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Bolzano
03 febbraio | 17:28

''L'ultimo terreno disponibile, di 5 contadini, avrebbe ospitato 10-15 piccole e medie imprese. Ora è un deposito di materiale edile. Serve una regia per le aree produttive''

L’assegnazione dell’ultima area disponibile alla ditta Oberosler diventa un caso politico. Dalla sua parte, il primo cittadino Seppi ribadisce di aver cercato più volte di incentivare l'insediamento dei consorzi locali, dall'altra gli artigiani del Cna lanciano l'allarme

L'ultimo terreno disponibile, di 5 contadini, avrebbe ospitato 10-15 piccole e medie imprese

LAIVES. A Laives si accende il dibattito sul futuro delle aree produttive, mettendo in luce la crescente difficoltà delle piccole e medie imprese nel trovare spazi adeguati a costi sostenibili. La questione è deflagrata dopo l'assegnazione dell'ultimo lotto disponibile a Laives Sud alla ditta "Oberosler", che vi ha realizzato un deposito di materiale edile.

 

Secondo quanto riferito dal sindaco Giovanni Seppi, l'amministrazione comunale ha cercato in passato di incentivare l'insediamento di un consorzio di aziende artigiane, incontrandosi più volte con i promotori, ma il progetto non si è mai concretizzato a causa delle dinamiche del libero mercato.

 

Trattandosi di un'area di proprietà privata, il Comune ha avuto una capacità d'incidenza limitata nel momento in cui la Oberosler ha presentato un'offerta economica superiore a quella delle piccole imprese artigiane, rispettando i termini e le scadenze fissate dai venditori.

 

In merito interviene CNA Alto Adige Südtirol, che punta il dito contro la mancanza di una regia pubblica nello sviluppo industriale. 

 

"L’ultimo terreno disponibile a Laives Sud, di proprietà di cinque contadini, inutilizzato da 30 anni e con un piano di attuazione difforme rispetto ai confini degli appezzamenti di terreno, è stato oggetto di trattativa per oltre un anno da parte di CNA, che ha messo in campo due ipotesi: un consorzio di autotrasporto e logistica e un consorzio con attività artigianali manifatturiere - dichiara il presidente di CNA, Cristiano Cantisani - La prima ipotesi è stata scoraggiata dal Comune di Laives quando Seppi era vicesindaco per evitare impatti forti sulla viabilità. La seconda non si è concretizzata, a differenza di quanto dice Seppi, proprio perché nella trattativa con i contadini è subentrata l’attuale proprietà del terreno che ha offerto un prezzo più alto, superiore alle possibilità economiche degli artigiani".

 

"Un’area che avrebbe potuto ospitare 10-15 piccole e medie imprese con la nostra rodata progettualità in altezza, adesso è un deposito di materiale edile -prosegue Cantisani - senza terreno, il consorzio non ha avuto la possibilità di entrare in attività. Tutto lecito, quanto accaduto a Laives. Ma è anche la conferma di quel che diciamo da giugno dello scorso anno: la cosiddetta Legge Widmann, dal 2018 in poi, ha lasciato lo sviluppo delle aree produttive al libero mercato. La corsa al rialzo dei prezzi lascia sistematicamente fuori, in particolare a Bolzano e a Laives, le piccole e medie imprese, scavalcate dalle offerte di immobiliaristi, grandi industrie o perfino attività alberghiere”.

 

La posizione della CNA su questo tema è molto chiara: “Occorre riaprire le graduatorie provinciali per l’assegnazione dei terreni – afferma il presidente Cantisani - e, ove possibile, anche quelle comunali, ad esempio a Bolzano e Laives. La stima reale del fabbisogno dovrebbe orientare la Provincia a riprendere in mano la regia dello sviluppo delle aree produttive di interesse provinciale, che attualmente hanno solo un piccolissimo lotto disponibile a Salorno. Solo così sarebbe possibile individuare aree idonee ad ospitare le imprese in zone produttive sovracomunali. Non si può blindare il territorio di ogni comune destinandolo ad insediamenti di imprese già presenti in quel centro urbano. Il problema della mancanza di aree necessita soluzioni spalmate in un contesto di area urbana vasta attorno al capoluogo”.   

 

Il sindaco Seppi, dal canto suo, ha ribadito di aver fatto tutto il possibile per sostenere le realtà più piccole, esprimendo rammarico per l'esito della vicenda ma confermando che, allo stato attuale, non risultano altri spazi liberi nel comune.

 

Nonostante la saturazione del territorio Seppi descrive una zona produttiva comunque estremamente vitale. Sono infatti numerosi i grandi investimenti in fase di realizzazione a Laives, tra cui spiccano il nuovo magazzino automatizzato e refrigerato della Pan Surgelati e il nuovo edificio per la formazione del settore edile promosso dalla Cassa Edile.

 

Per chiarire i fraintendimenti e pianificare i prossimi passi, è già stato fissato un nuovo incontro tra l'amministrazione comunale e CNA, con l'obiettivo di trovare soluzioni che possano coniugare lo sviluppo economico con le necessità degli artigiani locali, evitando al contempo l'aumento del pendolarismo verso Bolzano.

 

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