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Dal volo di D’Annunzio su Vienna al “pilota fantasma” Semprini, su History Lab sei incredibili storie di aerei. Gardumi: “Foto e filmati inediti”

La Fondazione Museo storico del Trentino propone la nuova programmazione di History Lab, canale 602 del digitale terrestre. Tra le novità anche “Oggi si vola!”, rubrica dedicata a sei aerei conservati al Museo Caproni. Il curatore Lorenzo Gardumi: “Materiali fotografici e filmati originali e inediti”

Di Davide Leveghi - 14 aprile 2021 - 16:40

TRENTO. Tra le novità della programmazione di History Lab, canale 602 del digitale terrestre, il Museo storico del Trentino propone sei storie su altrettanti velivoli conservati al Museo dell’aeronautica Gianni Caproni, facente parte della rete di enti gestita dalla Fondazione. Un viaggio tra aerei che hanno fatto la storia e grandi progetti non tanto fortunati ma decisamente affascinanti.

 



 

È il caso, ad esempio, del Caproni Ca.60, tra i primi modelli aerei progettati per il trasporto civile. Pilotato da una figura misteriosa, fallì nel suo primo volo di collaudo, segnando la fine di un’esperienza poco concorde con la direzione presa dall’aeronautica italiana, indirizzata chiaramente verso la produzione militare.

 

“Fu tra i primi grandi aerei da trasporto costruiti nel mondo – spiega lo storico Lorenzo Gardumi, curatore di ‘Oggi si vola! Aerei e piloti dalla collezione Caproni’ assieme a Federica Lavagna – avrebbe dovuto gareggiare con le navi per portare le persone dall’altra parte del mondo ma il rodaggio del marzo 1921 finì con un fallimento. Sul pilota, Federico Semprini, cadde l’oblio, tanto che lo abbiamo battezzato il ‘pilota fantasma’”.

 

“Di lui si sa poco, infatti. Assieme al velivolo, di cui non si farà più nulla e che verrà mostrato in un film d’animazione di Miyazaki, grande appassionato di aeronautica e di Caproni, anche lui scomparve, quasi che il fallimento del Caproni Ca.60 ne determinasse una damnatio memoriae – continua - istruttore durante la Grande Guerra, fu il primo a effettuare un ‘giro della morte’ con un Caproni Ca.33. Ma la sue tracce, dopo quel volo del ’21, scompaiono”.

 

Partendo da documenti, fotografici come filmici, oltre che da componenti di aerei conservati nel Museo a Trento sud, gli autori hanno così “confezionato” sei storie, collegando a ciascun velivolo una vicenda e un personaggio che ne hanno segnato la sorte. “Con 6 puntate di 15 minuti circa cerchiamo di approfondire alcune storie, contestualizzando storicamente gli aerei, raccontando di un pilota con cui hanno volato e ricostruendo anche alcuni dettagli tecnici sulle caratteristiche dei mezzi”, racconta Gardumi.

 

“Con materiali fotografici d’archivio e filmati, immagini originali e in gran parte inedite, ripercorriamo così le storie di aerei che hanno segnato un’epoca, come ad esempio l’Ansaldo SVA5, utilizzato nel volo di D’Annunzio su Vienna – continua – la varietà della nostra scelta, però, è dimostrata dall’interesse anche per velivoli non militari, come appunto il Caproni Ca.60. Nel caso del Campini-Caproni, invece, raccontiamo la vicenda del terzo aereo a propulsione a reazione al mondo. Un prototipo particolare, che non avrà fortuna per varie ragioni”.

 


Credits to Tommaso Bonaventura
Credits to Tommaso Bonaventura

 

“V’è poi il Savoia-Marchetti 79 o S79, usato con successo tra il ’36 e il ’43 come aereo silurante, tra i pochi che poteva gareggiare con le altre aeronautiche. Il suo soprannome, per la posizione del mitragliere, era quello di ‘gobbo maledetto'. Insomma, tra questi 6 velivoli la metà è prodotta dalle industrie Caproni, l’altra metà da altre aziende”, conclude.

 


 

In onda dalla serata di mercoledì 14 aprile (alle 21 e alle 22.30), in replica ogni giovedì alle 7.30 e alle 15.30, le sei puntate accompagneranno gli spettatori per altrettante settimane, su History Lab, appunto, o all’indirizzo hl.museostorico.it. La conduzione è affidata a Elisa Salvini (progetto fotografico a cura di Tommaso Bonaventura, post-produzione fotografica di Davide Di Gianni, coordinamento di produzione Matteo Gentilini, realizzazione Motion Studio).

 

“Oggi si vola!”, nondimeno, fa parte di una programmazione ben più vasta. Nei prossimi due mesi, infatti, verranno riproposti alcuni fortunati format come “Accadde quel giorno”, “Un’immagine, una storia”, “Fake: lezioni di metodo critico” (QUI un approfondimento) e “Storia in 5 mosse”. Accanto a queste, “Stuff”, approfondimento sulle “curiose vicende legate a sei documenti appartenenti al Comune di Trento”, “Back to Europe”, serie che traccia “un inedito collegamento tra il Forte di Cadine le questioni europee” e “BookLab”, format dedicato ai libri di storia, con una sguardo ai romanzi.

 

Infine, vi sono le collaborazioni con altre istituzioni, come “Storie di ricerca” con l’Università di Trento, o “Visioni”, progetto nato grazie alla sinergia tra la Fondazione Museo storico e il Trento Film Festival.

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