Contenuto sponsorizzato

Caso Itas, Grassi tira in ballo il vice presidente vicario: "Sapeva dell'investigatore privato". Consoli smentisce tutto

Ecco il quadro fatto dall'ex direttore dell'azienda al gip sul clima ("cultura del sospetto") che si sarebbe respirato all'interno. Per l'accusato Di Benedetto avrebbe ascoltato troppo voci e illazioni di alcuni dipendenti e lui e il vice presidente vicario avrebbero voluto scoprire proprio chi stava creando questo clima

 

 

Consoli, Di Benedetto e Grassi
Di Luca Pianesi - 30 aprile 2017 - 18:07

TRENTO. Ha tirato in ballo anche colui che lo ha sostituito pro tempore al ruolo di direttore, Ermanno Grassi. Lo ha fatto durante l'interrogatorio davanti al gip La Ganga avvenuto il giorno dopo che era stata emessa la misura interdittiva, poi revocata una volta che l'ex direttore aveva perso i suoi ruoli in Itas, nei suoi confronti. Ha tirato in ballo Giuseppe Consoli già vicepresidente vicario di Itas Mutua, membro del Cda di Itas Patrimonio dal 2014 e dal 2016 presidente di Itas Vita (la società del gruppo che si occupa di polizze vita e di previdenza integrativa della quale era direttore, fino a pochi giorni fa, sempre lo stesso Grassi) dicendo che insieme avevano deciso di ricorrere a un investigatore privato (quello che per l'accusa sarebbe servito a Grassi, poi, a concretizzare la sua estorsione ai danni del presidente Di Benedetto) per il bene di Itas. Secondo quanto dichiarato da Grassi agli inquirenti, infatti, l'investigatore serviva a pedinare non il presidente ma due dipendenti, uno dei quali era Alessandra Gnesetti (l'ex dipendente dalla quale sarebbe partita tutta l'inchiesta) e che dunque non sarebbe collegato ai premi per 392 mila euro, ottenuti, secondo l'accusa, con l'arma del ricatto.

 

Meglio, Grassi, specifica che nessun ricatto vi fu e che anche dopo che l'investigatore privato era riuscito a ricostruire quanto doveva, lui e Consoli avrebbero deciso di non utilizzare quel materiale preferendo "ragionare con Di Benedetto per fargli capire che per il bene dell'azienda dobbiamo condurre diversamente i rapporti tra di noi". Grassi ha quindi descritto il clima che si sarebbe respirato in Itas, nelle sue dichiarazioni al gip. Ha parlato di un Di Benedetto padre e padrone che avrebbe fatto il bello e il cattivo tempo che criticava Grassi "perché troppo chiacchierato in azienda" e, ha aggiunto, che sarebbe stato proprio lui a cercare di fare da mediatore tra il presidente e Giuseppe Consoli quando questi era stato nominato vicepresidente vicario di Itas Mutua. Sempre stando alla versione dell'indagato, Grassi, sarebbero, quindi, emerse delle frizioni di leadership e all'interno dell'azienda si sarebbe respirato un "clima del sospetto" visto che il presidente avrebbe dato ascolto a illazioni e voci di qualche dipendente. Ecco, allora, l'idea di ricorrere a un investigatore privato che per l'ex direttore, sarebbe stata avallata dallo stesso Consoli per scoprire chi era che sparlava all'interno dell'azienda. 

 

Tutte dichiarazioni, queste, che andranno vagliate dalla magistratura. Quel che sta emergendo in questi giorni sono, quindi, chiaramente posizioni di parte e vanno prese come tali. Il vicepresidente Consoli, sentito dopo che Grassi aveva fatto queste dichiarazioni, ha già detto che nulla c'entra con la faccenda e ha smentito categoricamente di aver saputo di investigatori privati o di aver avallato alcun piano.

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 6 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
07 dicembre - 11:54
Incontro via remoto tra i tre governatori dell'Euregio. Dalla disamina di Fugatti è emerso che la maratona vaccinale sta andando abbastanza bene [...]
Politica
07 dicembre - 09:43
Fra le nuove restrizioni che potrebbero essere introdotte c’è anche quella di escludere i tamponi fra le soluzioni per ottenere un Green pass. [...]
Cronaca
07 dicembre - 11:01
Antinfiammatori, antibiotici, antimalarici e pure antivirali sul mercato online erano venduti diversi farmaci usati in via sperimentale contro il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato