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Coronavirus, Ghezzi: “Segnana e la Giunta si assumano la responsabilità di quanto accaduto nelle Rsa, vogliamo vedere i dati”

Il consigliere di Futura ha chiesto che tutti i dati riguardanti le case di riposo vengano affidati a un istituto di ricerca indipendente affinché “le scelte operate dalla Giunta vengano valutate da un ente terzo”. Anche Pattini chiede che sulla vicenda delle Rsa venga fatta piena luce

Di Tiziano Grottolo - 22 aprile 2020 - 17:48

TRENTO. Non si placano le polemiche attorno alla vicenda che riguarda le Rsa trentine, duramente colpite dall’epidemia di coronavirus, a tal proposito è intervenuto nuovamente il consigliere provinciale di Futura, Paolo Ghezzi, che ha chiesto che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza.   Nel mirino di Ghezzi finisce in particolar modo Segnana: “In un periodo ancora drammatico dell'emergenza epidemica l’assessora, ritiene politicamente corretto scaricare tutte le responsabilità sugli enti gestori delle Rsa e delle Apsp. Come se non bastasse – prosegue – non vedo il minimo cenno di autocritica, anzi l’operato della Pat e del proprio assessorato viene difeso a spada tratta”.

 

Eppure secondo lo stesso Ghezzi di problemi e criticità ce ne sarebbero stati diversi: “Sono molte le testimonianze di ciò che non funzionava nella regia provinciale di gestione dell'emergenza sanitaria in generale e dell'emergenza nelle residenze sociosanitarie degli anziani in particolare”. Una posizione critica condivisa anche dai sindacati che hanno parlato apertamente della mancanza di “un’adeguata preparazione dei vertici provinciali” ad affrontare la situazione. “Abbiamo bisogno di una regia più forte e soprattutto competente – aggiungeva Walter Alotti della Uil – perché in questi giorni ci stiamo accorgendo che abbiamo delle vere e proprie incompetenze al vertice di chi dovrebbe gestire i rapporti”.

 

Per questo Ghezzi ha voluto porre una serie di domande (qui sotto in allegato), oltre a suggerire che tutti i dati riguardanti l’epidemia che ha colpito le case di riposo vengano affidati a un istituto di ricerca indipendente affinché “le scelte operate dalla Giunta vengano valutate da un ente terzo”.

 

 

Anche il consigliere comunale del Patt, Alberto Pattini, è intervenuto per chiedere più chiarezza. Anche in questo caso la strada scelta è quella dell’interrogazione: “La matematica e la statistica non sono un'opinione nelle Rsa del trentino”. Il consigliere autonomista ci tiene a sottolineare la dedizione dei medici, infermieri, operatori socio sanitari e di tutto il personale, “catapultati improvvisamente in un reparto infettivi, che con professionalità e forte sensibilità hanno adottato, anche se inizialmente a mani nude e indifesi, tutte le misure per salvaguardare la salute dei più fragili”.

 

D’altro canto Pattini mette in evidenza la mancanza di chiarezza da parte dell’assessora Segnana: “La comunicazione istituzionale meriterebbe un altro approccio” il commento dell’autonomista, ed è proprio sull’impossibilità di reperire dati certi che il consigliere punta il dito, una situazione che va avanti da molto tempo come dimostrato in più occasioni da Il Dolomiti (articoli QUI e QUI).

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