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Belluno
08 marzo | 11:51

A Longarone la mostra nazionale dell'agricoltura di montagna. Dal Farra: ''Manifestazione emblematica perché mette insieme storia e futuro''

Oltre agli strumenti tecnici specializzati, in fiera trovano spazio prodotti alimentari tipici (dai formaggi ai salumi, dal miele alla birra), naturali ed erboristici. Ma anche il mondo del giardinaggio, del florovivaismo e delle piante da frutto, dove si nota un’attenzione particolare per il recupero di varietà antiche. E ancora macchine per lavori boschivi e per la lavorazione del legno e sistemi di riscaldamento naturale. E poi la consueta rassegna zootecnica, portando diversi esemplari di razze autoctone e di animali allevati in provincia di Belluno e nelle zone limitrofe

di Valentina Ciprian

BELLUNO. Si preannuncia molto ricca la proposta della prossima edizione di Agrimont, la mostra nazionale dell’agricoltura di montagna in programma a Longarone Fiere nella seconda metà di marzo. A palazzo Piloni, il presidente della Provincia Roberto Padrin ha introdotto così la manifestazione: “Agrimont è la prima grande fiera del 2023 organizzata da Longarone Fiere e rappresenta un segno forte di ripartenza per un settore strategico per il territorio bellunese”.

 

La fiera, giunta quest’anno alla sua 42esima edizione, si presenta con un’immagine rinnovata e con l’intento di riaffermarsi come manifestazione di riferimento per il settore, capace però di attrarre oltre agli addetti ai lavori un pubblico più generalista. Michele Dal Farra, presidente di Longarone Fiere l’ha definita così: “Agrimont è una manifestazione emblematica perché mette insieme storia e futuro. Nel grande comparto dell’agricoltura, riesce a lavorare su una nicchia specializzata, quella dell’agricoltura di montagna. Anzi, forse questo è un termine improprio, perché stiamo parlando di un’agricoltura in pendenza che assume a volte i tratti di un’agricoltura eroica. Quello degli agricoltori è un lavoro faticoso, che da un lato si prende cura del territorio e dall’altro ci da prodotti che costituiscono eccellenze apprezzate in tutto il mondo”

 

Agrimont, ha spiegato il presidente, intende puntare sulla qualità per colpire target diversi. Prima di tutto gli imprenditori agricoli, zootecnici e forestali, che possono trovare le ultime novità per quanto riguarda attrezzature e macchinari e vivere momenti di formazione. E poi hobbisti e appassionati, aumentati in maniera significativa dopo il lockdown. Infine, un pubblico più ampio, che comprende anche le famiglie. Oltre agli strumenti tecnici specializzati, in fiera trovano spazio prodotti alimentari tipici (dai formaggi ai salumi, dal miele alla birra), naturali ed erboristici. Ma anche il mondo del giardinaggio, del florovivaismo e delle piante da frutto, dove si nota un’attenzione particolare per il recupero di varietà antiche. E ancora macchine per lavori boschivi e per la lavorazione del legno e sistemi di riscaldamento naturale. L’associazione regionale degli allevatori curerà la consueta rassegna zootecnica, portando diversi esemplari di razze autoctone e di animali allevati in provincia di Belluno e nelle zone limitrofe.

 

Nei 17.000 metri quadri di spazi espositivi - ampliati, rispetto alle ultime edizioni, vista la grande richiesta da parte degli espositori - saranno presenti in totale 236 marchi aziendali, 193 dei quali provenienti da 13 regioni italiane e 43 provenienti da 16 Paesi esteri. Una peculiarità di Agrimont è il ricco palinsesto di eventi collaterali organizzati all’interno dello spazio fieristico, che prevedono una quindicina di convegni, incontri tecnici e aree dedicate a laboratori e dimostrazioni pratiche.

 

Sabato 18 marzo, oltre all’inaugurazione ufficiale prevista alle 12, si susseguiranno diversi appuntamenti di rilievo. La mattinata si aprirà con un focus specifico sulle misure previste dal piano di sviluppo rurale, organizzato congiuntamente da Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori - Cia e Confagricoltura. “Il convegno Psr Montagna, tra prospettive e opportunità è dedicato a un tema di vitale importanza per l’agricoltura di montagna del futuro e fornirà approfondimenti utili a programmare l’attività e lo sviluppo delle aziende. Il Psr traccia le linee guida su cui andrà a incardinarsi l’agricoltura nei prossimi anni e ci chiama a individuare lo sviluppo non solo delle nostre imprese, ma anche dell’intero territorio montano'', ha spiegato Alessandro De Rocco, presidente provinciale di Coldiretti, aggiungendo: “Agrimont offre il modo giusto per avvicinare il nostro mondo alla gente. Abbiamo bisogno di far capire l’importanza del lavoro degli agricoltori a tutti i cittadini e ai consumatori”.

 

“L’agricoltura è sinonimo di passione per il territorio: anche se questo aspetto viene spesso trascurato, è fondamentale. Considerarla per il valore che ha significa rivalutare ogni altro segmento della società, perché tutto dipende da chi si prende cura della terra” ha rimarcato Italo D’Incà, consigliere Confagricoltura Belluno. Approfondimenti tecnici arriveranno anche da Veneto Agricoltura, che intende rafforzare il proprio legame con Longarone Fiere Dolomiti portando in esposizione Casa Veneto. “L’agricoltura rappresenta una componente fondamentale nell’economia del Veneto e come tale va valorizzata e tutelata - ha detto il direttore Nicola Dell’Acqua -. Proprio per questo intendiamo dare spunti e strumenti per sviluppare l’agricoltura di montagna”.

 

Tra i convegni proposti dall’ente regionale si segnala quello sulle piante officinali e alimurgiche, spontanee e coltivate (in programma sabato 18 marzo). L’Istituto Agrario di Feltre sarà presente nelle cinque giornate di Agrimont con diverse iniziative, tra incontri e dimostrazioni pratiche. E due approfondimenti dedicati in particolare al comparto forestale e lattiero-caseario. Così il preside Ezio Busetto: “Quest’anno ci presentiamo con due importanti novità. La prima: la nostra scuola è la più importante scuola forestale d’Italia, ma non aveva un percorso post-diploma non universitario. Nella giornata di apertura presenteremo il corso Tecnico esperto forestale specialista nella gestione di operazioni di raccolta del legname in aree montane”. Il corso ha la durata di un anno e servirà a formare i tecnici di riferimento per la gestione dei cantieri forestali. Un percorso formativo per i diplomati che il preside si auspica possa essere presto attivato e finanziato con i fondi del Pnrr, come previsto da un bando in uscita a breve.

 

Spiega Busetto: “Crediamo sia un’opportunità importante per gli studenti ma soprattutto per i nostri territori. La seconda novità riguarda le attività formative per il settore lattiero caseario in corso di realizzazione presso l’istituto agrario, in collaborazione con la Provincia di Belluno”. Una nota curiosa: a fine mese, alcuni studenti dell’istituto feltrino parteciperanno alle Olimpiadi forestali ad Ossiach in Austria. Agrimont si svolgerà a Longarone Fiere in cinque giornate, nei weekend di sabato 18 e domenica 19 marzo e poi da venerdì 24 a domenica 26 marzo. I biglietti d’ingresso possono essere acquistati anche online dal sito www.longaronefiere.it

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