Filosofa controcorrente da duemila anni
Questa sera, venerdì 14, la Bella Stagione del Teatro Portland preannuncia un tutto esaurito per "Ippazia. La nota più alta". Si ricostruisce con un crescendo di suggestione la vita della scienziata alessandrina che si voleva zittire per impedirle di diffondere la conoscenza
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TRENTO. Un "tutto esaurito" annunciato al teatro Portland questa sera quando andrà in scena "Ipazia. La nota più alta" .Grande l'interesse nei confronti dello spettacolo che andrà in scena alle ore 21.00. Lo spettacolo racconta voci, personaggi, episodi che ricostruiscono l’enigmatica vita di Ipazia, scienziata e filosofa alessandrina (IV sec. d.C.), e la sua tragica fine imposta da chi voleva zittirla per sempre.
Un monologo al quale seguirà un incontro "Alessandria: l'aòba dell'occidente" con Giuseppe Girgenti, filosofo ricercatore dell’Università San Raffaele, in dialogo con l'interprete/ideatrice ed il pubblico presente. Un grande esperto di Platone e del successivo neoplatonismo ci guida agli albori della nostra cultura, ci fa rivivere con passione, profondità e semplicità i fermenti di Alessandria prima e dopo Ipazia. Storia, filosofia, scienza, teatro restituiscono nozioni ed emozioni del cammino, spesso accidentato, della conoscenza e aprono un varco per indagare il presente.
In riferimento allo spettacolo le note di regia raccontano: "Sullo sfondo nero rotoli di pergamene sospesi nel tempo, frammenti di sapienza volati fino a noi. Voci, personaggi, episodi, ricostruiscono l’enigmatica vita di Ipazia, la scienziata e filosofa vissuta nel IV sec. d.C. ad Alessandria d’Egitto, e la sua tragica fine imposta da chi voleva zittirla per sempre. Poco ci è dato sapere del suo tragico destino, della sua ossessione nel diffondere ‘conoscenza’, della sua ostinazione nel difendere i baluardi della cultura dell’antichità, della sua fine prematura e drammatica e ancora meno sappiamo delle sue opere, eppure da sempre i frammenti della sua storia hanno ispirato poeti e letterati. Ipazia torna duemila anni dopo e sulla tavole del palcoscenico lascia affiorare la sua storia. La storia di Ipazia e del suo tempo, su cui il pubblico è invitato a riflettere come in una delle sue lezioni, si ripete."
Giuseppe Girgenti, filosofo ricercatore dell’Università San Raffaele, incontrerà gli spettatori dopo lo spettacolo per circa 20 minuti. L’evento sarà un vero e proprio approfondimento sulla vicenda di Ipazia.












