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| 14 apr 2017 | 20:04

Caso Itas, i sindacati "Venga fatta massima chiarezza", Giacomo Bezzi "Serve trasparenza"

Il consigliere di Forza Italia si scaglia contro le istituzioni trentine. "L'assenza di dichiarazioni da parte delle istituzioni provinciali, quasi a sperare che la cosa finisca qui per il buon nome del Trentino, è il termometro,del perbenismo e della doppia moralità che alberga nei salotti buoni della città di Trento, quelli ristretti ai pochi e soprattutto ai soliti”

di Redazione

TRENTO. “Non si tratta solo di un nuovo episodio che getta ombre oscure sulla conduzione di alcune aziende, ma di fatti, che se dimostrati, mettono in discussione una realtà che rappresenta una colonna portante del nostro sistema e i suoi valori, in primis quello della mutualità in cui grande parte della comunità trentina si ritrova”.L'inchiesta che coinvolge il Gruppo Itas scuote l'intera comunità trentina e a prendere posizione oggi sono anche le organizzazioni sindacali con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti.

 

I sindacati, nel massimo rispetto nel massimo rispetto del lavoro svolto dalla magistratura, chiedono che venga fatta massima chiarezza. “Quanto accaduto – spiegano in una nota i segretari - ha aperto una ferita profonda nella fiducia del nostro sistema. E' responsabilità di tutti operare ad con determinazione per sanare questa grave situazione e ripristinare quella fiducia che oggi è stata incrinata”.

 

A parlare è anche il consigliere provinciale di Forza Italia, Giacomo Bezzi. “Che il caso Itas sia la nostra Montepaschi lo giudicheremo quando tutto ciò che sta succedendo sarà più chiaro”.

 

Per Bezzi, però, “l'assenza di dichiarazioni da parte delle Istituzioni Provinciali, quasi a sperare che la cosa finisca qui per il buon nome del Trentino è il termometro, del perbenismo e della doppia moralità che alberga nei salotti buoni della città di Trento, quelli ristretti ai pochi e soprattutto ai soliti”.

 

“Certo la Mutua – ha continuato il consigliere provinciale di Forza Italia - un modello che non fa utili (tutti vengono reinvestiti tra i soci) o meglio tra un ristretto gruppo come pare da quello che si legge, è uno tra i tanti salotti buoni dove un posto di lavoro, un assunzione per il figlio di…., per l'amico… per quello a cui che serve un occhio di attenzione…ed infine il grande motto: "l'è dei nosi", è quasi un dovere che salda le generazioni trasmettendo il meglio”.

 

Infine da parte di Bezzi un suggerendo a chi rappresenta le istituzioni in Trentino citando il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone e rimarcato da Gian Antonio Stella del Corriere. “Il principio di trasparenza deve essere rispettato anche e, mi permetto di dire, soprattutto in Trentino. Lo Statuto di Autonomia che ci è stato riconosciuto deve farci distinguere in positivo, siamo chiamati a fare meglio dei territori a statuto ordinario, Degasperi ammoniva ricordando che Autonomia significa fare meglio degli altri!”

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