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''Il cielo oltre la vetta'', presentata la 66esima edizione del TrentoFilmFestival. Al via il gemellaggio con il Giappone

Ci sarà la proiezione in prima assoluta di Resina, opera prima di un giovane regista, Renzo Carbonera, film girato interamente tra gli scorci di Luserna, l'isola cimbra verso le Vezzene

Un'immagine tratta dal film Resina
Di Alda Baglioni - 07 febbraio 2018 - 17:22

TRENTO – ''Ci rivolgiamo ad un pubblico plurale, la montagna che non sancisce limiti ai sogni. Non solo tematiche alpinistiche o ambientali. Puntiamo al cielo, al rapporto complesso tra uomo e natura. Un filo rosso che collegherà tutto l'iter dell'imminente TrentoFilmFestival". Mauro Leveghi, neo presidente della storica rassegna cinematografica trentina esordisce mirando subito agli spazi più liberi. Presentando contestualmente il manifesto della 66.esima edizione. Un cielo stellato che sovrasta una simbolica vetta, cima ardita con un simbolico muflone abbarbicato alla quota limite. Design di Philip Giordano, artista noto specialmente in Giappone (cura il look di molte stazioni del metrò ) e scelto – non a caso – per sottolineare il gemellaggio di questa edizione festivaliera tra Trento e appunto il Sol Levante.

Una rassegna ancora 'in divenire' per quanto concerne la selezione delle opere, ma con precisi capisaldi. Dalle proiezioni che saranno una sorta d'anteprima al Festival, qualche settimana d'anticipo rispetto alle date previste, vale a dire dal 26 aprile al 6 maggio.

 

TFF che certo non mancherà di coinvolgere anche gli spettatori più sedentari, stimolando i protagonisti dell'avventura, delle spedizioni più articolate, a portare in città le loro storie, i reportage appena 'montati' e pensare – assistendo alla ricca programmazione – progettare nuove imprese, per futuri video festivalieri.

 

Apertura col botto, comunque. Con la prima assoluta del francese Tout là-haut, girato tra Alpi e Himalaya, opera sulle spericolate gesta di un talentuoso campione di snowboard. Anteprima annunciata, con una sicura conferma (per ora) riguardo la chiusura della rassegna, sempre con una chicca: la proiezione in assoluta di Resina, opera prima di un giovane regista, Renzo Carbonera, film girato interamente tra gli scorci di Luserna, l'isola cimbra verso le Vezzene.

 

Video, opere cinematografiche, incontri alpinistici, premi letterari. E tanto altro ancora. Alla presentazione alla stampa, stamane a Palazzo Roccabruna, sono stati solo forniti i primi 'assaggi', una sorta d'antipasto. "Ma il TFF sarà ancora più ricco delle precedenti edizioni" – assicurano i curatori. Tra Avvicinamenti – inediti in attesa delle prime proiezioni festivaliere – e appuntamenti decentrati. Con una richiesta: quella di volontari, giovani disposti a collaborare spontaneamente. Per corali cordate, per rendere il TFF ancora più curioso, libero di puntare al cielo.

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