, i fertilizzanti azotati mostrano variazioni significative, con effetti sulla pianificazione delle attività agricole. Le conseguenze interessano l’intera filiera agroalimentare, con possibili riflessi sui costi di produzione. Tuttavia, l’evoluzione della situazione dipenderà dalla durata delle attuali tensioni internazionali e dall’andamento della domanda nei prossimi mesi".

 

Insomma, la guerra in Iran sta avendo ripercussioni sul commercio internazionale con effetti a cascata su tutti i settori: "I prezzi dei fertilizzanti sui mercati internazionali hanno registrato un aumento nelle ultime settimane - aggiunge Zanolli - passando, nel caso dell’urea granulare, da circa 480 a oltre 700 dollari per tonnellata, con un incremento del 51% in pochi giorni. Allo stesso tempo, si segnalano alcune criticità nella disponibilità del prodotto e nei tempi di consegna, in una fase importante per le attività agricole".

 

Il contesto è inoltre influenzato da recenti politiche europee, tra cui l’introduzione del Cbam che può incidere sui costi delle importazioni di fertilizzanti. Dal 1° gennaio è infatti entrato in vigore il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. "In questo scenario - conclude il presidente Zanolli - le rivendite agrarie del territorio stanno mettendo in campo tutte le azioni possibili per contenere l’impatto sui costi delle aziende agricole. Dalla diversificazione dei canali di approvvigionamento alla programmazione anticipata degli acquisti, fino all’ottimizzazione della logistica e alla gestione delle scorte".

 

A livello nazionale, Compag organizzerà nei prossimi giorni un incontro a Vicenza per condividere aggiornamenti e indicazioni operative con gli operatori del settore.

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