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Lo striscione di CasaPound si trasforma in un gioioso ''Buona Festa'' per la fine del Ramadan

I profughi della residenza Brennero hanno ritagliato le parole della solita scritta del movimento di estrema destra trasformandole in qualcosa di bello e gioioso. Questo pomeriggio ci sono le porte aperte alla Residenza Fersina con lo spettacolo "Stregoni"

Di Luca Pianesi - 17 giugno 2018 - 16:38

TRENTO. "Dai diamanti non nasce niente..." cantava De André nella splendida "Via del Campo" ed è proprio vero che i ''fiori'' più belli a volte sbocciano dove non te l'aspetti, in maniera genuina e spontanea. E' successo questo alla residenza Brennero. Nella notte del 15 giugno, CasaPound si è presentata sotto alla struttura dove vivono alcuni profughi e ha piazzato il loro solito striscione con scritto "Basta finti profughi, chiudiamo il Cinformi subito!". Lo hanno fatto con un blitz sotto gli occhi degli stessi richiedenti che straniti guardavano dalla finestra i militanti del partito di estrema destra che appendeva la misteriosa (era rivolta all'esterno e quindi loro non potevano vederla) scritta.

 

Ebbene non è trascorso troppo tempo e quello striscione si è trasformato in un gioioso "Buona Festa Subito!". I richiedenti hanno ritagliato le lettere e con un po' di ingegno hanno creato questo simpatico manifesto per festeggiare la fine del Ramadan e l'evento "porte aperte" nelle strutture di accoglienza.

 

Questa sera, infatti, in via Ghiaie, dalle 16 alle 21, alla Residenza Fersina si potrà andare nella struttura e visitarla e ci sarà l'evento Stregoni Network Trento Live a partire dalle 18. Stregoni è una mega band (la più grande del mondo) che, parte dalle musiche ascoltate dai rifugiati e richiedenti asilo e custodite nei loro smartphone, e che poi Johnny Mox e Above The Tree trasformano in dei loop in tempo reale che costituiscono un punto di partenza, un frammento sonoro da cui creare composizioni originali. E' un vero e proprio laboratorio musicale dal vivo, che attraverso una serie di concerti-workshop organizzati sia nei centri profughi che nei club, cerca di raccontare quello che accade ogni giorno non in mare, non ai confini del deserto, ma nelle nostre città. 

 

"Stregoni - si legge sulla pagina Facebook dell'evento di questa sera - si occupa di creare uno spazio aperto di confronto. Da subito abbiamo ritenuto che una band tradizionale non bastasse per rappresentare i nostri intenti e cosi abbiamo cominciato proprio abbattendo i confini della band. Non ci sono membri fissi: in ogni città in cui siamo stati abbiamo suonato con persone diverse, circa 4000 in due anni tra Italia e Europa". 

Electro-tribalismo, hip hop, psichedelia, afro e gospel si fondono con la musica che risuona nella cuffie dei migranti respinti alla frontiera. Sul palco assieme a Johnny Mox e Above the Tree ci sono di volta in volta musicisti di ogni estrazione e provenienza in un vero e proprio laboratorio-live di Stregoneria. L'obiettivo finale del progetto Stregoni è quello di ripercorrere la strada dei migranti da Lampedusa a Malmö in un lungo viaggio verso nord realizzando un documentario che possa raccontare un'Europa diversa da quella che chiude le frontiere e che fino ad ora si è mostrata incapace di dare una risposta politica forte a questa emergenza umanitaria mondiale.

 

E allora "Buona Festa, Subito!".

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