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Vallagarina
16 febbraio | 19:23

''Finalmente la Crocifissione di Besagno è stata restaurata'', da anni Moiola si batteva per salvare e valorizzare l'opera sulla facciata di un'abitazione

L’opera è situata sulla facciata ovest di un edificio prospettante su piazza Castelbarco nella frazione di Mori: un dipinto murale che raffigura la crocifissione. Il consigliere comunale e laureato in storia dell'arte: "Sono passati 11 anni ma finalmente si è giunti a una lieta conclusione"

Finalmente la Crocifissione di Besagno è stata restaurata''

MORI. Si è concluso negli scorsi giorni il restauro dell'importante affresco di Besagno, ora nuovamente scoperta per essere mostrata alla comunità. Un intervento negli anni sollecitato da Cristiano Moiola, il consigliere comunale di Mori in quota Casa Autonomia.eu si è speso per chiedere all'amministrazione, alla Soprintendenza e ai privati di attivarsi per la sistemazione dell'opera.

 

Il primo intervento pubblico di Moiola è contenuto nel periodico ufficiale del Comune di Mori, una presa di posizione che risale al 2012. "Sono passati 11 anni ma finalmente si è giunti a una lieta conclusione: l'affresco è stato restaurato, soprattutto per l'intervento dei nuovi privati, che recentemente sono entrati in possesso dell'edificio e hanno così deciso di intervenire sull'opera. si è giunti a una lieta conclusione".

 

Negli anni non sono mancati poi atti politici e mozioni per cercare di sbloccare il restauro dell'opera. Laureato in storia dell'arte con una tesi sui Castelbarco, l'esponente di Casa Autonomia.eu evidenzia l'importanza dell'affresco presente a Besagno, "certamente mutuato dalla "Crocefissione con S. Giovanni, Maria, Pie donne e altro", raro esempio di gotico veronese in Trentino della metà del XIV secolo, proveniente dalla cripta di Brentonico, ora staccato e in esposizione nella chiesa superiore".

 

L’opera è situata sulla facciata ovest di un edificio prospettante su piazza Castelbarco nella frazione di Mori: un dipinto murale che raffigura la crocifissione. La Soprintendenza della Provincia nel giugno 2012 aveva dichiarato di interesse culturale, sottoponendolo così alle prescrizioni di tutela. Da anni la richiesta è stata quella di valorizzare il dipinto.

 

"Realizzata da Giovanni Badile - conclude Moiola - l'opera è di stile gotico. Nel medioevo Besagno, con Tierno e Sano, faceva parte del Vicariato di Mori e della giurisdizione di Castel Abano, retta dai Castelbarco. L'aspetto più importante di questa crocifissione è costituito dal significato storico dei due leoni. Il leone araldico di Castelbarco scambia quattro piume con il leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia. Tra i due animali sembra esserci uno stemma cinto da un cordone, appena percepibile, forse un cuscino sul quale i leoni stavano firmando un accordo".

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