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Il murales di via Verdì è durato meno di una settimana. L'ignoranza è senza freni

Rudi Patauner il 30 novembre ci diceva: "Spero che i writers si mettano una mano sul cuore e risparmino l'opera". Non ci sono riusciti. Hanno dovuto esprimere il loro altissimo concetto: "La vostra arte è reprimere e coprire". Ma una pellicola antigraffito dovrebbe salvarla

Di Luca Pianesi - 08 dicembre 2016 - 15:49

TRENTO. Non ci sono riusciti. L'ignoranza di certe persone non riesce a frenarsi. E' vera incontinenza. "Speriamo però che i writer si mettano una mano sul cuore e risparmino l'opera", diceva il 30 novembre a ildolomiti.it l'artista, vignettista e restauratore trentino Rudi Patauner mentre stava eseguendo l'opera che aveva la duplice finalità di riqualificare il sottopasso di via Verdi e rilanciare la candidatura di Trento a capitale italiana della Cultura nel 2018.

 

"Ci sono tanti altri spazi dove possono scrivere i loro messaggi. Si tratta di un'esperienza nuova e una sfida in quanto non ci siamo mai messi alla prova su una superficie così vasta", aggiungeva fiducioso. E invece non ci sono riusciti. C'è voluta meno di una settimana. Hanno dovuto esprimere il loro altissimo concetto. Non potevano lasciar vivere un murales vero. Era fondamentale scrivere, con una triste bomboletta nera, la cruciale frase "La vostra arte è reprimere e coprire". Eccezionale. Bellissimo. Importantissimo. Altissimo.

 

La speranza è che le telecamere che, adesso ci sono e sono accese, abbiano identificato il o i geni dell'arte strenui difensori della libertà d'espressione e li faccia esprimere al meglio facendogli pulire muri su muri, scrittacce su scrittacce per lasciare spazio a chi ha davvero qualcosa da dire. Come Rudi Patauner che aveva fatto una bellissima opera sfregiata dalla stupidità di persone piccole piccole. Ma non tutto è perduto. L'opera infatti è stata "coperta" da un prodotto antigraffito e quindi, con un po' di lavoro, dovrebbe essere ripulita dalla sciocca frase.

 

"Tra l'altro non avevamo ancora finito - commenta Patauner - dovevo ancora fare il logo della candidatura di Trento a capitale della Cultura. E' un po' triste. Probabilmente sono persone che hanno bisogno di scrivere per esistere. Scrivendo ribadiscono che ci sono anche loro. Io posso anche provare a capirli, in qualche modo. Ma penso anche che ci siano battaglie ben più importanti da combattere e da affrontare che sporcare il murales di via Verdi. Noi non abbiamo fatto chissà che opera d'arte, incredibile. Volevamo semplicemente dare colore e abbellire un sottopassaggio che altrimenti è triste e un po' degradato. Ora speriamo non cominci un braccio di ferro tra chi pulisce e chi sporca".   

 

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