Contenuto sponsorizzato

Ecco il gran varietà del futurismo

Il Centro Santa Chiara e la Compagnia Abbondanza/Bertoni riportano in scena questa sera, 11 maggio, a Rovereto i "Balli in plastica" di Depero. Una rivisitazione che con 30 musicisti, 13 protagonisti interpreti e un robot. Rispetto all'originale il "meccanico" dell'artista visionario si sposa verso la tecnologia e il digitale.

Pubblicato il - 11 maggio 2018 - 07:53

ROVERETO.   Un ultimo appuntamento nel segno del celebre artista trentino Fortunato Depero. E’ quanto propone la rassegna Musica Macchina, promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, per la chiusura della stagione 2017/2018.  Questa sera. venerdì 11 maggio (alle ore 21.00), sul palco dell’Auditorium “Melotti” di Rovereto, spazio a “BALLI PLASTICI REMIX” – libera rivisitazione dello spettacolo realizzato dall’artista trentino nel 1918.

 

 Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni, Associazione Filarmonica di Rovereto e Settenovecento, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara e MART – Archivio del Novecento. Un evento ideato, diretto e coreografato da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, con la musica dal vivo dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento, diretta da Giancarlo Guarino.

     Un «Gran Varietà Futurista», con 14 scene/numeri, racchiuse tra un prologo ed un epilogo, con 30 musicisti, 13 interpreti e un robot, che diventa spirito-macchina di Depero. Si possono usare le parole della Compagnia Abbondanza/Bertoni per cercare di definire “BALLI PLASTICI REMIX”, libera incursione nell’opera realizzata da Depero nel 1918.

 Cento anni dopo, la città di Rovereto ha unito le sue forze migliori per ricordare quell’evento senza impossibili filologie, ma ripetendo in termini diversi la sua dialettica fra umano e non umano, tra persone e tecnologia. Il risultato è, appunto, un «Gran Varietà Futurista», capace di fondere insieme arte, intelligenza artificiale e grande musica. Una rivisitazione realizzata dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni, che non vuole essere assolutamente una copia dell’originale. Sul palco niente Omini coi baffi o Piogge di sigarette. Una semplice reinterpretazione dell’opera del Maestro, più espressiva ed emotiva.


 «Come li avrebbe rifatti oggi Fortunato Depero i Balli Plastici? E come è possibile ri-visitare, ri-fare qualcosa di cui non è rimasta traccia? Abbiamo rivolto queste domande direttamente all’autore – spiega Michele Abbondanza– e lo abbiamo fatto attraverso una “macchina”, che abbiamo chiamato NATO. Una libera incursione nel Teatro Plastico deperiano, al cui centro del palcoscenico abbiamo immaginato una macchina-robot». Rispetto all’originale, dunque, il “meccanico” si sposta in direzione della tecnologia, del digitale.

 

 «La tecnologia rappresenta per noi un elemento assolutamente nuovo – precisa Antonella Bertoni – è un esperimento al cui fianco abbiamo voluto inserire un cast di ballerini molto variegato per cogliere l’idea giocosa e scalzante dei canoni classici del teatro. Ci saranno ballerini professionisti, ma anche adolescenti, bambini piccoli, danzatrici giapponesi e africane».
        Ad accompagnare la rappresentazione sul palco ci sarà l’Orchestra Filarmonica Settenovecento, diretta da Giancarlo Guarino, che eseguirà dal vivo le musiche originali di Alfredo Casella, Gerald Tyrwhitt, Gian Francesco Malipiero e Béla Bartók. Il progetto e scenografie digitali è stato curato da Paolo Atzori, docente di Multimedia Communication alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. “BALLI PLASTICI REMIX” è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 febbraio - 05:01

Secondo alcune stime, procedendo con questo ritmo, il Trentino completerà la campagna vaccinale dopo l’estate del 2023. Il ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova: “L’impressione è che alcuni territori abbiano già raggiunto il limite giornaliero di dosi che riescono a somministrare”. Intanto dai portali nazionali le somministrazioni di AstraZeneca sarebbero ferme, in Trentino, ma non è così: ecco perché  

25 febbraio - 07:55

Ieri sono stati in tantissimi a ritrovarsi in piazza a Vigo Meano per ricordare l'ennesima vittima di femminicidio e dire basta alla violenza. Prosegue, intanto, la raccolta fondi per aiutare i quattro figli di Deborah Saltori 

24 febbraio - 20:09

L'attività viene portata avanti da Elisabeth, Lucia e Antonietta e si trova in Vicolo Santa Maria Maddalena. Nato nel 1997, il salone 'La Femme' si è sempre più fatto conoscere per la professionalità offerta e per l'attenzione non solo nella qualità dei prodotti ma anche nel rispetto per l'ambiente 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato