“Destino ridicolo. Fabrizio De André ascoltato da una filosofa”. Il “cantore degli ultimi” secondo la scrittrice trentina Monica Malfatti
Un saggio inedito, nato dall'elaborazione della tesi di laurea magistrale dell'autrice, racconta la figura del cantautore genovese da un punto di vista filosofico. Spiritualità, terra, amore e miseria umana le tematiche affrontate nelle sue canzoni

TRENTO. Si può raccontare Fabrizio De André, tra i più importanti e influenti nonché innovativi cantautori italiani, da un punto di vista prettamente filosofico?
Monica Malfatti, trentina, filosofa di formazione, poi insegnante e ora giornalista freelance, ha deciso di riprendere ed elaborare la sua tesi di laurea magistrale incentrata sulla figura di De André, trasformandola in un vero e proprio saggio musicale.
“L'idea è nata dopo aver letto il suo ultimo lascito – racconta Malfatti – un romanzo del 1996 intitolato proprio “Un destino ridicolo”, scritto a quattro mani con Alessandro Gennari, nel quale venivano trattati alcuni temi affrontati da De Andrè nella sua discografia”.
Prendendo spunto da questo romanzo, Malfatti ha deciso di “affrontare le tematiche da un punto di vista filosofico” per poi muoversi nell'analisi del suo repertorio.
Quattro, i temi individuati: la spiritualità, ossia “il ruolo di Dio nella produzione e nel pensiero di De Andrè”; la terra, ossia “come De Andrè ha narrato il mondo dal punto di vista dei temi sociali – cosa che ad esempio si può riscontrare nella canzone “Sally”; l'amore e, infine, la miseria umana.
Ed è proprio quest'ultimo tema, narrato “in canzoni che trattano di morte e cattive strade”, che è valso a De Andrè l'appellativo di “cantore degli ultimi”.
Malfatti conclude ricordando come il filo che lega le diverse tematiche affrontate da De André, sia in realtà “la fede che lui aveva nell'uomo”, inteso come artefice del proprio destino. “Noi siamo legati da un destino che, a sua volta, è legato alle nostre scelte umane”.
Giunto oggi alla seconda edizione, il saggio pubblicato da Marco Serra Tarantola Editore a febbraio 2020 (poco prima della pandemia) verrà presentato alla Biblioteca di Lavis, venerdì 16 febbraio alle 18.30 nell'ambito della rassegna “Aperitivi letterari. L'autore che non ti aspetti”.
“Sarebbe bello che questa lettura, nata come una riflessione personale, avvicinasse alla figura di De Andrè anche coloro che ancora non ne conoscono la figura”, conclude Malfatti, auspicando una riscoperta del cantautore tra i lettori più giovani.













