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Belluno
22 settembre | 15:29

Lambioi: inaugurata l’opera, ma ancora non c’è un gestore. Bando entro l’anno: dovrà occuparsi anche della manutenzione dei 65 mila mq del parco

Il Comune di Belluno ha inaugurato il parco fluviale di Lambioi. Diverse le opere realizzate, tra riqualificazione del parco dopo Vaia, rifacimento di via Lambioi, sottopassaggio e area camper, ma ancora non c’è il bando per la gestione. Il nodo cruciale sarà soprattutto la manutenzione: richiesti almeno cinque sfalci l’anno, a carico di chi gestirà la parte ludica

Lambioi: inaugurata l’opera, ma ancora non c’è un gestore

BELLUNO. Il tanto atteso taglio del nastro è arrivato: l’amministrazione comunale ha deciso di inaugurare il parco fluviale di Lambioi, anche se il bando per la gestione ancora non c’è. Diversi i dubbi tra la popolazione, ma il sindaco Oscar De Pellegrin rassicura: “Si può sempre fare meglio, ma non fare è peggio”.

 

Con diversi mesi di ritardo sulla tabella di marcia, il parco di Lambioi apre ufficialmente ai cittadini. Alla presenza della classe quarta della primaria di Borgo Piave, il sindaco ha tagliato il nastro di uno spazio definito “importante per collegare il centro storico con il Piave e per instaurare relazioni”.

 

Anche in questi giorni, però, le polemiche non sono mancate. Complice la comparsa in città dei manifesti celebrativi dell’opera a firma del gruppo “Belluno al centro”, che hanno scatenato ironia social e reazioni politiche. Il segretario del Partito democratico città di Belluno Davide Noro ha infatti definito Lambioi Beach come inesistente e il racconto della giunta “una gigantesca presa in giro”. “Se persino un ex esponente della maggioranza - scrive - prende le distanze e si rifiuta di partecipare alla farsa dell'inaugurazione, significa che la misura è colma davvero. Altro che piscina naturale e riqualificazione: ci troviamo davanti a erbacce, incuria, pozzanghere e arredi vecchi, abbandonati e sporchi. Inaugurare un'opera in queste condizioni è una mancanza di rispetto verso la cittadinanza”.

 

Circondata dai bambini, la giunta invece non nasconde l’entusiasmo. Di tempo ne è passato: il progetto di riqualificazione era partito già dopo l’allagamento causato da Vaia, grazie a un bando per la rigenerazione urbana della presidenza del Consiglio dei ministri, e i lavori sono poi stati portati avanti negli anni da diverse ditte. “Sono durati anche un pelo troppo - ammette De Pellegrin - ma ora è finito e questo è l’importante. Tutti hanno fatto il loro meglio”.

 

Diversi gli imprevisti succedutisi, tra cui il rifacimento dell’acquedotto di via Lambioi che era “un colabrodo”, il ritrovamento dell’ordigno bellico in via Vecellio e l'aumento dei prezzi delle materie prime. Oltre al parco, inoltre, si è intervenuti su: sicurezza idraulica e spiaggia (1 milione di euro), ripavimentazione (2.200 mq), illuminazione e rifacimento dei sottoservizi in via Lambioi, realizzazione dell’area camper (2.100 mq e 18 piazzole, per un costo di circa 292 mila euro) al parco Emilio e creazione del sottopassaggio (888 mila euro) che collega le due zone verdi.

 

Inoltre, la questione sicurezza: sono stati installati appositi sensori per tenere monitorato il livello del Piave e far scattare le sbarre di accesso al parco in caso di una nuova piena.

 

Ora finalmente è tutto concluso: il nodo cruciale resterà la manutenzione. Il Comune si definisce infatti “in difficoltà” in termini di risorse economiche per tenere pulita l’area: tema già finito in Consiglio lo scorso febbraio (qui), quando il vicesindaco Paolo Gamba parlò di 40 mila euro annui per la pulizia. Una prospettiva che appare però ottimistica. “Tre sfalci - spiega oggi - ci sono costati 32mila euro e ne servono almeno cinque l’anno”. Facendo due conti, l’ipotesi è quindi di superare i 50 mila euro: tutti a carico di chi si aggiudicherà la gestione.

 

A fronte di un costo di affitto che si promette irrisorio, l'idea infatti è emanare un bando per sei anni (ancora non pronto, uscirà in teoria entro l’anno) per l’assegnazione sia dell’area svago (quindi bar, sdraio, giochi, barbecue e attività sportive come beach volley e calcetto) sia della manutenzione di tutti i 65 mila mq di superficie del parco. Un onere non banale e lo si capisce dallo stato in cui versa oggi il parco, anche se Gamba ribadisce la responsabilità dei cittadini: “Non siamo baby sitter - sottolinea - abbiamo mandato Bellunum quattro volte a pulire, ma purtroppo la maleducazione esiste”.

 

Poco male: entro maggio ci sarà qualcuno a occuparsi dell’area. “In questi anni - conclude il sindaco - solo di Pnrr per la città di Belluno abbiamo ricevuto 33 milioni di euro e li abbiamo spesi tutti, anche grazie a progetti presentati dalla precedente amministrazione. A Lambioi in primavera ci sarà un gestore, che darà la possibilità di avere spazi curati, aree per lo sport e per prendere il sole. Invito quindi i giovani a usare questo luogo di socialità, ma a farlo con rispetto”.

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