Contenuto sponsorizzato
| 27 marzo | 16:06

Il Polo aeroportuale del Nord Est, aumentano i passeggeri su Venezia, Treviso e Verona. Tante novità al Catullo: si vola su Casablanca, Malaga, Atene, Trapani e Tirana

Il Polo aeroportuale del Nord Est ha incontrato gli attori del settore viaggi e turismo a Venezia e Verona in due workshop dove sono emersi dati e nuove rotte. Ecco i focus sui tre aeroporti

di Redazione

VERONA. E' cresciuto ancora il Polo aeroportuale del Nord Est nel 2025 (+4% rispetto al 2024) e i dati aggiornati ai primi due mesi del 2026 segnano un ulteriore incremento rispetto all'anno precedente (+11,5%). L'anno scorso, infatti, gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona hanno fatto registrare 19 milioni di passeggeri mentre gennaio e febbraio 2026 si sono posizionati su 2,6 milioni di passeggeri. Sono questi alcuni dei dati emersi tra il 24 e il 25 marzo in due appuntamenti dedicati ai professionisti del settore. Due incontri che hanno chiuso un percorso iniziato il 10 marzo a Lubiana con lo stesso format per il mercato sloveno.

 

I workshop hanno riunito compagnie aeree, tour operator, enti del turismo e agenzie di viaggio in una serie di incontri individuali, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra il settore del trasporto aereo e l’industria turistica, consolidando il ruolo del Polo Aeroportuale come motore di crescita per Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. La prima giornata si è svolta il 24 marzo presso il campus di H-Farm, con focus sugli aeroporti di Venezia e Treviso.

 

Il secondo appuntamento si è tenuto il 25 marzo presso Monteleone 21 in Valpolicella, dedicato allo sviluppo dei collegamenti dello scalo di Verona. Nel complesso i due eventi hanno visto ciascuno la partecipazione di oltre un centinaio di operatori, confermandosi un’importante piattaforma di networking e di scambio commerciale in risposta alle esigenze del territorio e funzionale alla crescita del traffico aereo.

 

 

Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona

 

Nel 2025 l’Aeroporto Catullo di Verona ha superato per la prima volta i 4 milioni di passeggeri con un incremento del 9% sul 2024. L’avvio del 2026, che ha visto la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno. Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con interessanti novità che danno ulteriore impulso al network e alla connettività internazionale.

 

Volotea ha infatti annunciato nuove rotte verso destinazioni del Mediterraneo quali Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo. La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.

 

Tra le novità, assume particolare rilievo il nuovo collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. La rotta rappresenta un’importante apertura verso il Nord Africa e all’ampio network di destinazioni offerte dal vettore, allargando significativamente le opportunità di connessione per il traffico leisure, business ed etnico. Si rafforzano così i collegamenti di Verona con gli hub internazionali, fondamentali per la connettività dell’aeroporto con il resto del mondo.

 

Casablanca si affianca infatti a Parigi Charles De Gaulle servito da Air France e a Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri. Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure. Tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.

 

Grazie a questa combinazione di collegamenti diretti e un accesso crescente ai grandi hub internazionali, l’aeroporto di Verona si configura come una porta d’ ingresso privilegiata per il turismo internazionale verso il Veneto e il Garda, oltre che come punto di partenza strategico per i flussi outgoing. “Con una rete complessiva di oltre centocinquanta destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio – dichiara Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE –. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa”.

 

 

Aeroporto “Marco Polo” di Venezia

 

Dopo la chiusura del 2025 con 11,85 milioni di passeggeri in incremento del 2% sul 2024, Venezia nei primi due mesi del 2026 mette a segno una crescita del +11,6% rispetto allo stesso bimestre 2025, con circa 1,5 milioni di passeggeri.

 

Un risultato ottenuto dal terzo scalo intercontinentale italiano grazie alla propria rete di circa cento destinazioni, caratterizzata da un buon mix di collegamenti di lungo, medio e corto raggio.

 

Dopo l’estensione alla stagione invernale ‘25/’26 dei collegamenti verso New York JFK (Delta Air Lines) e New York Newark (United Airlines), passati così da stagionali ad annuali, l’estate 2026 vede il ritorno delle altre rotte intercontinentali Nordamericane, con i voli diretti tra Venezia e Atlanta, Philadelphia, Dallas, Washington, Toronto e Montreal. Sempre sul lungo raggio, il volo diretto per Shanghai di China Eastern Airlines incrementa a cinque le frequenze settimanali, a conferma dell’ottimo andamento della rotta. Emirates e Qatar Airways stanno monitorando la situazione geopolitica per una tempestiva ripresa dei rispettivi voli su Dubai e Doha.

 

Ma non mancano le novità per la stagione estiva 2026.

 

Dal 1° maggio inizia ad operare il vettore tedesco Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte, ampliando ulteriormente le opportunità di connessione internazionale attraverso uno dei principali hub europei. I collegamenti plurigiornalieri operativi all’aeroporto di Venezia verso oltre 15 primari hub europei distinguono lo scalo per una connettività diversificata di alto livello, che ne fa un vero e proprio punto di accesso per flussi internazionali e una porta verso il mondo a favore del territorio.

 

Dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali, arricchisce l’offerta verso l’Europa del Nord, con ulteriori opportunità di connessione verso il Nord Atlantico. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo, rafforzando i collegamenti tra il Nord Est e l’Africa, ampliando le opportunità di connessione attraverso l’hub della compagnia egiziana.

 

Si amplia anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea. Volotea rafforza la propria base veneziana con un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e l’introduzione di due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi. Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.

 

Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso

 

Nel 2025 sono stati oltre 3,2 milioni i passeggeri all’aeroporto di Treviso, in crescita del 5% rispetto al 2024. La tendenza positiva si conferma anche nei primi due mesi del 2026, che con 460mila passeggeri segna un +2,7% sul 2025.

L’Aeroporto di Treviso Antonio Canova continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di quarantacinque destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.

 

Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e VFR (Visit Friends and Relatives), sia dell’utenza business.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 16 giugno | 19:42
Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, sul Monte Cornetto, è stato recentemente inaugurato un nuovo rifugio. Si chiama El [...]
Cronaca
| 16 giugno | 20:02
Si concluderà domenica 28 giugno la raccolta fondi in favore del piccolo Marco Conedera, che a 7 anni sta combattendo contro un medulloblastoma [...]
altra montagna
| 16 giugno | 19:00
La prima sintesi globale delle conoscenze sugli animali degli ambienti glaciali è contenuta in uno studio internazionale guidato da [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato