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| 21 dic 2016 | 12:17

Confesercenti "Trento non può essere ostaggio di spacciatori e balordi ubriachi”

Il presidente Massimo Gallo chiede un tavolo permanente con tutte le categorie e le forze dell'ordine. Intanto è in corso il Comitato per la sicurezza 

polizia locale
di Redazione

TRENTO. “La città è stata presa in ostaggio da spacciatori e balordi ubriachi. Spaccate alle vetrine, furti nei negozi, aggressioni ai passanti stanno diventando scene quasi all’ordine del giorno. Così non può andare, serve subito un tavolo permanete con le tutte le categorie economiche, il Comune e le forze dell'ordine”. A chiederlo attraverso una nota  è Massimo Gallo, presidente dei Commercianti del Trentino a seguito delle recenti aggressioni in centro città e i furti che hanno colpito diverse attività commerciali di Trento.

 

Proprio questa mattina presso il Commissariato del Governo si sta svolgendo il Comitato per la sicurezza dal quale potrebbero arrivare nuovi interventi per la sicurezza della città.

 

“I cittadini – spiega il presidente di Confesercenti - non si sentono più sicuri nel girare per le strade appena si fa buio, i commercianti non sono tranquilli. Ogni volta che abbassano le saracinesche dei propri negozi incrociano le dita sperando, il giorno seguente, di non trovare vetrine in frantumi, danni e furti all’interno delle proprie attività”.

 

Per il rappresentante dei commercianti la situazione che si sta verificando in città se non arginata subito rischia di peggiorare. “La cosa paradossale è che risultano più sicure le periferie e le frazioni rispetto al centro città”. “I controlli delle forze dell’ordine – continua Gallo - ci sono, ma non bastano. Serve un’azione mirata, calibrata, condivisa per arginare criminali di bassa lega, disperati che tirano a campare, spesso ubriachi e molesti”.

 

Quello che i Commercianti propongono al sindaco di Trento Alessandro Andreatta è di istituire, con urgenza, un Tavolo Permanente sulla Sicurezza, invitando categorie economiche, forze dell’ordine e i rappresentanti della società civile a condividere soluzioni e proposte concrete per arginare un fenomeno che rischia di degenerare.

 

“La sicurezza – conclude il presidente di Confesercenti - non può essere demandata solo alle forze dell’ordine che pure stanno facendo un ottimo lavoro con i mezzi che hanno a disposizione. Non può essere demandata solo all’installazione di telecamere. Pur nel considerare zone a rischio più di altre – vedi Torre Vanga e Piazza Dante – stiamo assistendo a un dilagare di fenomeni anche in altre parti della città. Dobbiamo intervenire subito”. 

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