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| 07 marzo | 17:36

Guerra in Iran: carburante alle stelle. Coldiretti: "Colpito anche il mondo agricolo, nuovi aumenti possono compromettere sostenibilità economica delle produzioni"

L'allarme di Coldiretti: "Preoccupazione per l’improvvisa impennata del prezzo del gasolio e dei costi energetici, anche in Trentino Alo Adige il rischio è che gli aumenti mettano in difficoltà le imprese"

TRENTO. Impennata dei prezzi del carburante per la crisi in Mediorente, in Trentino Adige superata la soglia di due euro per un litro di diesel e Coldiretti lancia l'allarme: "Colpito indirettamente anche il mondo agricolo, impatto pesante sui costi di produzione delle aziende".

 

Ad essere richiesto da Coldiretti con una lettera, alla luce della forte preoccupazione per l’improvvisa impennata del prezzo del gasolio e dei costi energetici determinata dalla drammatica situazione geopolitica internazionale (QUI ARTICOLO), è un incontro urgente con il Governo.

 

La dinamica, viene specificato nella nota diffusa,  anche in Trentino Alto Adige sta colpendo direttamente il mondo agricolo e rischia di mettere in seria difficoltà le imprese del settore primario: ad essere sottolineato è anche come vadano "fermate le speculazioni a danno di imprese e famiglie".

 

Nella lettera, firmata dal presidente Ettore Prandini, Coldiretti sottolinea come "l’aumento dei costi dell’energia e del gasolio agricolo stia già incidendo pesantemente sui costi di produzione delle aziende, aggravando una situazione resa ancora più complessa dalle tensioni internazionali e dall’incertezza sui mercati delle materie prime".

 

"Le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz - ricorda il presidente regionale di Coldiretti Gianluca Barbacovi - trasportano circa un quinto delle riserve mondiali di petrolio, pari a circa 20 milioni di barili al giorno, rendendo questo passaggio uno dei principali punti critici per la sicurezza energetica globale. Dallo Stretto passano anche le importazioni italiane di petrolio e derivati provenienti dai Paesi del Golfo, che rappresentano quasi un quinto delle forniture complessive del nostro Paese".

 

Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, prosegue il comunicato, cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, pari al 14% delle tonnellate trasportate e al 18% del totale in tonnellate-chilometro, con l’88% dei prodotti alimentari che viaggia su gomma.

 

"Per le aziende agricole la situazione è particolarmente delicata: consumi energetici e concimi - conclude il comunicato - rappresentano oggi in media il 25% dei consumi intermedi di un’azienda agricola, con il rischio che nuovi aumenti possano compromettere la sostenibilità economica delle produzioni".

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