"Alps Move" in scena nei musei, nei teatri, nelle piazze. Torna il festival di teatro danza più famoso della Provincia
Diciotto le nuove produzioni e due jam session di contact improvisation. Il festival occuperà per la prima volta anche il Museo di scienze naturali dell’Alto Adige

BOLZANO. Vent'anni di Alps Move, vent'anni di un festival di teatro danza nato con lo scopo di dare voce e volto a queste arti in Alto Adige. Una rassegna che per 20 edizioni ha invitato danzatori locali operanti all’estero o sul territorio, a presentare le loro produzioni, oppure a partecipare a produzioni del festival stesso nello spirito della ricerca e della sperimentazione, dei linguaggi contemporanei, della fusione di discipline e media.
“Alps Move compie 20 anni. Il tempo passa e noi non ci stanchiamo di cercare attraverso l’arte di produrre degli effetti nella società”, con queste parole Doris Plankl e Martina Marini, coordinatrici del festival, raccontano questa nuova edizione. “Quest’anno la nostra attenzione si volge al corpo e al suo collegamento con la Madre Terra, all’unità del micro e macrocosmo”.
Alps Move accoglie quest’anno diciotto produzioni in cui sono coinvolti danzatori, coreografi, registi e musicisti altoatesini ma anche un buon numero di artisti stranieri. Alcune produzioni riportano infatti, per così dire, “in patria”, danzatori di diverse generazioni che hanno trovato fortuna all’estero o ancora si stanno formando in scuole internazionali, e dunque tornando in Alto Adige portano con sé i loro colleghi e collaboratori.
L'apertura ufficiale del Festival sarà a Lana, il 3 ottobre, alla Raiffeisenhaus, con lo spettacolo Tanzkonzert-Concerto danza, prodotto da Doris Plankl con Idea_tanztheaterperformance, e dall’associazione Sweetalps. Per la coreografia di Riccardo Meneghini, danzatore trentino che fin dagli esordi è stato molte volte ospite di Alps Move come danzatore e coreografo, questo “concerto-danza” mette al centro la musicalità del corpo e l’improvvisazione, la condivisione di una pulsazione con altri corpi fisici e sonori. Insomma un organismo che nel suo piccolo riproduce le infinite connessioni di micro e macrocosmo.
Oltre all’opening, Lana ospiterà anche uno spettacolo open air il 4 ottobre alle 10:30, in Tribusplatz. In prossimità della fontana il collettivo Off-Road, di cui è fondatrice anche la danzatrice Rebecca Dirler, originaria proprio di Lana, metterà in scena "Was übrig bleibt," una performance che si interroga sul nostra rapporto con l’acqua, una risorsa così importante e allo stesso tempo così scarsa, invitando a porci delle domande sul futuro del nostro pianeta e della società umana. Il rapporto con la natura, inteso anche come rapporto con il territorio e con le proprie radici è protagonista della particolare performance di Claudia Tomasi, che più che uno spettacolo è un’azione collettiva che prende corpo nell’atto di camminare. Sempre il 4 ottobre *Jeug-h partirà alle 13:00 dalla Funivia di Rablà: i partecipanti proseguiranno poi a piedi da Rio Lagundo a Monte San Vigilio. Il percorso sarà intervallato da momenti performativi, dove il pubblico sarà talvolta invitato ad ascoltare e osservare ed altre, se lo desidera, ad unirsi nella danza.
Il 5 ottobre dalle 18:00, Alps Move sarà invece al Teatro Puccini di Merano, recentemente rinnovato e riportato alla sua antica bellezza. Qui si divideranno il palco Sabine Raffeiner e Francesca Ziviani con le loro produzioni. Raffeiner, coreografa e insegnante di danza meranese, lavorando con i danzatori Hugo Olagnon, Giulia Manica e Mirco Maccagnani, e con il videomaker Christian Lang, costruisce una performance ispirata ai cinque elementi e al loro ciclico ripresentarsi nei processi naturali e nell’esistenza umana. Ziviani invece, da tempo attiva in Francia come danzatrice e coreografa, prosegue con État Sauvage la sua esplorazione della natura più istintiva ed animale dell’essere umano.
Il festival proseguirà poi anche a Bolzano con uno spettacolo che per la prima volta occupa il Museo di scienze naturali dell’Alto Adige, il 10 ottobre alle 19:00 ed in replica alle 20:30, grazie alla preziosa collaborazione dell’istituzione museale, ed una seconda serata al Teatro Comunale di Gries il 12 ottobre alle 18:00. Tanti gli artisti invitati: Marion Sparber, Stefania Bertola, Santija Bieza, Vanessa Morandell e Magda Giraldoni, Margherita dello Sbarba ed infine Elisabeth Ramoser.
Alps Move chiuderà all’Astra di Bressanone il 18 ottobre alle 20:00, con le danzatrici Rixa Rottonara, Sarah Merler e Miriam Plank. Ma la rassegna non finisce qui, perché quest’anno per la prima volta include una collaborazione con il piccolo festival di contact improvisation Dolomite Flow, organizzato da Birgit Krejci, con la presenza dell’insegnante di fama internazionale Kira Kirsch.
Tutti i dettagli del programma sono disponibili sul sito (Qui info). I biglietti per gli spettacoli a pagamento sono acquistabili presso le casse del Teatro Comunale di Bolzano oppure un’ora prima degli spettacoli alla cassa serale.












