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Belluno
25 aprile | 06:47

Sempre meno bambini nelle classi, a Lozzo di Cadore si corre ai ripari. “Creiamo un unico polo scolastico: chiudere le elementari non è facile, ma il territorio è con noi”

A fronte del calo delle nascite e della sempre minore presenza di bambini sui banchi di scuola, il Comune di Lozzo di Cadore ha deciso di accorpare le scuole elementari e medie in un unico polo scolastico. L’intervista al sindaco Alessio Zanella, che spiega il progetto e perché i suoi timori di suscitare reazioni negative si sono rivelati infondati

LOZZO DI CADORE. “Le motivazioni di questa decisione sono molteplici e non ho dormito una settimana pensando di dover lasciare al momento vuote le scuole elementari. Tuttavia i miei timori erano infondati: l’idea non è stata presa alla leggera e tutti, nessuno escluso, si sono dimostrati d'accordo. La popolazione ha reagito bene, apprezzando anche il coraggio della scelta". A parlare è Alessio Zanella, sindaco di Lozzo di Cadore, contattato da Il Dolomiti a seguito di un’informativa emessa alla popolazione per comunicare la decisione di trasferire le classi della scuola elementare nel vicino edificio della scuola secondaria di primo grado. “Una scelta necessaria per non perdere le nostre scuole” è il titolo della comunicazione: cos’è successo?

 

“Dobbiamo constatare anzitutto le poche nascite sul territorio - spiega Zanella - e i pochi bambini residenti, perciò le classi sono sempre più piccole. Al momento, ad esempio, le elementari di Vigo hanno 4 classi sotto soglia, Lozzo ha quella del prossimo anno, mentre ad Auronzo va meglio ma se non di molto. Per quanto riguarda le medie, invece, abbiamo tutti più o meno classi al limite e, più si andrà avanti, più la situazione sarà difficile”.

 

Negli ultimi mesi, il sindaco fa sapere di aver affrontato con le altre amministrazioni del territorio e con lo stesso Istituto comprensivo il tema del futuro delle scuole, a partire dallo spopolamento e dall’invecchiamento della popolazione in Cadore, che porterà alla chiusura di alcuni plessi scolastici. Di qui l’urgenza di intervenire: “non è una scelta semplice né comoda - si legge - ma necessaria”.

 

L’idea è creare infatti un unico polo scolastico per gli alunni dalla prima elementare alla terza media. “Abbiamo rilevato - prosegue Zanella - che le attuali elementari pagano la mancanza di investimenti negli ultimi anni. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma servono risorse e i piccoli Comuni, com'è noto, faticano a reperirle. Si tratta di un edificio di epoca pre-fascista, i tipici immobili con stanze enormi, corridoi grandissimi, vetrate molto ampie che, per essere cambiate, necessitano solo loro di milioni di euro”.

 

“Alle medie di Lozzo - aggiunge - ci sono solo tre classi e posto non manca, perciò, viste le condizioni non ottimali dell’altro edificio, vogliamo portare lì le classi della primaria. Nel frattempo, iniziamo con i lavori di ristrutturazione e risparmiamo anche decine di

migliaia di euro di costi di riscaldamento, che potremo investire in entrambe le strutture. Per le scuole medie, infatti, abbiamo già messo a bilancio 200 mila euro perché, nonostante siano in ottime condizioni, vogliamo fare di più con un nuovo impianto idraulico e nuovi bagni”.

 

La scelta, inoltre, è dettata dal fatto che presso l’edificio si trovano anche una palestra (con accesso interno tramite un passaggio riscaldato), una mensa scolastica e un ambulatorio medico comunale.

 

Insomma, si cerca di evitare il probabile futuro trasferimento delle classi in altri comuni. “Non si agisce senza pensare al futuro - conclude Zanella - e in quel futuro vogliamo rimettere a posto la scuola per portarci un istituto superiore. Le idee sono tante, la migliore che abbiamo in testa è fare un liceo sportivo ma valuteremo: sono già stati avviati i primi colloqui e ci daremo da fare nelle sedi opportune, anche perché c’è talmente tanto spazio che si può pensare anche a un convitto connesso. Si tratta di un'opportunità unica per tutto il Cadore e per l’alta provincia, dal Comelico alla Valle del Boite”.

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