Ancora pochi giorni per visitare la mostra "Terra e Acqua'' a Nogaredo: ''Un ritorno alla natura, un ritorno alla nostra dimensione più intima''
La mostra di Matteo Boato a cura di Cristina Palumbo a palazzo Caldenpengher. Grande attesa poi per l'inaugurazione del Giardino al "Teatro di Noarna" con un momento musicale della violoncellista Elena Dardo

NOGAREDO. Ultimi giorni per visitare "Terra e acqua" di Matteo Boato a cura di Cristina Palumbo. La mostra è ospitata a palazzo Cadelpengher a Nogaredo. Le visite sono aperte sabato 17 e domenica 18 settembre (orario 16-20).
"Siamo contenti di poter ospitare questa mostra che, come recita il titolo stesso, tocca tematiche importanti per il nostro territorio e per i nostri giorni". A dirlo Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo. "Un ritorno alla natura, un ritorno alla nostra dimensione più intima".
I lavori "Terra" nascono da una riflessione pittorica sul suggerimento benedettino "Ora et labora". Un piccolo borgo o un monastero, situato sulle pendici di un colle, che simboleggia un mondo autosufficiente. L'organismo urbano e i suoi abitanti sembra generino la collina, ma si può vedere il processo opposto dove le sue coltivazioni e la sua circolarità danno forza al paese. Gli uomini ricevono dalla terra quanto danno in termini di attenzione e cura alla stessa.
Mare primordiale, elemento vitale. "Acqua" che alimenta e protegge gli esseri umani e la città da tempi antichi, che riflette la nostra esistenza, che cura ammala, benedetta e spietata, dal suolo e dal cielo. Acqua che racconta e custodisce un'altra Venezia. Acqua come sangue della terra, metafora della nostra vita liquida che si srotola nel tempo, che sfiora, travolge, abbraccia e scorre via. Acqua come mare che abbiamo dentro, straripante e infinito.
Non solo la mostra, grande attesa per l'inaugurazione del Giardino al "Teatro di Noarna" con un momento musicale della violoncellista Elena Dardo.
"E' con grande soddisfazione che inauguriamo quest’area, adiacente al teatro, appena sistemata, consegnandola alla comunità e alle associazioni del posto, affinché la facciano rivivere. Un grazie particolari a tutti i volontari che si sono spesi per la sistemazione dell’area e domenica vorremmo ricordare in particolar modo il nostro compianto sindaco Fulvio Bonfanti, che ha dato avvio all’opera, investendo tempo e energia per la sua realizzazione", conclude Scerbo.



















