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Bolzano
04 ottobre | 18:55

L'Orchestra Haydn si schiera contro la nomina di Beatrice Venezi: "Solidarietà ai colleghi del Teatro La Fenice"

Non accennano a placarsi le polemiche per la nomina di Venezi. "Tali nomine devono avvenire con la massima trasparenza, condivisione e confronto con il personale artistico", sottolinea la Haydn

BOLZANO. Scosse, forti, anche a Bolzano. Il terremoto partito dal Teatro La Fenice di Venezia dopo la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale dall'ottobre del 2026 ha agitato le orchestre più autorevoli della penisola e non solo. Le modalità di incarico sono state reputate come “irricevibili” dalla Fenice stessa: in una lettera di fuoco firmata da tutti i musicisti dell'orchestra e inviata al sovrintendente Nicola Colabianchi, gli orchestrali chiedono di revocare nomina della direttrice d'orchestra che, dicono, "non garantisce né qualità artistica né prestigio internazionale".

 

“E' brava, ma non ancora all'altezza”, è l'opinione più diffusa tra gli addetti ai lavori non solo della Fenice, ma dei più importanti teatri e delle più importanti orchestre al mondo. E anche dell'orchestra, della rappresentanza sindacale unitaria e della rappresentanza artistica della Fondazione Haydn. E' stato infatti firmato un comunicato di solidarietà diretto ai colleghi della prestigiosa istituzione all'ombra di San Marco, un appello scevro dalle ideologie, che peraltro è stato condiviso da uno spettatore all'inaugurazione della stagione della Haydn all'Auditorium di via Dante, a Bolzano. “Pur rispettando le prerogative degli organi direttivi, siamo convinti che tali nomine debbano avvenire con la massima trasparenza, condivisione e confronto con il personale artistico, il quale tiene alta la qualità della produzione culturale e il prestigio di ogni teatro, fondazione e istituzione culturale nel nostro Paese”, scrive la Haydn. “Per questo ci uniamo all'appello dei colleghi del Teatro La Fenice, per ristabilire un confronto rispettoso e partecipato in decisioni di tale importanza per il futuro del Teatro”.

Levata di scudi con contrattacco del vicepresidente Marco Galateo, di Fratelli d'Italia, fra le altre cose fautore dell'ingresso della direttrice d'orchestra nella Consulta culturale provinciale: “Solidarietà a Beatrice Venezi, che resta una donna capace, anche di competere in un mondo prettamente maschile. Ma dove sono le femministe che ora potrebbero difendere una donna in carriera da attacchi gratuiti e scomposti? Ha forse licenziato qualcuno, ridotto gli stipendi, di che cosa si sarebbe mai macchiata? Beatrice Venezi resta per me membro convinto della mia Consulta culturale e mi auguro che presto venga sul territorio per una bella collaborazione anche con la Haydn, di nuovo”, conclude Galateo. 

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