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La Biblioteca comunale accoglie gli ucraini con delle letture in lingua. Lenko: "Sentire una voce amica per loro rappresenta un sostegno psicologico e morale"

La Biblioteca Comunale di Trento ha attivato un progetto per promuovere uno sportello e letture in lingua ucraina per accogliere coloro che scappano dalla guerra. Al primo appuntamento, con la lettura di una favola in lingua, la bibliotecaria Lenko ha donato spensieratezza ai bambini: "Siamo diventati un punto di riferimento. In pochi giorni sono passate decine di persone che arrivano dalle città colpite dai bombardamenti"

Di F.C. - 22 April 2022 - 18:10

TRENTO. Tanti libri e uno sportello in lingua: con queste parole si descrive il progetto di accoglienza dei profughi ucraini promosso dalla Biblioteca Comunale di Trento, che attivato soltanto poco tempo fa (Qui l'articolo), ha avuto un grandissimo successo

 

Non potevo stare con le mani in mano visto quanto sta accadendo alla popolazione del mio paese e abbiamo deciso di dare il nostro supporto con questa iniziativa. L’accoglienza e l’integrazione passano anche dalla cultura”. A parlare è Yulika Lenko, bibliotecaria di origine ucraina, che ha promosso e sostenuto l'iniziativa. 

 

Al primo appuntamento, con la lettura di una favola in lingua, Lenko ha portato ancor più lontano dalle atrocità della guerra le famiglie scappate dall’Ucraina, regalando ai bambini presenti un momento di spensieratezza. Succede a Trento all’interno della Biblioteca Comunale dove è stato aperto uno sportello dedicato proprio ai cittadini ucraini.

 

All’interno della biblioteca le famiglie ucraine oltre a trovare una vasta offerta di libri trovano l’accoglienza di una voce amica: “Siamo diventati un punto di riferimento - racconta la bibliotecaria - in pochi giorni sono passate decine di persone che arrivano dalle città colpite dai bombardamenti. Solo sentir parlare la propria lingua rappresenta un sostegno psicologico e morale”.

 

Lenko è nata e cresciuta in Ucraina, risiede a Trento da 12 anni, si è diplomata al liceo socio psicopedagogico, e ha conseguito la laurea triennale in Servizio sociale e la laurea specialistica in Metodologia, organizzazione e valutazione dei servizi sociali, presso l’Università degli studi di Trento. I suoi studi e la professionalità maturata negli anni le permettono di avere competenze specifiche che possono essere messe al servizio di chi, in questo momento, è in difficoltà. “Vedo purtroppo negli occhi dei miei connazionali la paura - dichiara - e l’incredulità per quello che sta accadendo. Vogliamo dare loro una mano e gli appuntamenti in libreria ci auguriamo possano essere un momento di sollievo”.

 

Ormai da diversi anni la Biblioteca comunale di Trento pone attenzione ai bisogni delle comunità straniere presenti o appena arrivate sul territorio con specifiche politiche di acquisto e promozione di libri in lingua originale. Le collezioni in lingua ucraina, allestite inizialmente per venire incontro alle esigenze di lettura delle donne ucraine che operano a Trento, in particolare di coloro che operano nella cura delle persone anziane, si sono poi arricchite di anno in anno di nuovi titoli, pensando anche alle famiglie di origine ucraina che nel frattempo sono arrivate o si sono costituite nel nostro territorio.

 

Per questo la biblioteca si è trovata ad affrontare l'emergenza della guerra e il massiccio arrivo a Trento di famiglie ucraine con una collezione già piuttosto ricca di testi per adulti e bambini, provvedendo anche ad acquistare rapidamente nuovi titoli, per aumentarne così la dotazione, oltre ai circa 300 libri al momento già disponibili.

 

Sono state organizzate una serie di letture a voce alta di favole e storie al sabato mattina. Un piccolo grande gesto di solidarietà e umanità che al contempo si rivela un modo per approfondire il valore e la bellezza di una cultura mai così vicina come oggi al comune sentire. 

 

“La cittadinanza ha dimostrato grande attenzione e vicinanza - precisa Lenko - La biblioteca è uno scrigno di cultura ed è custode della parola, usare le parole giuste è fondamentale”. 

 

L’iniziativa è frutto della virtuosa collaborazione tra l’amministrazione comunale di Trento ed Euro&Promos Fm s.p.A., società che gestisce una parte dei servizi bibliotecari di front office. Un segno tangibile di vicinanza al popolo ferito e destabilizzato dall'invasione russa, che ha trovato rifugio anche in Trentino.

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