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“Il romanzo deve essere una scatola magica da cui il lettore trae emozioni”, arriva MeL il nuovo libro di Milka Gozzer

Disponibile su Amazon, il nuovo volume dell'autrice trentina (che ha pubblicato per Giunti “Voci del territorio. Guida agli ecomusei del Trentino'' e “Le radici del muschio”) gioca coi generi mescolandoli 

Di Davide Leveghi - 16 luglio 2019 - 20:30

TRENTO. A tre anni dall'uscita del suo primo romanzo, “Le radici del muschio”, frutto di un lungo lavoro “diluito nel tempo”, la scrittrice e giornalista Milka Gozzer esce su Amazon con la sua nuova produzione, “MeL”, un'opera in cui l'autrice si diverte a “mescolare i generi, giallo, thriller, romanzo di formazione, una fantascienza non spaziale con gli alieni ma sociale, che guarda al futuro”.

 

Non si tratta più di un romanzo di formazione ambientato in Trentino, come il precedente, dunque, ma di un “thriller che in quanto tale punta a tenere il lettore inchiodato alla pagina fino alla fine”. Parla dei generi, Milka Gozzer, evidenziando la necessità di attenersi a dei canoni letterari ed a un buon scrivere che offrano ai lettori un'esperienza degna d'essere vissuta.

 

“Credo che un romanzo”, racconta, “debba intrattenere. Ma intrattenimento non significa leggerezza e superficialità. Il romanzo è una scatola magica in cui il lettore deve trovare diverse emozioni. Si deve ridere, piangere, emozionarsi, trovando qualità e non fuffa, proprio come con una bella pellicola”.

 

Si intrattiene sulle modalità di stesura di un libro, l'autrice, tracciando una linea rispetto al suo primo lavoro, frutto come detto di una gestazione ben più lunga, di un'operazione di “costruzione e decostruzione continua”, delle “introspezione e indagine dei personaggi”. “Questo romanzo - dice - mi sono molto divertita a scriverlo. L'idea per un autore è fulminea ma la strutturazione no. I personaggi vanno fatti parlare, respirare, devi sentirli tu e devi soprattutto farli sentire al lettore. Per questo è più lunga”.

 

Dal romanzo di formazione de “Le radici del muschio”, Gozzer passa quindi ad un'opera di ben altro tipo, mix come detto di diversi generi, che l'hanno vista divertirsi a superare i rigidi steccati della classificazione in generi.

 

“MeL è un'intelligenza artificiale dalle sembianze femminili - racconta - che ha tempo cinque giorni per capire cos'è successo alla protagonista, una donna ritrovata al suolo in coma in un futuro lontano, nel 2049”. “La donna - continua - viene portata in ospedale dove un medico si appropria del suo corpo per condurre sperimentazioni illegali. Entrando nel suo cervello, questi si renderà conto, finendosi poi per innamorare, che la donna continua a pensare, a immaginare, a ricordare. È dai suoi ricordi che scaturiscono l'amore e l'ossessione del dottore”.

 

A cavallo tra passato e futuro, ambientato tra il 2001, a cui risalgono i ricordi della donna, al tempo ragazza, che in maniera sarcastica e irriverente racconta il suo rapporto con la società e la famiglia, e il 2049, in cui avviene la vicenda”, questo romanzo ci porta nei due luoghi privilegiati della nostra mente, passato e futuro. “Questo perché fatichiamo a vivere nel presente”, aggiunge l'autrice.

 

Milka Gozzer è una giornalista e scrittrice trentina. Autrice indipendente, si è laureata in lingue e letteratura, specializzandosi in letterature comparate e filologia. Ha pubblicato per Giunti “Voci del territorio. Guida agli ecomusei del Trentino (2004) e “Le radici del muschio” (2016). E' appassionata di bicicletta.

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