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A Pergine c'è il "biglietto sospeso", un ticket per andare a teatro già pagato per chi non può permetterselo

La bellissima iniziativa proposta da Aria Teatro e Pergine Spettacolo Aperto per permettere di sedere a teatro chi non "tiene denari". La scultura un salvadanaio d’arte dell'artista Andrea Fontanari sarà piazzato in teatro il 17 novembre in occasione della messa in scena di un Mistero Buffo il ricordo di Dario Fo

Di Carmine Ragozzino - 14 novembre 2016 - 17:16

TRENTO. Il “caffè sospeso”, generosa tradizione napoletana che s’è allargata al resto dello stivale toccando – buon’ultima ma meglio che mai – anche il Trentino. Trattasi di un gesto solidale. Ancor più valido e simpatico in quanto la solidarietà non ha la firma di chi la fa. Al bar si lascia “un caffè pagato”, alla salute di chi lo berrà perché sprovvisto dell’euro e spiccioli. Ma se il “caffè sospeso” è da sempre un’azione tanto simpatica quanto consolidata (che non fa più notizia, insomma), il “biglietto sospeso” ha il sapore dell’inedito. Una novità che viene proposta a Pergine dalla rodata collaborazione tra Aria Teatro, (sodalizio che gestisce creativamente lo spazio di spettacolo della capitale Valsugana) e Pergine Spettacolo Aperto, (benemerito sodalizio che da più di un trentennio ha aperto la città alla cultura e all’aggregazione).

 

Il “biglietto sospeso” è un’occasione offerta a chi non “tiene denari” ma ha il diritto (e si spera la voglia), di sedersi a teatro per godere di prosa, musica, performances e quant’altro. Si parte, dal fine settimana, con una dotazione minima di biglietti (42, per la stagione teatrale già iniziata ma attiva fino al aprile). Ma l’ambizione è quella di moltiplicare la generosità del pubblico. Un salvadanaio d’arte – una scultura realizzata da Andrea Fontanari – sarà piazzato in teatro il 17 novembre, quando il pubblico sarà chiamato a rinverdire nel Mistero Buffo il ricordo di Dario Fo. E da sabato, per l’intera stagione multidisciplinare del teatro perginese, si potranno inserire nel salvadanaio monete e carta per far crescere il numero dei “biglietti sospesi”.

 


Andrea Fontanari e la scultura salvadanaio
Andrea Fontanari e la scultura salvadanaio

 

Facendo crescere, nel contempo, anche una dimensione sociale dell’arte che ha necessità di accessi sempre più numerosi in questo periodo di buio delle idee, del confronto, della comunicazione. E a proposito di idee, quella praticata da Aria Teatro e Psa è indubitabilmente bella. Ancor più bella perché tanto semplice quanto concreta di fronte ad un diluvio di chiacchiere sulla cultura “da diffondere” e da rendere fruibile a tutti. La scelta del “biglietto sospeso” a Pergine ha una storia altrettanto interessante. Occorre infatti fare macchina indietro fino all’utima edizione di Pergine Spettacolo Aperto. Una delle proposte più interessanti della manifestazione dedicata al tema della crisi, fu quella del collettivo inglese Kaleider che con “The Money” mise in scena un’idea curiosa.

 

La somma del denaro raccolto dalle quote dei biglietti pagati per ciascuna replica venne messa al centro di un tavolo e il pubblico-giocatore aveva novanta minuti a disposizione per trovare una destinazione a quel denaro. Se entro il tempo stabilito non fosse stata presa una decisione unanime, il contante sarebbe rimasto sul tavolo e devoluto allo spettacolo successivo. In una delle discussioni dirette dall’ideatore Seth Honnor e dal suo gruppo a luglio il pubblico partecipante decise all’unanimità di destinare la somma di denaro alla creazione, appunto, di un fondo di “biglietti sospesi” utili per la stagione in programma al Teatro di Pergine. I giocatori si impegnarono a dare seguito alla loro decisione, sottoscrivendo un preciso contratto. Si raccolse poco – ma anche tanto vista la particolarità di nicchia dello spettacolo: un totale di 209 euro. Ma Aria Teatro – complimenti - ha raddoppiato, raggiungendo così quota 418 euro, (e cioè quei 42 biglietti di cui sopra per la stagione teatrale). La proposta è dunque in campo e chissà che non faccia centro nella sensibilità del pubblico per rendere il “quantum” del “biglietto sospeso” ancora più sostanzioso.

 

L’assegnazione dei biglietti avverrà su indicazione delle cooperative sociali e associazioni benefiche che vorranno aderire al progetto, come ha già fatto la Comunità Maso San Pietro di Pergine, della Fondazione “Opera San Camillo”. Le cooperative e associazioni interessate potranno contattare il Teatro di Pergine all’indirizzo info@teatrodipergine.it. Aria Teatro (e Psa) hanno sempre cercato di dare alla proposta artistica una dimensione quanto più inclusiva possibile. Questo del “biglietto sospeso” è un esempio – un buon esempio – in una direzione che potrebbe diventare ancora più significativa se la strada avviata fosse seguita da altre istituzioni culturali in Trentino, (a partire – perché no – dal Centro Santa Chiara che per quantità monopolizza l’offerta di spettacolo). Probabilmente i promotori non se ne avrebbero a male.

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