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Bolzano
30 ottobre | 11:58

Studenti in piazza a Bolzano: in centinaia contro il il carovita e contro i problemi della scuola. "Vogliamo far sentire la nostra voce pacificamente" (VIDEO)

"Riprendiamoci il nostro futuro" è lo slogan della manifestazione. Non sono stati registrati scontri

Studenti in piazza a Bolzano: in centinaia contro il il carovita e contro i problemi della scuola

BOLZANO. “Soldi alla scuola, non alla guerra”. E' questa la scritta che campeggia sullo striscione che apre la manifestazione contro il carovita, organizzata dagli studenti a Bolzano.

 

"Riprendiamoci il nostro futuro"è lo slogan del corteo organizzato dal movimento "Stc Bolzano", che vuole portare al centro del dibattito i tagli all'istruzione, il carovita, la carenza di organico docente e le criticità degli istituti locali. 

 

In circa trecento hanno preso parte alla manifestazione, tra cartelloni contri il governo, contro la premier Meloni, contro i prezzi alle stelle, contro il caro benzina.

 

“Abbiamo organizzato questa manifestazione perché a Bolzano mancava completamente uno spazio di rappresentanza per gli studenti e, raccogliendo le lamentele in giro, ci siamo resi conto che serviva qualcosa di grande per farci finalmente vedere – raccontano gli studenti promotori dell'evento - Tra i problemi principali che i ragazzi denunciano ci sono professori non preparati, infrastrutture non a norma, tirocini non pagati e situazioni di sfruttamento o addirittura molestie da parte di alcuni docenti. Per oggi ci aspettiamo tanta partecipazione e la comprensione della cittadinanza, che speriamo non ci veda come un nemico ma come qualcuno che vuole farsi sentire pacificamente, portando interventi concreti per denunciare problemi seri e reali”.
 

Insomma, come promesso, una generazione che manifesta per il suo futuro. Si evidenzia però l'assenza delle scuole in lingua tedesca che non si sono unite al corteo.
 

Alla manifestazione si sono uniti ovviamente anche adulti, lavoratori e non solo: c'è la signora Laura ad esempio, che coni suoi capelli azzurri e i suoi 80 anni, ha scelto di stare in piazza accanto ai ragazzi:

“Sono una ex professoressa del liceo scientifico Torricelli di Bolzano, e sono qui a ottant'anni per sostenere i giovani e dare loro voce, stufa di sentir dire in televisione che i ragazzi spaccano solo le vetrine quando invece la stragrande maggioranza lavora, resiste e ha cose importanti da dire. Con me c'è Marco Leonardi, un lavoratore di Bolzano, che ha scelto di essere presente per fare gruppo e lanciare un messaggio forte agli studenti: essere qui oggi non significa perdere tempo, ma dimostrare che c'è qualcosa di profondo che si sta muovendo e che merita di essere sostenuto con coesione”.

 

Nel corso della mattinata non si sono registrati scontri, e tutto si è svolto pacificamente, nonostante il timore di scontri.

 

L'avvicinamento all'appuntamento si è infatti trasformato in un vero e proprio caso di ordine pubblico, segnato da minacce in rete, provocazioni, dall'organizzazione di una contro manifestazione e un'imponente operazione della polizia.

 

Nella mattinata di giovedì 29 ottobre è infatti scattato un blitz coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Gli agenti della D.I.G.O.S., della Squadra Mobile e della Sezione Operativa della Sicurezza Cibernetica di Bolzano hanno dato esecuzione a una serie di perquisizioni mirate per risalire agli autori di alcuni messaggi trappola comparsi sui social network, segnalati da diversi cittadini alla Sala Operativa della Questura.

 

I post e le chat incitavano apertamente a commettere reati di furto e vero e proprio saccheggio ai danni dei negozi del centro storico di Bolzano proprio in concomitanza con la manifestazione. L'operazione ha portato all'individuazione di quattro giovani residenti in provincia, un maggiorenne e tre minorenni, nei cui telefoni cellulari, posti sotto sequestro, gli investigatori hanno riscontrato chiari elementi di prova.

 

A blindare fisicamente le strade ci ha pensato la Questura con contromisure drastiche: su disposizione delle autorità, la Seab ha avviato lo sgombero preventivo di tutti i cassonetti, bidoni e isole ecologiche lungo il percorso del corteo.

 

Dal primo momento gli organizzatori si sono distaccati dalla contro manifestazione, invitando studenti e cittadini a non prendervi parte. Non si esclude che la stessa possa in ogni caso svolgersi nel corso del pomeriggio.

 

 

 

 

 

 

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