"Rincari bollette, anche chi ha un lavoro stabile rischia di indebitarsi". L'allarme dell'associazione: "Dati preoccupanti, e da qui a dicembre altri rincari per luce e gas"
L'associazione Codici accende i riflettori sul nuovo profilo di chi rischia il sovraindebitamento, lavoratori dipendenti con uno stipendio regolare, sempre più in difficoltà a causa dei rincari: "È importante intervenire per tempo"

TRENTO. Avere un lavoro stabile e uno stipendio regolare non basta più, in molti casi, a garantire la tranquillità economica: infatti il peso delle bollette, dei rincari e delle rate da pagare sta mettendo in difficoltà anche le famiglie che possono contare su un reddito fisso, allargando il rischio di sovraindebitamento a una fascia sempre più ampia della popolazione.
A lanciare l'allarme è l'associazione Codici, che richiama l'attenzione sulla necessità di intervenire prima che le difficoltà finanziarie si trasformino in situazioni di insolvenza. Il centro della questione? Che, a differenza del passato, il nuovo profilo di chi rischia il sovraindebitamento è quello di un lavoratore con un impiego stabile e un reddito nella media.
L'evidenza arriva da un recente report dell’Osservatorio Finsight di Bravo, fintech internazionale specializzata nelle soluzioni per la gestione del debito, che ha analizzato un campione di 14.400 clienti italiani.
E a parlare sono i numeri. "Secondo l’analisi il 55% dei casi è rappresentato da lavoratori dipendenti e nel 35% dei casi lo stipendio netto mensile non supera i 2mila euro. Si tratta - spiega l'associazione - di persone con almeno un paio di posizioni debitorie aperte, un’esposizione complessiva nell’ordine dei 30mila euro e interessi che sfiorano ormai i 600 euro al mese". Dati preoccupanti, viene rimarcato, su cui Codici invita alla riflessione e ad interventi di sostegno per i soggetti colpiti.
Entrando nel dettaglio della situazione, l'associazione sottolinea come "a pesare sono gli aumenti attesi dei costi energetici". E anche qui i dati aiutano a fare chiarezza, anche guardando ai prossimi mesi.
"Un’analisi condotta a fine agosto da Facile.it prevede da qui a dicembre rincari del 27% su base annua per la luce e del 43% per il gas. Le tensioni internazionali nello stretto di Hormuz - si legge nella nota diffusa - spingendo al rialzo i prezzi all’ingrosso rimettono al centro del bilancio familiare le spese per utenze domestiche e trasporti, pari rispettivamente a circa 100 e 150 euro al mese. Queste voci si sommano agli impegni finanziari già assunti, esponendo un numero crescente di italiani al rischio di insolvenza".
Ad analizzare la situazione è il responsabile del settore Sovraindebitamenti di Codici Manfredi Zammataro, che sottolinea come un dato colpisca più di altri, cioè proprio quello che riguarda l'identikit del nuovo soggetto sovraindebitato.
"Eravamo abituati a persone cadute in una situazione di grande difficoltà - spiega - a causa della perdita del lavoro o dell’impatto di un grave imprevisto su una situazione economica già precaria. Purtroppo, ora c’è questo salto di qualità, ovvero si trovano in difficoltà anche lavoratori che hanno un reddito regolare, ma che a causa dei rincari legati alle bollette, ma pensiamo anche all’aumento vertiginoso del costo della benzina e delle materie prime, non hanno più margini per far fronte a rate e bollette".
Il sovraindebitamento, sottolinea, non è una colpa individuale ma l’esito di un’erosione del potere d’acquisto e invitiamo chi si trova in difficoltà a non aspettare di avere rate arretrate. "È importante intervenire per tempo con un’assistenza qualificata, perché questo permette di valutare le soluzioni previste dalla legge, come la ristrutturazione dei debiti, e di evitare che la situazione degeneri. È bene sottolineare - chiosa Zammataro - un aspetto fondamentale, che magari non tutti conoscono perché è più una questione da addetti ai lavori: quando ricorrono determinati requisiti, ovvero quando la condizione della persona in sovraindebitamento risponde a specifiche caratteristiche, è possibile avviare pratiche in grado di portare alla cancellazione totale o parziale dei debiti. Un’opportunità preziosa, che può permettere di tornare a vivere".


















