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Dalla biosfera alle antenne sonore

Prosegue domani, venerdì 21 e sabato 22 a Sanbapolis il "Teatro della Meraviglia" che unisce arte e scienza attraverso letture spettacolo e lavori di scena. Domani due "augmented lecture" sulla bellezza computazionale e sull'economia circolare. Sabato la proposta tra parole e suono di Giuliana Musso nel concerto per theremin, piano e voce

Pubblicato il - 20 febbraio 2020 - 10:27

 

TRENTO.  Prosegue a Sanbapolis la programmazione del festival di teatro e scienza Teatro della Meraviglia ideato ed organizzato dall’Università degli Studi di Trento, la compagnia Arditodesìo, l’Opera Universitaria ed il Teatro Portland.  La kermesse giunta alla sua quarta edizione si è aperta con successo mercoledì sera e prosegue domani, venerdì 21 febbraio alle 20.30 con due Augmented Lecture. Ad aprire la serata sarà la lezione spettacolo intitolata “La biosfera, la famiglia, l’economia circolare: storie del quotidiano, ma guardando più lontano” di e con Luca Fiori, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica affiancato all’attore Giacomo Anderle. Insieme ci racconteranno cos’è l’economia circolare e come possiamo applicarla nella vita quotidiana.

 

 Le domande dalle quali parte questa lezione sono diverse e comuni:  che fine fa l’organico che riponiamo nel cassonetto marrone sotto il lavello? Ed il sacchetto in mater-bi che usiamo al supermercato per contenere frutta e verdura? Proprio a queste e molte altre domande intende rispondere lecture, che trova humus nel cambiamento climatico ormai tangibile anche per l’uomo comune e nell’effetto Greta Thunberg che ha fatto accendere i riflettori sul problema della sostenibilità.

 

 Al termine di questa lecture inizierà la seconda in programma per la medesima serata, “La bellezza computazionale della natura” condotta dal professore del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione Alberto Montresor, in scena con il ricercatore Tommaso Rosi ed il musicista Carlo La Manna. Un viaggio nell’essenza computazionale della natura: dalla cooperazione di una moltitudine di esseri viventi, visti come semplici unità di calcolo, emergono comportamenti complessi e meravigliosi, che possono ispirare sistemi informatici altrettanto affascinanti.

Osservando il volo di uno stormo di uccelli, la struttura di un formicaio o il canto sincronizzato di uno sciame di grilli, è spontaneo immaginare un’entità al comando: un membro della popolazione che abbia compiti di coordinamento. La realtà è ben diversa. Ogni individuo non è altro che un semplice agente di calcolo, che spesso segue un piccolo insieme di regole elementari.


 Il giorno seguente, sabato 22 febbraio sempre alle 20.30 il palcoscenico sarà della conosciuta e apprezzata attrice Giuliana Musso che proporrà al pubblico della Meraviglia un concerto spettacolo dedicato a Léon Theremin dal titolo “Qualcosa d’invisibile. Concerto per theremin, pianoforte e parole”. Protagonista dello spettacolo l’inventore russo famoso per aver dato vita al primo strumento musicale elettronico della storia. Giuliana Musso racconterà la storia del geniale Theremin mentre Leo Virgili suonerà lo strumento da lui inventato e Giovanna Pezzetta suonerà invece il pianoforte. Una serata all’insegna dell’arte teatrale, della musica e della scienza, connubio perfetto per chiudere questa prima settimana di programmazione per il festival che ripartirà la settimana seguente, mercoledì 26 febbraio con il debutto dello spettacolo “Il funambolo della luce. Nikola Tesla” di e con Ciro Masella.

SCHEDA SPETTACOLO “QUALCOSA D’INVISIBILE”. Due antenne che generano un campo elettromagnetico sensibile. Due mani che muovono l’invisibile. Una mano muove i toni, l’altra l’intensità. Non ci sono tasti, corde, chiavi, archi, pedali, solo mani sospese nel vuoto. Appese al suono. Una musica che nasce dall’invisibile. E che assomiglia alla voce umana. Il Theremin è il primo strumento elettronico della storia. 

 Inventato cent’anni fa dallo scienziato sovietico Lev Termen, il Theremin si suona con delicati e precisi movimenti delle mani che non toccano mai lo strumento ma fluttuano nell'aria. Difficile suonare l'invisibile. Pochissimi al mondo i musicisti che riescono a suonarlo: Leo Virgili è uno di questi. 
Con la complicità del pianoforte di Giovanna Pezzetta e della voce recitante di Giuliana Musso, il concerto attraversa tutto il repertorio interpretabile con il Theremin e si alterna a parole e racconti che inseguono i viaggi, le invenzioni, i segreti e gli amori del suo inventore. Una vita, quella di Lev Termen, che a sua volta ci racconta un Novecento teso e conteso tra Unione Sovietica e Stati Uniti d'America, tra scienza, tecnologia, politica ed arte. Giuliana Musso allarga le maglie di questo racconto avvincente per descrivere quel “qualcosa d’ invisibile” che sta nell’aria e che percepiamo… come un destino, come un sentimento umano, come il suono del Theremin.

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