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Belluno
27 luglio | 18:28

L'omaggio del Cadore all'artista e grafico Mario De Donà, il Bellunese celebra i 100 anni dalla nascita di Eronda con due mostre

Il Bellunese si prepara a celebrare il centenario di Mario De Donà in arte Eronda. E’ stato un artista in grado di affrontare il concetto di design a 360 gradi passando dal design d’interni alla decorazione pittorica, dalla progettazione di spazi pubblici alla comunicazione per la promozione del territorio

PIEVE DI CADORE. A settembre di quest’anno ricorreranno i 100 anni dalla nascita di Mario De Donà in arte Eronda, artista e grafico bellunese attivo nella seconda metà del ‘900, che si è occupato di tutte le espressioni del visual design, privilegiando un’attività che è corsa parallela tra grafica applicata e grafica artistica.

 

In occasione di questo importante anniversario saranno visibili a Pieve di Cadore e Lorenzago due parti della mostra "100 di Eronda" prodotta dalla Magnifica Comunità di Cadore in collaborazione con il Fondo Eronda che partecipa a questa impresa fornendo gli apparati biografici e archivistici.

 

Nel dettaglio una parte della mostra dal titolo “Eronda - il rigore dell’ironia” sarà visibile nella sala grande del Palazzo della Magnifica di Pieve di Cadore, dal 4 agosto al 15 settembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, e propone una raccolta dell’opera artistica, dedicata allo humor-graphic, realizzata con la tecnica del collage mentre una sezione pittorica dal titolo “Eronda - la montagna indipinta” sarà visibile a Lorenzago, nello spazio espositivo di piazza Calvi dal 3 al 25 agosto dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, e racconta la fase pittorica del primo periodo dove il tema della montagna dolomitica e dei boschi cadorini è predominante; entrambe le mostre espongono opere dell’artista disponibili grazie ad un accordo tra la Magnifica e gli eredi; seguirà l'edizione di un catalogo.

 

La mostra è stata curata da Erik Balzaretti, dal 2016 direttore scientifico di Fondo Eronda, che è docente di Storia dell’Illustrazione e della Pubblicità all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, viene considerato uno dei massimi esperti dell’illustrazione e della grafica ed è tra i pochi che si è occupato nello specifico dello humor-graphic. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e curatele di mostre e si occupa professionalmente di comunicazione e immagine da oltre venticinque anni prima come coordinatore progetti speciali e poi come direttore della Scuola di arti visive dello Ied di Torino.

 

Lo stesso Balzaretti ha descritto Eronda come “un possibile alter ego in minore di un altro “isolato”, ma ben più celebrato, del design italiano del Novecento che è il torinese Armando Testa. Li accomuna la comune esperienza pittorica giovanile, la distanza dall’establishment del design italiano più concettuale preferendo la strada poliedrica della leggerezza e dell’umorismo, vicino alle idee di un altro eclettico della grafica italiana, Erberto Carboni che Eronda praticherà attraverso un ricco lavoro dedicato all’illustrazione grafica-umoristica ottenendo riconoscimenti nazionali ed internazionali”.

 

Di fatto De Donà si è dimostrato uno stimato professionista, e instancabile uomo di idee, che appartiene a quella categoria di “designer di periferia” che poco avevano da invidiare alle star più celebrate e questo fatto testimonia come il design eclettico e di alto livello potesse esprimersi anche lontano dai celebrati grafici e designer milanesi con i quali, comunque, Eronda non cesserà mai di dialogare.

 

E’ stato un artista in grado di affrontare, in logiche di continuo rinnovamento di stile e segni, il concetto di design a 360 gradi passando dal design d’interni alla decorazione pittorica, dalla progettazione di spazi pubblici alla comunicazione per la promozione del territorio, dalla grafica commerciale alla grafica umoristica elaborando negli anni anche marchi di aziende bellunesi che tuttora sono sotto gli occhi dei cittadini che le frequentano vedi ad esempio Massenz, Bortoluzzi Arredamenti, Sims, Dolomitibus, il progetto di comunicazione grafica coordinata per la Certottica.

 

In particolare lo humor design lo ha fatto apprezzare nei festival internazionali, e lo testimoniano i molti riconoscimenti ottenuti in tanti anni di presenza: significativo il "Dattero d'oro" a Bordighera nel 1969 oppure il Premio Biumor di Tolentino nel 1971 e la nomina a presidente di giuria al Festival di Skopje nel 1973, che gli rende omaggio con una mostra personale al prestigioso Museo di Arte Contemporanea o ancora, nel 2003, quasi a coronamento di una vita professionale lunga e intensa, l’assegnazione dell'ambìto Grand Prix Marco Biassoni di Humor a Gallarate, che propone un tema a lui molto caro, il nonsense.

 

Nel 1985 edita una summa della sua opera nel volume ENCYclopedia grafica che viene presentato in occasione della mostra antologica allestita al Palazzo Crepadona di Belluno, città dove ha vissuto per quasi 50 anni. Alla domanda “Non potevamo aspettarci la grande mostra del Centenario proprio nella sua Belluno?” dal Fondo fanno sapere che “forse i montanari sono più ospitali dei cittadini”.

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