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Faber e Pivano: parole, musica e magia

Domani sera, 22 febbraio, al teatro San Marco Maura Pettorruso riporta sul palco il suo "Dormono tutti sulla collina" con l'accompagnamento dal vivo delle note di "Non al denaro, non all'amore né al cielo".  Pavese, Spoon River, una traduzione che apre lo sguardo su un America di sogni e contraddizioni.

Pubblicato il - 21 febbraio 2018 - 08:13

TRENTO. De Andrè tra musica, letteratura e poesia. E’ il De Andrè di “Dormono tutti sulla collina” che sul palco è protagonista con le sue note ma che al centro del palco fa emergere la figura e l’opera di Fernanda Pivano, amica e ispiratrice di Faber con la sua profonda conoscenza dell’universo americano. La Pivano, sulla scena, domani sera, (22 febbario), al Teatro San Marco è Maura Pettorruso. Con lei, a suonare il De Andrè di “'Non al denaro non all'amore né al cielo'"di Fabrizio De André ci saranno Massimo Lazzeri e Daniele Filosi.

 

 Nel 1930 Cesare Pavese, assetato di  "conoscenza" e sempre alla ricerca di nuove realtà, si fa mandare dagli Stati Uniti la ‘Spoon River Anthology’ di Edgar Lee Masters. Qualche anno dopo Fernanda Pivano, la ragazza allora allieva di Pavese che avrebbe poi portato in Italia e tradotto i più grandi autori della nuova cultura americana, riceve il libro. E inizia a tradurlo. Quasi per sfida. Quasi per gioco. E se ne innamora perdutamente.  Si  innamora di  "quel ragazzo a cui l'anima volò via", e all'insaputa del suo maestro lo traduce.

 
 E' l'inizio folgorante di una storia incredibile, una storia che sembrerebbe un meraviglioso romanzo se non fosse storia vera, vissuta da una grande protagonista, "Nanda", e dai suoi straordinari compagni di viaggio: lo stesso Pavese, Ernest Hemingway, conosciuto a Cortina e mai più dimenticato, Allen Ginsberg e la beat generation emergente.

 

 Una storia bellissima che non può che avere come trama musicale la trasposizione della stessa Antologia di Spoon River ad opera di uno dei più grandi musicisti italiani, Fabrizio De André. "Non al denaro, non all'amore, né al cielo", la poetica e affascinante trasposizione musicale di alcune poesie dell'immensa opera di Masters. “E l'anima d'improvviso prese il volo,ma non mi sento di sognare con loro,no, non mi riesce di sognare con loro": Fabrizio De Andrè.

Il video dello spettacolo al Book Festival del 2011

 

 

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