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Trento
10 febbraio | 17:17

"Una decisione straziante''. Il Cio "blocca" il casco che ricordava gli atleti ucraini morti per la guerra. Heraskevych: ''Così il Comitato Olimpico li sta tradendo''

E' stato concesso solamente il lutto al braccio. Sono parole cariche di amarezza quelle dello skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych: "La sensazione è che il Cio sta tradendo quegli atleti che facevano parte del movimento olimpico non permettendo loro di essere onorati in un'arena sportiva, dove questi atleti non potranno più entrare. Nonostante i precedenri, quando il Cio ha concesso tali onorificenze, questa volta per l'Ucraina ha deciso di stabilire regole speciali"

CORTINA. "Il Cio vieta l'uso del mio casco negli allenamenti ufficiali e nelle competizioni. Una decisione semplicemente straziante. La sensazione è che il Cio sta tradendo quegli atleti che facevano parte del movimento olimpico non permettendo loro di essere onorati in un'arena sportiva, dove questi atleti non potranno più entrare. Nonostante i precedenti nel presente e nel passato, quando il Cio ha concesso tali onorificenze, questa volta per l'Ucraina ha deciso di stabilire regole speciali. Stiamo preparando una richiesta ufficiale al Cio e ci batteremo per il diritto di competere con questo casco".

 

Sono parole durissime e cariche di amarezza quelle che lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych ha utilizzato sui propri canali ufficiali: il 27enne, alla sua terza olimpiade, avrebbe voluto allenarsi e gareggiare indossando un casco sul quale sono ritratti i volti degli atleti ucraini morti durante la guerra. Anzi, lo ha usato nelle prime prove libere disputate sulla pista di Cortina, poi è arrivato lo stop.

 

Il Cio ha comunicato, infatti, che "ha vietato l'uso del casco nelle sessioni ufficiali e nelle competizioni". Il portavoce del massimo organismo olimpico Mark Adams ha spiegato che permetteranno all'atleta di portare una fascia nera al braccio in segno di lutto, definendolo "un buon compromesso".

 

Non è così per Heraskevych che aveva incassato anche i complimenti di Zelensky: "Ha ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta - queste le parole del presidente ucraino -. Questa verità non può essere imbarazzante, inappropriata o etichettata come manifestazione politica in occasione di un evento sportivo".

 

Nel 2022, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, lo stesso Heraskevych mostrò al mondo un cartello recante la scritta "No War in Ukraine". Quattro anni fa il Cio non gli comminò alcuna sanzione, stavolta è andata diversamente.

 

"Purtroppo, in questi anni, questo appello alla pace è diventato ancora più attuale - ha aggiunto lo stesso skeletonista sui propri canali ufficiali -. Inoltre, in questi quattro anni, il Cio è cambiato radicalmente. Allora, in quell'azione, videro un appello alla pace e non applicarono alcuna sanzione nei miei confronti. Ora, alle Olimpiadi, abbiamo già visto un gran numero di bandiere russe sugli spalti, sul casco di uno degli atleti e per il Cio questa non è una violazione. Eppure è stata riscontrata una violazione nel "casco della memoria", che rende omaggio 

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