Italia, 2024, il fascismo è ancora al potere. Ecco ''Bye Bye Benny, una storia di rap e libertà'', l'ultimo libro di Francesco Filippi a Levico per la 'prima' regionale
In una Italia che non si è mai liberata dal fascismo né dal suo potere censorio e repressivo, dove l’accesso alle tecnologie è limitato e controllato, dove l’educazione è vocata a un sistema autarchico e conservativo e la quotidianità delle persone è scandita da celebrazioni e diktat dittatoriali, dove essere gay o lesbiche è un attentato alla natalità, dove le donne non votano e sono vocate all’economia domestica, il brillante storico ambienta una storia di giovani che non si rassegnano alla lobotomia di regime e fanno la differenza

LEVICO. In una piccola città italiana è il 2024 e il fascismo è ancora al potere. Il web è strettamente controllato, e non si può accedere ai siti stranieri. Gli smartphone sono di produzione italiana, così come il gasogeno, il mezzo di trasporto più comune, e la televisione trasmette solo programmi che esaltano glorie nazionali e virtù patriottiche. Italo e Giacomo sono amici, frequentano la stessa scuola. Solo che i genitori di Italo lavorano per il partito e sono orgogliosamente fascisti, quelli di Giacomo molto meno. Ma ciò che più li unisce è la passione per la musica. In particolare il rap.
Tutto cambia una mattina quando, a scuola, saltano i blocchi della rete e Italo e Giacomo si trovano a navigare liberamente nel web per qualche minuto. Vengono così a conoscenza di un festival rap che si svolgerà in Francia. Per i due è presto deciso: vogliono partire e raggiungere Lione per godersi tre giorni di musica sovversiva e libertà. Ma per due sedicenni che vivono sotto regime procurarsi un visto falso, viaggiare da soli e attraversare la frontiera è un’impresa praticamente impossibile. O forse no?! E' questa la sinossi dell'ultimo libro firmato dallo storico trentino Francesco Filippi pubblicato nella collana Up di Feltrinelli “Bye Bye Benny, una storia di rap e libertà”.
Lo storico della mentalità e formatore Filippi ha scelto Levico Terme per la prima regionale del suo ultimo libro. L’incontro è organizzato dalla Piccola Libreria di Levico Terme e dal Parco, in collaborazione con Apt Valsugana e Biblioteca e con il patrocinio del Comune di Levico (interviene all’incontro Stefano Debortoli, presidente del consiglio) e dell’Anpi Trentino (con la partecipazione di Mario Cossali, presidente). Accompagnerà Filippi il giornalista Paolo Morando.
“Un sostegno convinto a questo importante evento culturale - commenta Debortoli - che segna la ripartenza degli incontri nel nostro parco storico e che ha come protagonista il nostro concittadino Francesco Filippi, ottimo storico e uno dei più letti scrittori in Italia e che affronta in questo libro un tema importante che sta alle fondamenta della nostra Repubblica”.
Il testo, come detto, prende le mosse dai giorni nostri in una realtà distopica, però, parallela all'attuale. Siamo in Italia, è il 2024, ma è anche l'anno centodue dell’era fascista. Italo e Giacomo, adolescenti del liceo d’arte di una città di provincia, si imbattono in un libro che brucia, in professori resistenti e nel valore della libertà.
In una Italia che non si è mai liberata dal fascismo né dal suo potere censorio e repressivo, dove l’accesso alle tecnologie è limitato e controllato, dove l’educazione è vocata a un sistema autarchico e conservativo e la quotidianità delle persone è scandita da celebrazioni e diktat dittatoriali, dove alcune merci non esistono perché fuori dal mercato comune, dove essere gay o lesbiche è un attentato alla natalità, dove le donne non votano e sono vocate all’economia domestica, il brillante storico Francesco Filippi ambienta una storia di giovani che non si rassegnano alla lobotomia di regime e fanno la differenza. Il finale è a lieto fine, proprio il giorno del 25 aprile (è un finale di cui godiamo ancora oggi).














