Il caso di Pamich, rimasto da solo in strada dopo aver corso con la fiaccola. Gli organizzatori: "Gli è stato offerto il passaggio, ma ha rifiutato". E' polemica
"Fondazione Milano - Cortina - scrive il Comitato Organizzatore - desidera chiarire che al campione olimpico Abdon Pamich, come a tutti i tedofori, è stato regolarmente offerto il servizio di navetta per il rientro al "collection point". Il signor Pamich ha tuttavia scelto liberamente di non risalire sulla navetta, preferendo proseguire a piedi". Chi l'ha accompagnato scrive: "Alla fine del suo percorso è stato praticamente lasciato sulla strada, con tutte le difficoltà legate all'età, a traffico, parcheggio e distanza dalla basilica"

VICENZA. La notizia è diventata "virale" in poche ore e ha scatenato reazioni - arrabbiate - praticamente ad ogni lato della Penisola, comprese quelle di alcuni esponenti politici (Qui articolo).
Il 92enne Abdon Pamich, "leggenda" dello sport azzurro, dopo aver percorso 200 metri con la fiaccola olimpica in mano per le vie di Vicenza, ha passato il testimone a Dario Zaccariotto.
Proprio lui, figlio di due esuli istriani, aveva fatto sì che l'ex marciatore azzurro venisse coinvolto perché "ricevere da lui il fuoco olimpico doveva significare anche il passaggio delle consegne tra chi ha vissuto sulla propria pelle l'esodo e le nuove generazioni, orgogliose della propria identità e delle proprie origini, che intendono portare avanti la testimonianza dei propri padri".
Effettuato il passaggio "di consegne", il cammino della fiaccola è proseguito, mentre Pamich è rimasto in strada.
"Abbandonato" secondo le testimonianze dei presenti, compresa quella di Maria Cristina Sponza, presidentessa della sezione vicentina dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che lo ha accompagnato sino al palco, situato in piazza dei Signori.
E poi, sotto il post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di Milano Cortina 2026, aveva scritto: "Io devo fare un grandissimo rimprovero all’organizzazione perché un atleta di tale portata, di 92 anni, partito da Roma in treno il mattino stesso, alla fine del suo percorso è stato praticamente lasciato sulla strada, con tutte le difficoltà legate all'età, a traffico, parcheggio e distanza dalla basilica, è arrivato in piazza a cerimonia praticamente finita e non ha ricevuto nessuna menzione sul palco in basilica, a detta del Comune per non aver avuto la lista completa dei tedofori, pur essendo l’atleta più titolato di tutti i presenti, spero vivamente che provvederete a scusarvi!".
Diversa è la versione fornita dalla Fondazione Milano - Cortina che spiega come Pamich non sia stato abbandonato: gli è stato offerto un passaggio, che lui ha rifiutato. E, per quanto riguarda la mancata menzione dal palco, lo stesso Comitato Organizzatore specifica che l'unico ad essere nominato è l'ultimo tedoforo.
"Fondazione Milano - Cortina - scrive il Comitato Organizzatore - desidera chiarire che al campione olimpico Abdon Pamich, come a tutti i tedofori, è stato regolarmente offerto il servizio di navetta per il rientro al "collection point". Il signor Pamich ha tuttavia scelto liberamente di non risalire sulla navetta, preferendo proseguire a piedi. Si precisa inoltre che non era previsto un coinvolgimento nella "city celebration" in quanto tale momento è riservato esclusivamente all'ultimo tedoforo incaricato dell'accensione del braciere. Dal punto di vista organizzativo, il supporto fornito dalla Fondazione prevede il trasferimento dei tedofori dal "collection point" al punto di rilascio e, al termine del percorso, il rientro al "collection point". Resta ferma la possibilità, come spesso accade, che i tedofori decidano autonomamente di recarsi alla "city celebration". In questo contesto, è importante ribadire con assoluta chiarezza che nessuno si è dimenticato di Abdon Pamich, campione Olimpico di straordinario valore sportivo e umano, cui va il pieno rispetto e la riconoscenza della Fondazione per il suo contributo alla storia dello sport italiano".
In tanti sui social hanno commentato che, in ogni caso, maggiore attenzione avrebbe dovuto essere riservata ad un uomo di 92 anni, che si era sobbarcato il viaggio da Roma in giornata, viste anche le condizioni meteo (era buio ed era freddo): insomma, qualcuno avrebbe dovuto accompagnarlo comunque secondo la maggior parte degli utenti.
Della vicenda si era interessato, ovviamente, anche il comune di Vicenza con l'assessore ai grandi eventi Leone Zilio che aveva ricordato come "c'era un pulmino sul quale i tedofori potevano salire per arrivare in piazza, ma Pamich è stato lasciato per strada ed è arrivato tardi alla cerimonia. Ci è dispiaciuto, ma non è colpa nostra, abbiamo inviato anche un'e-mail con le nostre rimostranze alla fondazione".












