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| 15 aprile | 19:59

Il traffico del Corridoio del Brennero "costa" 2,1 miliardi alla collettività: "L'inquinamento atmosferico e acustico dovrebbe 'pagarlo' chi trasporta su gomma"

L'alternativa per il trasporto merci attraverso il corridoio del Brennero sarebbe la ferrovia, che garantisce maggiore efficienza energetica e minori emissioni di gas serra. Per i trasportatori però è una soluzione più costosa: dal Tirolo arriva la proposta di aumentare le tariffe per chi sceglie la strada

di Redazione

INNSBRUCK. Più di 2 miliardi di euro di "costi esterni": è questo il conto che secondo uno studio commissionato dall'Eusalp pesa sulle tasche dei territori attraversati dal Corridoio del Brennero tra Verona e Monaco di Baviera. 

 

Con il termine “costi esterni” si intendono le emissioni di gas serra dannose per il clima, l’inquinamento atmosferico da sostanze nocive, l’inquinamento acustico, l’alterazione degli ecosistemi nonché i costi economici conseguenti a code (perdita di tempo) o i costi sanitari dovuti agli incidenti. 

 

Un modo per cercare di quantificare quello che viene identificato come un costo nascosto che di fatto rende ancora più distorta la "concorrenza" tra strada e ferrovia: sì, perché la ferrovia su quei 2,1 miliardi di euro impatta solo per il 4%, e per di più quasi tutti i suoi "costi esterni" sono legati al rumore. 

 

"Nel prezzo pagato dalle imprese di trasporto, la ferrovia parte svantaggiata rispetto al trasporto su strada", ha affermato l’assessore ai Trasporti del Tirolo, René Zumtobel. "In questo prezzo infatti si tiene scarsamente conto dei costi che ricadono sulla collettività. Questi costi dovrebbero in realtà essere sostenuti dal responsabile, in questo caso il traffico merci su strada. Se ci fosse la trasparenza e la verità sui costi e quindi un’equità economica tra strada e ferrovia, i costi esterni si rifletterebbero nel prezzo del trasporto".

 

Sul Brennero il trasporto di merci secondo lo studio genera circa 1,1 miliardi di euro di costi esterni all’anno, che come detto vengono “addebitati” alla collettività sotto forma di costi per l’ambiente, la salute e la ridotta qualità della vita. Se si considera anche il traffico di persone sul corridoio del Brennero si arriva a una somma di oltre 2,1 miliardi di euro all’anno generati dal traffico.

 

"I nuovi dati lo dimostrano ancora una volta - conclude Zumtobel -: il trasporto su ferrovia è un’alternativa ecocompatibile, rispettosa del clima e, se i costi generati fossero realmente a carico del responsabile, anche economica rispetto al trasporto su strada.Il trasporto su strada è semplicemente troppo economico e non efficiente dal punto di vista energetico. Il trasporto di una tonnellata su ferrovia produce l’85% in meno di CO₂, richiede l’80% in meno di energia e genera quattro volte meno costi esterni rispetto al trasporto della stessa quantità su strada. Serve quindi un’equità economica tra ferrovia e strada, altrimenti lo spostamento del traffico non riuscirà". 

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