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| 07 gen 2017 | 11:18

Vuole affittare la casa in Valsugana e trova già il suo annuncio sul sito. Scoperta truffa gestita da Napoli

I carabinieri di Levico hanno sventato una frode informatica. All'uomo ad aprile era stato rubato il portafoglio nel napoletano. I tre truffatori, servendosi del suo numero e del suo annuncio, si ricollegavano a una mail gestita invece da loro

Vuole affittare la casa in Valsugana e trova già il suo annuncio sul sito
di Redazione

BORGO VALSUGANA. "Bellissima inserzione! Siamo in 6: quanto vuole per Capodanno? Preferisce una caparra?". Questo la mail di risposta al curioso annuncio "In vacanza a Valsugana app. imdopendente 9+2". Ma dietro ai 6 del messaggio si nascondono, in realtà, i carabinieri di Levico. E' stata una lunga quanto articolata indagine, quella condotta dai militari della Valsugana, che li ha portati a scoprire una truffa (o meglio il tentativo di truffa) informatica condotta da tre fratelli napoletani.

 

Tutto è partito da un locatario della zona che ha visto già inserito il proprio immobile da affittare su alcuni portali online. Si è quindi rivolto ai carabinieri di Levico che in ottobre hanno fatto partire l'indagine. All'annuncio, già sospetto e sgrammaticato "In vacanza a Valsugana app.imdopendente 9+2", rispondeva tale Elio. L'affittuario trentino riconosce anche il suo numero di telefono sull'annuncio. Ma come è possibile? Semplice, ad aprile gli era stato rubato il portafoglio a Napoli e i tre fratelli, mediante alterazioni informatiche di dati sensibili (dovranno rispondere anche di questo oltre che di truffa) hanno ordito il piano.

 

Al numero di telefono vero (dell'affittuario trentino) risponde un uomo che rimanda, per la trattativa, ad una mail gestita da una fantomatica "moglie" (in realtà una sorella dei truffatori). I carabinieri, assistiti dall'affittuario trentino, rispondono, così, all'annuncio con il messaggio "Bellissima inserzione! Siamo in 6: quanto vuole per Capodanno? Preferisce una caparra?". Complesse ed intricate le indagini telematiche incrociate consentono in pochi giorni di identificare tre fratelli (due maschi e una femmina) napoletani (di Marano di Napoli) di età compresa tra i 35 e i 40 anni dediti a frodi informatiche e truffe di ogni genere. Il primo organizza, la seconda fa la moglie, il terzo conduce in porto la trattativa.  Ma questa volta gli è andata male.

 

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