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FVG
25 settembre | 17:19

“Portiamo il friulano nei modelli di Intelligenza artificiale”. Il progetto in Fvg: “Così il nostro patrimonio linguistico diventa parte dell'evoluzione tecnologica”

A parlare è l'assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari, che a Udine è intervenuto all'iniziativa “Strumenti digitali per le lingue minoritarie: esperienze, strategie e nuovi scenari” promossa in occasione della Giornata europea delle lingue dall'Agenzia regionale per la lingua friulana e da Beliven

“Portiamo il friulano nei modelli di Intelligenza artificiale”
di Redazione

UDINE. “Stiamo lavorando per portare il friulano nei modelli dell'intelligenza artificiale, mettendo a disposizione dati linguistici capaci di rappresentare il nostro territorio. La Regione sostiene questo percorso perché la trasformazione digitale comprende anche la nostra identità linguistica”.

 

Sono queste le parole dell'assessore regionale ai Sistemi informativi in Friuli Venezia Giulia, Sebastiana Callari, intervenuto oggi (25 settembre) a udine in occasione dell'iniziativa “Strumenti digitali per le lingue minoritarie: esperienze, strategie e nuovi scenari”, promossa in occasione della Giornata europea delle lingue dall'Agenzia regionale per la lingua friulana e da Beliven.

 

Nel corso dell'iniziativa – realizzata in collaborazione con la Regione autonoma Fvg e Insiel – non si è parlato solo di friulano, ma gli esperti hanno allargato lo sguardo, mettendo a confronto esperienze provenienti dal territorio friulano con progettualità realizzato in Alto Adige e nel Cantone dei Grigioni per approfondire il tema del rapporto tra lingue minoritarie e nuove tecnologie.

 

“I grandi modelli linguistici – ha spiegato Callari – si sviluppano sulla disponibilità di dati e tendono a privilegiare le lingue con una presenza più ampia. Per questo la Regione sta lavorando affinché il patrimonio linguistico friulano entri nei sistemi di intelligenza artificiale e sia parte dell'evoluzione tecnologica”.

 

L'assessore ha in seguito legato questo percorso alla capacità di innovazione maturata dal Friuli Venezia Giulia, territorio riconosciuto dalla Commissione europea come Strong innovator nell'ambito del Regional innvation scoreboard.

 

“Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Callari – ha costruito sulla capacità di innovare una parte importante del proprio sviluppo. Oggi mettiamo questa esperienza al servizio della lingua friulana, facendo entrare il nostro patrimonio linguistico negli strumenti che stanno trasformando la società”. Nel corso dell'incontro sono quindi stati presentati strumenti e prototipi dedicati al friulano, dalla traduzione automatica italiano-friulano e friulano-italiano alle tecnologie vocali, insieme a una piattaforma per l'analisi dei dati sull'insegnamento della lingua.

 

“L'autonomia della nostra Regione – ha concluso l'assessore – vive anche nella capacità di conservare e trasmettere la propria identità. La Regione investi nelle tecnologie linguistiche e sostiene il lavoro di Arlef per dare al friulano uno spazio pieno anche nell'era dell'intelligenza artificiale”.

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