''Trincee'', il docufilm che racconta la guerra sulle Dolomiti in sala e poi in Tv: ecco come e dove
'Trincee'' è un docufilm nato da un’idea dello storico Giovanni De Donà e realizzato da Dolomiti Production nei luoghi del Cadore dove si combatté la Prima Guerra Mondiale e verrà presentato al pubblico in due date e poi in Tv a partire dal 3 aprile

CADORE. Si chiama ''Trincee'' e narra di cappellani militari che assistevano i feriti, di donne tenaci che rifornivano le linee al fronte, di soldati che sulle montagne del Cadore, per sfuggire alla morte, erano pronti a menomarsi utilizzando metodi rozzi, con conseguenze talvolta drammatiche.
Vicende terribili legate alla guerra e rese ancor più terribili dal freddo, dalla condizioni climatiche, dall'altitudine, dalla distanza da casa. ''Trincee'' è un docufilm nato da un’idea dello storico Giovanni De Donà e realizzato da Dolomiti Production nei luoghi del Cadore dove si combatté la Prima Guerra Mondiale e verrà presentato al pubblico in due date: venerdì 17 marzo alle 20.45 al Cinema Piave di Santo Stefano di Cadore e venerdì 24 marzo alle 20.45 all’auditorium del Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore.
A partire dal 3 aprile il docufilm sarà visibile in quattro puntate su TeleBelluno ogni lunedì alle 20.00 e in replica durante la settimana. Prossimamente verrà trasmesso anche su DolomitiLifeTv sul canale 81 in provincia di Belluno e sul 441 del digitale terrestre a livello nazionale su smart TV. Durante la Grande Guerra, come noto, le Dolomiti costituirono uno dei teatri più aspri di quell’immane conflitto in cui la contesa fu portata fin sulle cime più impervie.
Il docufilm “Trincee”, nei suoi quattro capitoli, come dicevamo, racconta ardimenti e sacrifici di uomini che, prima di morire, erano costretti a soffrire, a resistere al nemico, al freddo, ai pidocchi e alla fame. Narra di cappellani militari che assistevano i feriti, di donne tenaci che rifornivano le linee al fronte, di soldati che su queste montagne, per sfuggire alla morte, erano pronti a tutto resistendo agli agenti atmosferici tanto quanto al nemico.
L’ingresso è libero.












