Contenuto sponsorizzato
| 03 apr 2024 | 18:49

A Pergine gli spifferi d'Aria fanno solo salute

Chiude questa sera la ricchissima stagione ma è solo una parentesi. Già dal 10 il Festival Bellandi porterà il pubblico sul palco per incontrare artisti, ricerca, linguaggi e argomenti con lo spettacolo che occupa gli spazi fisici e quelli mentali. Poi l'estate del teatro fuori dal teatro. Una gestione in progressiva crescita tra produzioni, servizi e collaborazioni che si sono appena intensificate anche con Pergine Festival. E non sembra finita

PERGINE. A Pergine, nel senso del teatro che porta Aria fresca per corroborare i gusti più diversi, si usa il termine “Chiusura di stagione” quasi come un piacevole scherzo. Sì, perché non appena si chiude un cartellone ricco e vario, se ne aprono altri. Arriva, a razzo, l’ormai tradizionale festival che sposa spesso felicemente la ricerca a linguaggio artistico variabile a riflessioni per nulla avare di godibilità. E dopo il “Bellandi” – omaggio ad un regista che se n’è andato troppo presto lasciando a Pergine segni indelebili di creatività ed amicizie – è già estate.

 

 Estati nelle quali la proposta emigra dal teatro (nel senso della struttura) a luoghi più o meno praticati di un territorio invitato prima a ritrovarsi e poi (forse perfino solo poi) a frequentare le arti.

 

 Ecco allora che lo spettacolo di questa sera, “Quasi una serata” di genialità irriverenti, ha aperto la strada a tante (ma davvero tante) altre serate di aggregazione tanto logistica quanto artistica tra orti, trekking culturali e chissà quali altre trovate ideate da un team che di anno in anno aumenta il grado di affiatamento e con esso quello del consenso.

 

 Aria Teatro, insomma, (vale a dire la realtà professional/organizzativa che ormai da parecchi anni “gestisce” un teatro che è ormai tutto meno che periferico), si è ritagliata un ruolo certamente centrale nell’offerta culturale del Trentino. Sono tanti i passi che confermano questa crescita e che si dirigono in più direzioni. C’è l’aspetto delle produzioni di spettacoli e delle collaborazioni che da tempo hanno attraversato i confini spesso angusti e autoreferenziali della provincia per misurarsi con i pubblici di fascia meno protetta, quelli di tanti atri piccoli e attivi teatri nazionali.

 C’è l’aspetto di un marketing virtuoso (concorrenza e competizione non fanno mai male, ma nell’arte fanno ancor più bene) che ha portato Aria Teatro ad offrire proposte e servizi in tanto Trentino e nel capoluogo con la gestione parallela a Pergine ma non sovrapponibile del Teatro di Meano.

 

  C’è ancora e soprattutto l’idea forte di costruire un teatro di effettiva comunità, aprendolo in ogni spazio (a partire dal foyer) alle realtà non solo perginesi. Un foyer (intrigante anche nell’estetica) che è diventato di fatto un teatro nel teatro per quanti e per come sono gli appuntamenti che spaziano da una musica più confidenziale, alla letteratura, all’arte espressiva e molto, ma molto, altro.

 

 Va da sé che crescendo Aria Teatro non poteva sottrarsi ad un rapporto sempre più intenso con altri protagonisti della scena culturale trentina. Se era consolidato lo scambio di energie e competenze, tutt’altro che formale, con il teatro di Villazzano e il Portland non erano paradossalmente stretti (o meglio lo erano a volte sì e volte no) i rapporti con l’altra realtà che ben prima dell’apertura del nuovo teatro aveva lanciato Pergine come polo imprescindibile della proposta estiva.

 

 Ebbene, dopo gli alti e i bassi, Aria Teatro e Pergine Spettacolo Aperto (che oggi si chiama Pergine Festival) hanno firmato un protocollo che dovrebbe fortificare entrambe le realtà. Aria Teatro offrirà a Pergine Festival servizi, ormai rodati, in termini qualità tecnica e costo ribassato. Ma è anche e soprattutto sul terreno dello spettacolo che entrano in campo novità importanti con Pergine Festival che si accollerà già a partire da quest’anno i costi di proposte ospitate al festival Bellandi, così come accade anche per il Centro Santa Chiara.

 

 In fatto di relazioni, infatti, sembra davvero aperta una stagione nuova per Aria Teatro (sia in casa che fuori), anche grazie ai nuovi e più disponibili “corsi” nelle direzioni artistiche tanto del Santa Chiara quanto, dallo scorso anno, di Pergine Festival. Di materia che porta soddisfazione, insomma, ce n’è tanta e Denis Fontanari –" organizzattore"  e “capo” inter pares di Aria Teatro – ha ben donde di dirsi contento.

  Ancora più contento pare esserlo per la qualità che assieme a Chiara Benedetti (lei, "organizzatrice"  cura con abbondanza di perizia e passione il Bellandi) si è riusciti a garantire al festival che dal 10 al 21 aprile porterà come da tradizione il pubblico sul palcoscenico per vivere un teatro a tu per tu che difficilmente si dimentica. Il “Bellandi” sarà dedicato ai “Corpi celesti” e propone di sfidare la gravità delle facili e spesso poco nobili certezze.

 

  Per dirla più semplice è ora di non stare sempre con i piedi ancorati a terra per rendersi disponibili alla scoperta di linguaggi diversi, degli intrecci e delle contaminazioni di cui l’arte è veicolo per un beneficio che va oltre le arti e migliora (di sicuro) le società. Nel festival se ne vedranno così di ogni per tematiche (la crudezza di un mondo che va sempre più all’indietro in diverse riflessioni), per generi (anche quelli più coraggiosi) e per capacità dei protagonisti di praticare un coinvolgimento del pubblico che non si limita all’applauso.

 

 Gli otto spettacoli e gli altrettanti eventi collegati nel foyer (un prima e un dopo che attizza) meritano presentazioni più dettagliate. Che verranno. Sulla forma e sulla sana originalità della proposta ci si può sbilanciare, invece, senza timori. Prenotarsi uno dei cento posti in palcoscenico è davvero una buona idea. In teatro l’Aria non fa mai male. E gli spifferi di creatività (qualsiasi lingua parlino e da qualsiasi parte arrivino) sono tutta salute.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 13 maggio | 19:33
Sabrina Widmann racconta la storia di 'Artigianato Trentino', l'impresa di famiglia: "Siamo rimasti gli unici sul territorio a produrre e decorare [...]
Cronaca
| 13 maggio | 20:20
Lo scorso 10 aprile, si sono resi protagonisti di un'aggressione, con l'esplosione di un colpo d'arma da fuoco, all'interno di una tabaccheria in [...]
altra montagna
| 13 maggio | 18:00
Secondo quanto riportato dal Corriere delle Alpi, all'origine del danno vi sarebbe la concomitanza di tre cause, tra cui un tiraggio [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato