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Lady Bird, una lente generazionale

La marcia di avvicinamento al Dolomiti Pride fa tappa questa sera, 5 maggio, e domani a Vaselga di Pinè per la proiezione del film di Greta Gerwig che ha raccolto unanimi consensi per la sua capacità di raccontare un universo giovanile toccando di striscio i temi delle differenze di genere. La protagonista Saoirse Ronan è candidata all'Oscar

Pubblicato il - 05 maggio 2018 - 07:32

BASELGA DI PINE'. La marcia di avvicinamento al Dolomiti Pride di giugno continua a colpi di eventi grandi e piccoli, multidisciplinari, che alternano incontri di approfondimento sulle tematiche di genere a musica, cinema e arti varie. Una marcia che coinvolge tanto le città quanto la periferia trentina e che oggi, (ma anche domani) approda a Baselga di Pinè per la proiezione, alle 21, del film  "Lady Bird", datato 2017 e diretto da Greta Gerwig .

 

Christine McPherson è di Sacramento ed è un’ambiziosa liceale all’ultimo anno. Sogna un’esistenza diversa in una città della costa orientale tra i grattacieli, i college e la cultura cosmopolita. Per essere accettata in un college, però, deve accumulare anche alcuni crediti extracurriculari, così decide di entrare a far parte di un club di teatro. Questa esperienza porta nuova energia alla sua vita sociale e a quella privata, segnata da una madre ipercritica e da un padre rimasto da poco senza lavoro.

 

 Un film che tocca di striscio le tematiche LGBT, ma che è un’opera generazionale universale, capace di comunicare al di là delle barriere culturali. L'attrice e sceneggiatrice Greta Gerwig ha debuttato alla regia con una storia a cui lavorava da anni, ispirata solo in parte ad eventi autobiografici e nata dal desiderio di dedicare un film alla sua città natale, Sacramento, periferica capitale dello Stato di California, raccontata anche nei libri della sua illustre concittadina Joan Didion.

 Anche se non praticante, Gerwig iscrive la studentessa protagonista della storia in un liceo cattolico e dissemina il film di metafore religiose. Come San Pietro rinnega per ben tre volte Gesù, anche Christine misconosce la sua città natale rispondendo di provenire da San Francisco. Ma anche lei, attraverso il pentimento e l'amore, si riconcilia con la famiglia e col luogo di origine.

 Christine si ribattezza con un nome di sua invenzione, scritto senza pensarci dalla Gerwig in fase di sceneggiatura e che rimanda a una filastrocca infantile ("Ladybird", scritto tutto attaccato, è il nome americano per la coccinella). La storia è ambientata nell'ultimo anno di scuola prima del college, un periodo molto importante in America, che segna spesso il distacco anche fisico dalla famiglia d'origine ed è concluso dal famoso Prom, il ballo scolastico che è il banco di prova della popolarità dei ragazzi, al tempo stesso temuto e desiderato.

 

 Per entrare in un'Università delle più prestigiose bisogna avere ottimi voti e sperare in una borsa di studio perché l'educazione superiore è molto costosa: attorno a questo problema ruota il conflitto tra Lady Bird e i suoi genitori, in particolare con la madre, costretta a un doppio lavoro in seguito alla perdita del lavoro da parte del marito.

La regista ha incontrato la protagonista Saoirse Ronan - candidata all'Oscar per la terza volta, grazie a questo ruolo - al festival di Toronto del 2015 e nella sua camera d'albergo ha letto ad alta voce con lei il copione, rendendosi subito conto che l'attrice era l'unica possibile Lady Bird. Per averla, ha ritardato di 6 mesi l'inizio delle riprese del film, nell'attesa che Ronan terminasse le repliche teatrali del Crogiolo di Arthur Miller a Broadway.
Per prepararla al ruolo, la Gerwig le ha fornito foto, romanzi da leggere, canzoni da ascoltare. Tutto l'aspetto fisico del personaggio, dai vestiti al modo di parlare, camminare, sedersi, è stato affidato all'attrice. La storia principale del film è il rapporto tra madre e figlia: inizialmente infatti il titolo avrebbe dovuto essere Mothers and Daughters.

 L'attrice che interpreta la madre, Laurie Metcalf, anch'essa candidata all'Oscar 2018, è nota al pubblico televisivo americano come interprete delle sitcom Pappa e Ciccia e The Big Bang Theory, dov'è la madre fanatica religiosa di Sheldon Cooper, ma Greta Gerwig la conosceva solo come una delle più brave attrici teatrali americane.
Quando ne ha parlato con Ethan Hawke, che ci aveva lavorato insieme sul palcoscenico, lui le ha espresso il suo entusiasmo, sostenendo che se avesse accettato, si sarebbe resa conto di cosa sia una vera artista.

 

 Nel cast del film, per il ruolo del padre Gerwig ha voluto l'attore e commediografo Tracy Letts, autore tra l'altro di Killer Joe, Bug e I segreti di Osage Country, che con Metcalf condivide la provenienza dal Midwest e a cui per la prima volta ha affidato un ruolo di uomo gentile e comprensivo. La regista ha poi scelto Lucas Hedge per la sua prova in Manchester by the Sea ("dopo averlo visto non riuscivo a smettere di piangere", ha detto), mentre per preparare al ruolo Timothée Chalamet, adesso candidato all'Oscar per Chiamami col tuo nome, gli ha prestato libri sulla politica, l'economia e internet, oltre a fargli vedere il film di Eric Rohmer La mia notte con Maud. 

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