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La vera storia del Rabbino Yehoshua ben Yosef (detto Gesù) scritta dal ''nostro'' Petroni arriva a teatro

Chi era davvero Yehoshua ben Yosef, quel Rabbino che solcò la Palestina del I secolo d.C., comunemente noto con il nome (che lui mai utilizzò) di Gesù? Qual è il messaggio storico legato alla sua figura e come mai la storia si divide in prima a dopo di lui? Saranno tantissime le domande che troveranno risposta sabato sera a Gardolo nella rappresentazione teatrale ispirata al libro dello studioso trentino

Di Luca Pianesi - 10 aprile 2019 - 13:26

TRENTO. Gesù raccontato nella sua veste storica, quella dell'uomo, del Rabbino che visse e fu crocifisso nel 30 d.c. sotto Ponzio Pilato. Gesù raccontato in quanto Yehoshua ben Yosef, ebreo nato e morto ebreo da padre (Giuseppe) e madre (Maria) ebrea che non intendeva fondare una nuova religione, bensì “dare compimento” all’ebraismo, completare le interpretazioni “operative” della Torah Ebraica (la Bibbia). Sarà questa la chiave narrativa dello spettacolo che sabato sera verrà messa in scena al Teatro Gigi Cona di Gardolo. 

 

Il titolo della rappresentazione è “Yehoshua ben Yosef detto Gesù” ed è liberamente tratta dall'omonimo libro di Riccardo Petroni (toscano di origine ma trentino di adozione che vive da anni a Rovereto) grande studioso della materia e che per il Dolomiti tiene un blog (QUI I SUOI TESTI) tramite il quale spesso veicola le sue scoperte e i suoi approfondimenti storici proprio sulla figura di Yehoshua e sull'epoca nella quale, quello che poi è stato chiamato Gesù, ha mosso i suoi passi terreni. Un libro, “Yehoshua ben Yosef detto Gesù - la vera storia. La forza delle sue idee'' che è frutto di oltre 40 anni di approfonditi studi e ricerche, anche in ambito archeologico in Israele e poi, in ambito ebraico, presso le Comunità ebraiche di Roma, Milano e Verona alla seria ricerca della sua vera identità, travisata, poi, nei secoli.  

 

Da questa ricerca (il libro ha 826 pagine) emerge una profilo del tutto insolito di Gesù, che evidenzia la sua forte ed affascinante personalità e la grandezza universale del suo pensiero, che possiamo certamente definire antesignana della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e degli Animali, avvenuta quasi 2.000 anni dopo la sua morte dove al centro di tutto ci sono i diritti civili, l'amore e il rispetto reciproco. E, soprattutto, l'amore per i più deboli e i poveri, gli “ultimi” e gli “invisibili”. Un messaggio attualissimo e tragicamente moderno, oggi ancor più valido vista l'epoca di brutali esclusioni sociali.

 

A mettere in scena il libro di Petroni c'ha pensato il regista teatrale Vito Basiliana, che dopo aver scoperto il testo ha fatto un lavoro minuzioso ed immane, che gli ha richiesto ben oltre un anno di lavoro e approfondimento. Lo spettacolo, che risponderà a tantissime domande e rappresenta un'occasione di acculturamento storico e scientifico davvero rara, verrà portato a teatro dallo stesso Basiliana e dalla compagnia  Teatrale “Appunti e Scarabocchi” di Trento sabato 13 aprile alle 20.30 nel Teatro Gigi Cona – Via Soprasasso 1 Gardolo (Trento) e vede il patrocinio del Comune di Trento e della Circoscrizione di Gardolo. 

 

L'ingresso è libero e gratuito. Il libro lo potete trovare su in internet (Hoepli i libri di Riccardo Petroni) oppure è acquistabile in forma cartacea prenotandolo a riccardo.petroni@yahoo.it. Il ricavato verrà devoluto alla Mensa dei Poveri dei Frati Cappuccini di Trento.

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