Contenuto sponsorizzato

Mercatino di Natale ed eventi fieristici, Apt di Trento: "Nessuna ansia di proporci come organizzatori"

Il presidente Bertagnolli spiega che "In tutta Italia non esiste un’Azienda per il Turismo che organizza fiere e non credo saremo noi i primi"

Di Giuseppe Fin - 06 January 2017 - 11:59

TRENTO. Sul futuro dei mercatini di Natale di Trento e quello del ramo fieristico di Trento Fiere non ci sono al momento certezze. Se nella giornata di ieri l'amministratore delegato di Trento Fiere aveva fatto capire che la strada per la futura gestione del mercatino con il coinvolgimento dell'Apt era ormai stata tracciata, idea in qualche modo ventilata anche dall'assessore comunale Roberto Stanchina che parla di "sinergie tra l'Azienda e i commercianti", l'Apt di Trento Monte Bondone e Valle dei Laghi non sembra però pensarla allo stesso modo.

A farlo capire è il presidente dell'Azienda di promozione turistica, Franco Bertagnolli.   

 

 

Quale futuro avrà secondo lei il Mercatino di Natale? L'Apt assumerà le redini di questo importante evento?

Ho già dichiarato più volte che Apt non ha nessuna ansia di proporsi come organizzatrice del Mercatino di Natale. Qualora non si individuassero altri soggetti disponibili e per garantire la continuità di una manifestazione tanto importante, Apt è disponibile a dare il suo contributo. Di questi nostri intendimenti è stato informato recentemente per correttezza il sindaco Andreatta.

 

Si è parlato molto della gestione del ramo eventi di Trento Fiere dopo la liquidazione della stessa e di una nuova sede futura da costruire. Quale ruolo potrà avere l'azienda di promozione turistica di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi?

Su questo argomento mi sembra si stia giocando al "gioco dell'oca" ogni due mesi si torna al punto di partenza; una volta si parla di tensostruttura temporanea, una volta di muratura, una volta di una struttura fissa a tendone e contemporaneamente si cambia l’area individuata per la realizzazione.

La realtà è che le fiere andranno avanti il più possibile nella struttura attuale, seppur dimezzata come metratura, poi quando l'università vorrà entrare in possesso della totalità dell'immobile di Trento Fiere, la mia opinione è che c’è il rischio che tutto potrebbe finire. In tutta Italia comunque non esiste un’ Azienda per il Turismo che organizza fiere e non credo saremo noi i primi.

 

Trento negli ultimi anni è diventata sempre più “turistica” riuscendo a richiamare numerosi visitatori da tutto il mondo. Qual'è la ricetta magica che ha consentito questo? Su cosa dobbiamo puntare in futuro e come possiamo richiamare sempre di più il turista di domani?

Trento rappresenta il punto d’incontro fra l’Italia e l’Europa e trovandosi in mezzo alle Alpi, gode di una posizione strategica unica nel corridoio del Brennero che è anche il punto d’ingresso e d’uscita per moltissimi stranieri dal nostro paese, questa è una grandissima opportunità che dobbiamo imparare a sfruttare sempre meglio. La contiguità della nostra città con il suo territorio montano, in primis il Monte Bondone, forma un connubio altamente qualitativo con le nostre ricchezze storiche, museali, enogastronomiche e culturali, permettendo a Trento di essere ancora più appetibile a livello turistico. Ora più che mai il punto di partenza della nostra azione deve essere il territorio, elemento prezioso che deve essere valorizzato in tutte le sue sfumature e potenzialità perché rappresenta il vero ed inimitabile punto di forza della nostra offerta.

Pensando al futuro sicuramente i turisti di domani sempre di più saranno condizionati dalla tecnologia, nella scelta del luogo di vacanza, nel modo di vivere la vacanza e nel modo di raccontarla. In un mercato sempre più tecnologico le eccellenze di un piccolo territorio come il nostro possono godere di un’ulteriore visibilità e conseguentemente avere opportunità di maggiore sviluppo. E’ nostro compito puntare sulla tecnologia con lungimiranza dedicandoci anche al futuro un pò più lontano oltre che a quello prossimo.

 

Un sistema turistico come quello che abbiamo oggi con Trentino Marketing e tante Apt distinte sul territorio è economicamente sostenibile anche per il futuro oppure servono delle correzioni?

Partendo dalla certezza che in Trentino si è lavorato bene, e che in passato si è contribuito in maniera sostanziale a creare un’ecosistema propositivo al turismo e che gli sforzi pubblici e privati hanno sicuramente dato ottimi risultati, in futuro credo che dovremmo organizzarci in maniera più efficace perché anche il nostro sistema turistico sta avendo delle difficoltà, che in primis si stanno manifestando in mancanza di cassa per le Apt.

Personalmente ritengo che le destinazioni turistiche vadano viste dalla prospettiva della domanda e quindi la sua gestione va orientata sempre di più verso i mercati ed il turista. La frammentazione del territorio provinciale in venti enti turistici territoriali forse potrebbe essere rivista per competere al meglio nel mercato attuale e per ridurre i costi di struttura.

A mio parere però qualsiasi eventuale revisione della nostra organizzazione dovrà necessariamente partire da una decisione della giunta provinciale e quindi dell’assessore al turismo attuale o futuro. Come Apt di Trento saremo pronti a recepire le direttive e le indicazioni che eventualmente dovessero arrivare.

 

Presidente questo suo secondo mandato, iniziato lo scorso anno, prevede delle novità rispetto al passato? Si è parlato di gruppi di lavoro, quali sono gli obiettivi?

Il mandato si è aperto con due importanti novità logistiche, il ritorno in via alfieri del nostro info point e lo spostamento dei nostri uffici amministrativi proprio di fronte all’info point stesso, in un grande ufficio all’interno dell’ex palazzo generali; questo risparmiando sugli affitti rispetto alle soluzioni precedenti.

Da poco abbiamo nominato il gruppo di lavoro “Territorio”: con l’obiettivo di tenere rapporti con le varie categorie degli associati, i soci ed i vari ambiti che fanno parte della nostra realtà ed il gruppo di lavoro “Commercializzazione e Marketing”: specifico per gli operatori del ricettivo con l’obiettivo di cercare di migliorare in questo settore determinante. I gruppi sono nati per dare la possibilità ai consiglieri che ne fanno parte di essere più attivi e portare proposte concrete in cda, attraverso un atteggiamento che vuole essere costruttivo e guardare al futuro più che al passato; sono composti dal presidente, dal vice presidente e da alcuni consiglieri della nostra azienda. Il mandato attuale prevede altre novità di cui mi sembra giusto parlare quando saranno operative.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
26 ottobre - 19:35
Il problema dell'anomala usura delle ruote dei treni sulla linea della Valsugana riscontrato circa 2 mesi fa si è risolto da solo. Roberto [...]
Cronaca
26 ottobre - 20:01
Trovati 56 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 14 guarigioni. Sono 13 i pazienti in ospedale, di cui 2 ricoverati in terapia [...]
Politica
26 ottobre - 18:51
La proposta dell’impresa Mak, le rassicurazioni di Fugatti smentite da vecchie mail, sono tanti i dubbi attorno al progetto per il nuovo ospedale [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato